ITALIA-LIBIA/ DE CASTRO: UE INTERVERRA' IN CONTROVERSIA SU SIRTE
Bruxellles, 18 feb. (Apcom) - Le ricorrenti controversie bilaterali fra Italia e Libia sulla presenza di pescherecci italiani nel Golfo della Sirte potrebbero trovare finalmente una soluzione con l'intervento dell'Unione europea. E' un'ipotesi a cui sta lavorando il ministro delle Politiche Agroalimentari, Paolo De Castro, e che oggi ha avuto una importante primo riscontro con la disponibilità, espressa dal commissario Ue alla Pesca, il maltese Joe Borg, a detta dello stesso ministro italiano, che lo ha incontrato in mattinata a Bruxelles.
"Borg si è detto disponibile a intervenire, riaprendo anche i negoziati Ue-Libia sulla pesca, e non escludo che si rechi presto in visita a Tripoli", ha riferito De Castro ad alcuni cronisti italiani. "Speriamo che si possa risolvere definitivamente questa vicenda, finora rimasta bilaterale, con l'assunzione di un nuovo protagonismo da parte dell'Ue", ha osservato il ministro, annunciando di voler andare in Libia prossimamente e sottolineando la buona collaborazione instaurata con il ministro della Pesca locale, Abou Baker El Mansouri.
De Castro ha ricordato, in proposito,la liberazione degli otto
uomini (tre italiani e cinque tunisini) dell'equipaggio del motopeschereccio di Mazara del Vallo che era stato sequestrato all'inizio di febbraio dalle autorità di Tripoli perché trovato a 45 miglia nautiche dalla costa libica. Lo standard internazionale per il limite delle acque territoriali è di 22,2 km, ma dal 1973 la Libia rivendica come proprio tutto il Golfo della Sirte.
Sebbene ormai liberi, gli otto pescatori non potranno lasciare il paese nordafricano fino a quando, il 24 febbraio, non sarà stata pronunciata una sentenza sulla vicenda da parte di una corte libica.




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