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Discussione: 32 - La repubblica.

  1. #1
    Mauro V.
    Ospite

    Predefinito 32 - La repubblica.

    La democrazia considera il popolo composto di cittadini eguali indifferentemente da etnia, razza, religione, sesso, orientamento sessuale, condizioni personali e sociali.
    Ogni cittadino può potenzialmente ricoprire qualsiasi carica ed ogni carica è elettiva e revocabile. Per tali motivi la democrazia è necessariamente repubblicana.
    Nelle monarchie (sia quelle assolute sia quelle costituzionali liberali) invece la carica di capo dello stato appartiene sempre alla famiglia reale, viene affidata alle generazioni di questa per ragioni di sangue. Questa pratica provoca una specie di culto della famiglia reale, ed i sudditi devono sorbirsi tutte le avventure dei principini e della parentela dei privilegiati per ragioni di sangue.
    Un capo di stato eletto democraticamente rappresenta la maggioranza di un popolo.
    La famiglia reale, il re, invece chi rappresenta? Chi lo ha eletto? Nessuno.
    Ci sono inoltre validissimi motivi che impediscono un sentimento di riconoscimento nella famiglia reale: secondo voi, i cittadini si sentono più rappresentati da persone che hanno eletto e che, come i cittadini nel loro lavoro, possono essere confermate o licenziate se fanno bene o male il loro lavoro, OPPURE dal re e dai suoi figli che detengono una carica politica a vita per ragioni di sangue?
    E' naturale che un cittadino si senta maggiormente rappresentato da un politico eletto, anche che sostenga opinioni molte diverse dalle proprie, piuttosto che da un re, che è tale solo perchè è figlio del re.
    E' ovvio perché il re e la famiglia reale rappresentano una logica di vita estremamente diversa da quella dei cittadini. I cittadini devono guadagnarsi con le proprie capacità le cariche politiche, il lavoro, tutto. La famiglia reale invece ha tutto di regalato per questioni di sangue.
    La successione del potere politico per via dinastica è un qualcosa che stona con la democrazia, la quale prevede che tutti i cittadini siano eguali in diritti e doveri, mentre nella monarchia la famiglia reale gode di privilegi di sangue.
    La famiglia reale in una monarchia può rappresentare la storia di un paese? No, la storia la fanno i popoli, e i loro governi, non quella manciata di gente che è la famiglia reale.
    La repubblica democratica è una conquista di civiltà, la monarchia costituzionale liberale è un rimasuglio delle dittature passate.

  2. #2
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    Citazione Originariamente Scritto da Mauro V. Visualizza Messaggio
    la monarchia costituzionale liberale è un rimasuglio delle dittature passate.
    Già il fatto che ESISTANO ANCORA i Repubblicani come partito non ti fa pensare che la repubblica non sia così scontata?

  3. #3
    Mauro V.
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Adriano1897 Visualizza Messaggio
    Già il fatto che ESISTANO ANCORA i Repubblicani come partito non ti fa pensare che la repubblica non sia così scontata?
    ho sempre ritenuto molto scontato che la repubblica sia meglio della monarchia, per via del fatto che per me è immediato considerare ingiusto che una carica politica sia trasmessa per via dinastica, piuttosto che tramite elezioni con le quali i cittadini (o il parlamento) stabiliscono chi per loro sia il migliore a guida dello stato.
    in effetti però, vedere che in europa esistono ancora delle monarchie, mi ha spinto a pensare che la questione non sia cosi scontata per tutti.

  4. #4
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    Predefinito Caro Mauro! ma sei un totalitarista!?

    Caro Mauro non ti credevo un totalitarista!
    Questa sera sono stanco e non desidero impegnarmi con i libri, quindi per svago ti risponderò.
    Non penso e non intendo persuaderti a pensare diversamente perché la tua partigianeria mi appare invincibile!
    In primo luogo tu confondi la dimensione politica con quella istituzionale…

    La democrazia considera il popolo composto di cittadini eguali indifferentemente da etnia, razza, religione, sesso, orientamento sessuale, condizioni personali e sociali.
    Di fatto la democrazia non esiste perché non c’è mai stato un governo di popolo, dove tutto il popolo sia egualmente capace di gestire il potere!
    Vedi il patto sociale e considera il pensiero di qualche filosofo in merito.

    Allora… tu e io saremo – fossimo – dovremmo essere - eguali, ma con diverso orientamento nel modo di comprendere la realtà… la scelta del sistema istituzionale non sarebbe più democratica.

    E comincio col dirti che dissento! Quindi non siamo eguali. E non siamo egualmente rappresentati: se i tuoi diritti equivalgono ai miei chi dei due avrebbe il diritto di prevalere?

    Le condizioni personali e socialigià ci separano poiché il nostro retroterra culturale è diverso visto l’ approccio al problema.
    Ogni cittadino può potenzialmente ricoprire qualsiasi carica ed ogni carica è elettiva e revocabile. Per tali motivi la democrazia è necessariamente repubblicana.
    Solo potenzialmente !!! di fatto deve essere inserito in un sistema partitico o di opinione per trovare un certo consenso – più statistico che valoriale- Per arrivare ad ottenere un incarico!
    Mi pare che la diversificazione degli individui rispecchi anche la loro capacità di comprendere i valori e di porli in gerarchia.
    Nelle monarchie (sia quelle assolute sia quelle costituzionali liberali) invece la carica di capo dello stato appartiene sempre alla famiglia reale, viene affidata alle generazioni di questa per ragioni di sangue.

    Ci sono anche monarchie elettive, esempio quella pontificia, ma li dovrebbe avere uno spazio anche lo Spirito santo. Ci sono state monarchie elettive: i Dogi Venezia, Genova, e più variegate erano le possibilità per il Sacro Romano Impero! Prima che divenisse appannaggio della Casa d’ Asburgo!
    Il principato di Andorra… vorrei dirti!
    Ci sono stati anche pazzi che si sono inventati delle corone e dei regni inesistenti

    Ma io da grande vorrei fare – non essere – fare l’ IMPERATORE DI MARTE .

    E un’ altra distinzione possibile potrebbe vertere sulla distinzione metafisica tra fare ed essere, tra ontologia e prassi! Ma non mi perderò in questi sottili sistemi! È pur sera!

    Questa pratica provoca una specie di culto della famiglia reale,
    Il culto è riservato a Dio ed ai santi, comunque anche per i reali defunti io faccio celebrare le sante Messe. Ma mai un requiem per Robespierre! Che la sua stessa forma democratica rivoluzionaria ha gratificato con l’ esperimento della decollazione!

    ed i sudditi devono sorbirsi tutte le avventure dei principini e della parentela dei privilegiati per ragioni di sangue.
    Anche le disgrazie dei figli di qualche presidente, non chiedere nomi! Tutti l conoscono.
    I meriti: se Vittorio Emanuele III non si fosse imposto con il convegno di Peschiera non saremo forse più stati italiani in quel del Veneto! Un capo di stato eletto democraticamente rappresenta la maggioranza di un popolo.
    Teoricamente: di fatto rappresenta una corrente politica e non è vero che ciò che statisticamente prevale sia il vero, il bene , il buono !La famiglia reale, il re, invece chi rappresenta? Chi lo ha eletto? Nessuno.
    Questa è un’ opinione tua e di quelli che pensano come te! Quindi di un settore della popolazione, ideologizzata da un principio: l’ egualitarismo!

    Ci sono inoltre validissimi motivi che impediscono un sentimento di riconoscimento nella famiglia reale:
    Io ai sentimenti preferirei le ragioni logiche! Perché – diversamente – non mettere una Miss Italia a presidente della repubblica perché sentimentalmente vorrei impegnarmi per lei?

    secondo voi, i cittadini si sentono più rappresentati da persone che hanno eletto e che, come i cittadini nel loro lavoro, possono essere confermate o licenziate se fanno bene o male il loro lavoro,
    Questo è sindacalismo e non politica , tanto meno dottrina politica!
    OPPURE dal re e dai suoi figli che detengono una carica politica a vita per ragioni di sangue?
    Perdonami ma la tua mi sembra la logica di un capopopolo alla ricerca di un comando per una qualche insorgenza pseudo giacobina! O vuoi candidarti come prossimo futuro monarca?
    Comunque la monarchia ha – dovrebbe avere - un ruolo istituzionale e non politico!
    Hai mai pensato che un’ istituzione super partes possa rappresentare meglio in bene di tutti e non essere oggetto dei varia cambiamenti di opinione e mantenere una continuità ideale e istituzionale?
    E' naturale che un cittadino si senta maggiormente rappresentato da un politico eletto, anche che sostenga opinioni molte diverse dalle proprie, piuttosto che da un re, che è tale solo perchè è figlio del re.

    Io non mi sento rappresentato da chi pensa diversamente dai valori in cui credo, s ei miei valori non sono solo idee. Poi un politico rappresenterebbe solo una parte dell’ elettorato, e forse l’ ho già scritto!

    E' ovvio perché il re e la famiglia reale rappresentano una logica di vita estremamente diversa da quella dei cittadini.
    Perché? Per te sono alieni? O sono dei semi dei?
    I cittadini devono guadagnarsi con le proprie capacità le cariche politiche, il lavoro, tutto. La famiglia reale invece ha tutto di regalato per questioni di sangue.

    Qualche merito l’ avranno avuto per essersi distanziate dalle altre famiglie che con loro condividevano un ruolo nella gestione dell’ organizzazione feudale. Se esistono hanno ricevuto un approvazione di fatto!

    E non intendo parlare di un regnare per diritto divino, perché esulerebbe dall’ argomento! Ma pare che la Chiesa celebri le feste di 180 e più santi e beati di stirpe reale, se non di re in trono. Ma vista la faziosità dei tuoi argomenti potrei parlarti della simbolica dell’ uno e dell’ essere e dimostrarti logicamente che una gerarchia esiste nella logica e nella natura!
    La successione del potere politico per via dinastica è un qualcosa che stona con la democrazia, la quale prevede che tutti i cittadini siano eguali in diritti e doveri, mentre nella monarchia la famiglia reale gode di privilegi di sangue.
    Quale monarchia gode di privilegi di sangue? Quale persona è così onesta per poter abdicare se non condivide le scelte di un governo?La famiglia reale in una monarchia può rappresentare la storia di un paese? No, la storia la fanno i popoli, e i loro governi, non quella manciata di gente che è la famiglia reale.
    Questa è una tesi che è stata ideata da GB Vico e poi dagli illuministi e ripresa dal Manzoni, e poiché la filosofia della storia non mi va di riassumerla , cortesemente ti invito a documentarti!
    La repubblica democratica è una conquista di civiltà, la monarchia costituzionale liberale è un rimasuglio delle dittature passate.

    E permettimi: i punti che hai trattato – ed anche quelli ai quali io ho risposto vagamente – in tutta sincerità non meritavano neppure di essere considerati, per evidente partigianeria. Quando sei prevenuto non puoi avere una lettura asettica di una realtà. Gadamer insegna
    Se vuoi informarti Leggi FISICHELLA Elogio della monarchia! Non è lungo, è esaustivo.

    Non risponderò più alla tua presente tesi sull’ argomento, perché – permettimi , senza offesa – di le tue obiezioni riflettono di tante belle ipotesi, ma mancano di scientificità, e mi pare del buon senso necessario perché si possa discutere. Caso mai riprodurrò le stesse idee che ho sopra scritto! Mi chiedi di essere democratico?
    Bhe se posso – sine iniuria - io spero che tu non divenga mai Re o presidente di un qualcosa, perché se consideri tanto poco chi pensa diversamente da te, porteresti una divisa da dittatore totalitarista!
    Non mi impegno in altro, poiché credo che la verità, la storia e l’ esperienza insegnino ben diversamente!
    Buona notte.
    Ripeto sine iniuria Tuo Bizzzarrro....

    Bizzzarrro alias Futuro imperatore di marte , non democraticamente scelto dai marziani

  5. #5
    Mauro V.
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da bizzzarrro Visualizza Messaggio
    Caro Mauro non ti credevo un totalitarista!
    Questa sera sono stanco e non desidero impegnarmi con i libri, quindi per svago ti risponderò.
    Non penso e non intendo persuaderti a pensare diversamente perché la tua partigianeria mi appare invincibile!
    In primo luogo tu confondi la dimensione politica con quella istituzionale…

    La democrazia considera il popolo composto di cittadini eguali indifferentemente da etnia, razza, religione, sesso, orientamento sessuale, condizioni personali e sociali.
    Di fatto la democrazia non esiste perché non c’è mai stato un governo di popolo, dove tutto il popolo sia egualmente capace di gestire il potere!
    Vedi il patto sociale e considera il pensiero di qualche filosofo in merito.

    Allora… tu e io saremo – fossimo – dovremmo essere - eguali, ma con diverso orientamento nel modo di comprendere la realtà… la scelta del sistema istituzionale non sarebbe più democratica.

    E comincio col dirti che dissento! Quindi non siamo eguali. E non siamo egualmente rappresentati: se i tuoi diritti equivalgono ai miei chi dei due avrebbe il diritto di prevalere?

    Le condizioni personali e socialigià ci separano poiché il nostro retroterra culturale è diverso visto l’ approccio al problema.
    Ogni cittadino può potenzialmente ricoprire qualsiasi carica ed ogni carica è elettiva e revocabile. Per tali motivi la democrazia è necessariamente repubblicana.
    Solo potenzialmente !!! di fatto deve essere inserito in un sistema partitico o di opinione per trovare un certo consenso – più statistico che valoriale- Per arrivare ad ottenere un incarico!
    Mi pare che la diversificazione degli individui rispecchi anche la loro capacità di comprendere i valori e di porli in gerarchia.
    Nelle monarchie (sia quelle assolute sia quelle costituzionali liberali) invece la carica di capo dello stato appartiene sempre alla famiglia reale, viene affidata alle generazioni di questa per ragioni di sangue.

    Ci sono anche monarchie elettive, esempio quella pontificia, ma li dovrebbe avere uno spazio anche lo Spirito santo. Ci sono state monarchie elettive: i Dogi Venezia, Genova, e più variegate erano le possibilità per il Sacro Romano Impero! Prima che divenisse appannaggio della Casa d’ Asburgo!
    Il principato di Andorra… vorrei dirti!
    Ci sono stati anche pazzi che si sono inventati delle corone e dei regni inesistenti

    Ma io da grande vorrei fare – non essere – fare l’ IMPERATORE DI MARTE .

    E un’ altra distinzione possibile potrebbe vertere sulla distinzione metafisica tra fare ed essere, tra ontologia e prassi! Ma non mi perderò in questi sottili sistemi! È pur sera!

    Questa pratica provoca una specie di culto della famiglia reale,
    Il culto è riservato a Dio ed ai santi, comunque anche per i reali defunti io faccio celebrare le sante Messe. Ma mai un requiem per Robespierre! Che la sua stessa forma democratica rivoluzionaria ha gratificato con l’ esperimento della decollazione!

    ed i sudditi devono sorbirsi tutte le avventure dei principini e della parentela dei privilegiati per ragioni di sangue.
    Anche le disgrazie dei figli di qualche presidente, non chiedere nomi! Tutti l conoscono.
    I meriti: se Vittorio Emanuele III non si fosse imposto con il convegno di Peschiera non saremo forse più stati italiani in quel del Veneto! Un capo di stato eletto democraticamente rappresenta la maggioranza di un popolo.
    Teoricamente: di fatto rappresenta una corrente politica e non è vero che ciò che statisticamente prevale sia il vero, il bene , il buono !La famiglia reale, il re, invece chi rappresenta? Chi lo ha eletto? Nessuno.
    Questa è un’ opinione tua e di quelli che pensano come te! Quindi di un settore della popolazione, ideologizzata da un principio: l’ egualitarismo!

    Ci sono inoltre validissimi motivi che impediscono un sentimento di riconoscimento nella famiglia reale:
    Io ai sentimenti preferirei le ragioni logiche! Perché – diversamente – non mettere una Miss Italia a presidente della repubblica perché sentimentalmente vorrei impegnarmi per lei?

    secondo voi, i cittadini si sentono più rappresentati da persone che hanno eletto e che, come i cittadini nel loro lavoro, possono essere confermate o licenziate se fanno bene o male il loro lavoro,
    Questo è sindacalismo e non politica , tanto meno dottrina politica!
    OPPURE dal re e dai suoi figli che detengono una carica politica a vita per ragioni di sangue?
    Perdonami ma la tua mi sembra la logica di un capopopolo alla ricerca di un comando per una qualche insorgenza pseudo giacobina! O vuoi candidarti come prossimo futuro monarca?
    Comunque la monarchia ha – dovrebbe avere - un ruolo istituzionale e non politico!
    Hai mai pensato che un’ istituzione super partes possa rappresentare meglio in bene di tutti e non essere oggetto dei varia cambiamenti di opinione e mantenere una continuità ideale e istituzionale?
    E' naturale che un cittadino si senta maggiormente rappresentato da un politico eletto, anche che sostenga opinioni molte diverse dalle proprie, piuttosto che da un re, che è tale solo perchè è figlio del re.

    Io non mi sento rappresentato da chi pensa diversamente dai valori in cui credo, s ei miei valori non sono solo idee. Poi un politico rappresenterebbe solo una parte dell’ elettorato, e forse l’ ho già scritto!

    E' ovvio perché il re e la famiglia reale rappresentano una logica di vita estremamente diversa da quella dei cittadini.
    Perché? Per te sono alieni? O sono dei semi dei?
    I cittadini devono guadagnarsi con le proprie capacità le cariche politiche, il lavoro, tutto. La famiglia reale invece ha tutto di regalato per questioni di sangue.

    Qualche merito l’ avranno avuto per essersi distanziate dalle altre famiglie che con loro condividevano un ruolo nella gestione dell’ organizzazione feudale. Se esistono hanno ricevuto un approvazione di fatto!

    E non intendo parlare di un regnare per diritto divino, perché esulerebbe dall’ argomento! Ma pare che la Chiesa celebri le feste di 180 e più santi e beati di stirpe reale, se non di re in trono. Ma vista la faziosità dei tuoi argomenti potrei parlarti della simbolica dell’ uno e dell’ essere e dimostrarti logicamente che una gerarchia esiste nella logica e nella natura!
    La successione del potere politico per via dinastica è un qualcosa che stona con la democrazia, la quale prevede che tutti i cittadini siano eguali in diritti e doveri, mentre nella monarchia la famiglia reale gode di privilegi di sangue.
    Quale monarchia gode di privilegi di sangue? Quale persona è così onesta per poter abdicare se non condivide le scelte di un governo?La famiglia reale in una monarchia può rappresentare la storia di un paese? No, la storia la fanno i popoli, e i loro governi, non quella manciata di gente che è la famiglia reale.
    Questa è una tesi che è stata ideata da GB Vico e poi dagli illuministi e ripresa dal Manzoni, e poiché la filosofia della storia non mi va di riassumerla , cortesemente ti invito a documentarti!
    La repubblica democratica è una conquista di civiltà, la monarchia costituzionale liberale è un rimasuglio delle dittature passate.

    E permettimi: i punti che hai trattato – ed anche quelli ai quali io ho risposto vagamente – in tutta sincerità non meritavano neppure di essere considerati, per evidente partigianeria. Quando sei prevenuto non puoi avere una lettura asettica di una realtà. Gadamer insegna
    Se vuoi informarti Leggi FISICHELLA Elogio della monarchia! Non è lungo, è esaustivo.

    Non risponderò più alla tua presente tesi sull’ argomento, perché – permettimi , senza offesa – di le tue obiezioni riflettono di tante belle ipotesi, ma mancano di scientificità, e mi pare del buon senso necessario perché si possa discutere. Caso mai riprodurrò le stesse idee che ho sopra scritto! Mi chiedi di essere democratico?
    Bhe se posso – sine iniuria - io spero che tu non divenga mai Re o presidente di un qualcosa, perché se consideri tanto poco chi pensa diversamente da te, porteresti una divisa da dittatore totalitarista!
    Non mi impegno in altro, poiché credo che la verità, la storia e l’ esperienza insegnino ben diversamente!
    Buona notte.
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    Bizzzarrro alias Futuro imperatore di marte , non democraticamente scelto dai marziani
    bizzzarro, non vedo nessuna smentita delle affermazioni che ho fatto sulla differenza tra repubblica democratica e monarchie; oppure qualche tesi che faccia preferire la successione dinastica del potere piuttosto che il metodo delle elezioni democratiche.
    e poi che c'entra l'accusa di totalitarismo? ho scritto che per me la successione dinastica del potere è un'ingiustizia, perchè assegna alla famiglia reale un privilegio di sangue che consente di avere solo loro la carica di capo dello stato.
    mica ho scritto che i monarchici debbano essere messi in prigione!

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Mauro V. Visualizza Messaggio
    bizzzarro, non vedo nessuna smentita delle affermazioni che ho fatto sulla differenza tra repubblica democratica e monarchie; oppure qualche tesi che faccia preferire la successione dinastica del potere piuttosto che il metodo delle elezioni democratiche.
    e poi che c'entra l'accusa di totalitarismo? ho scritto che per me la successione dinastica del potere è un'ingiustizia, perchè assegna alla famiglia reale un privilegio di sangue che consente di avere solo loro la carica di capo dello stato.
    mica ho scritto che i monarchici debbano essere messi in prigione!
    Ti correggo sul punto che ho evidenziato: nelle attuali Monarchie Costituzionali non esiste il concetto di successione del potere, visto che, come dicono gli Inglesi, la Regina regna, non governa; mi spiego: il "potere" come lo definisci viene esercitato da chi è eletto direttamente dal popolo, cioè dalla Camera dei Comuni, che a sua volta elegge un governo. I compiti della Regina sono essenzialmente due: quello di rappresentanza di tutto il Regno Unito e dei paesi del Commonwealth, e quello di garantire e vigilare sulla democrazia: guarda caso l'Inghilterra non ha mai avuto nemmeno un dittatorello escluso il boia repubblicano Cromwell. Soprattutto sul secondo compito, noi monarchici siamo sempre più convinti che un presidente della repubblica eletto è comunque un'espressione di partito (anche se è la persona più brava del mondo), il che potrebbe portare a conseguenze tutt'altro che positive: ti ricordi quando la Francia aveva un governo socialista (Jospin) e un presidente gollista (Chiraq), o la Polonia che al momento attuale ha un premier liberale e un presidente antisemita che ha già detto che ostacolerà in tutti i modi le riforme del governo eletto dal popolo?

  7. #7
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    Predefinito Io sono l’aspirante Imperatore di Marte


    Carissimo Mauro
    Avevo scritto che non mi sarei impegnato ulteriormente: in parte Max Red ti ha risposto. Io avevo solo posto in evidenza le incongruenze del tuo modo di procedere per una valutrazione del rincipio monarchico.
    Ma il tuo modo di prensare era comprensibile alla luce di una tua affermazione
    riguardo al totalitarismo che a mio avviso emergeva dalla tua affermazione post 3 01-03-2008, 00:09 in risposta ad Adriano
    per me è immediato considerare ingiusto che una carica politica sia trasmessaper via dinastica

    con cordialità ti ripeto se vuoi informati informarti Leggi FISICHELLA Elogio della monarchia! Non è lungo, è esaustivo.
    Ogni bene tuo Bizzzarrro
    l’aspirante Imperatore di Marte,

  8. #8
    Mauro V.
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    Citazione Originariamente Scritto da MaxRed Visualizza Messaggio
    Ti correggo sul punto che ho evidenziato: nelle attuali Monarchie Costituzionali non esiste il concetto di successione del potere, visto che, come dicono gli Inglesi, la Regina regna, non governa; mi spiego: il "potere" come lo definisci viene esercitato da chi è eletto direttamente dal popolo, cioè dalla Camera dei Comuni, che a sua volta elegge un governo. I compiti della Regina sono essenzialmente due: quello di rappresentanza di tutto il Regno Unito e dei paesi del Commonwealth, e quello di garantire e vigilare sulla democrazia: guarda caso l'Inghilterra non ha mai avuto nemmeno un dittatorello escluso il boia repubblicano Cromwell. Soprattutto sul secondo compito, noi monarchici siamo sempre più convinti che un presidente della repubblica eletto è comunque un'espressione di partito (anche se è la persona più brava del mondo), il che potrebbe portare a conseguenze tutt'altro che positive: ti ricordi quando la Francia aveva un governo socialista (Jospin) e un presidente gollista (Chiraq), o la Polonia che al momento attuale ha un premier liberale e un presidente antisemita che ha già detto che ostacolerà in tutti i modi le riforme del governo eletto dal popolo?
    ma quello che scrivi conferma le mie critiche! mi spiego: nel caso di capi di stato di una repubblica democratica, essi sono sempre rimuovibili dal popolo, qualora venga infranta la costituzione democratica di uno stato. inoltre non potrebbero arrivare neanche ad essere eletti, se avessero opinioni antipopolari.
    mentre i monarchi come la regina elisabetta non possono essere rimossi dal popolo. mettiamo che il principe william di inghilterra, maturi delle idee antisemite. Chi potrà rimuoverlo dalla sua carica di capo dello stato quando sarà Re?
    questo dimostra che le cariche elettive sono più sicure per la sicurezza del popolo, rispetto alle cariche dinastiche.
    un capo dello stato eletto (dai cittadini o dal parlamento) trova il suo "diritto alla carica" nel popolo, nel rispetto della costituzione.
    un capo di stato di una monarchia dinastica trova il suo diritto alla carica nel fatto che è figlio del Re.
    Quale sarà più facile rimuovere, secondo te, dei due?


    Mauro V.
    LE MIE OPINIONI
    _________________________________________________

  9. #9
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    ma quello che scrivi conferma le mie critiche! mi spiego: nel caso di capi di stato di una repubblica democratica, essi sono sempre rimuovibili dal popolo, qualora venga infranta la costituzione democratica di uno stato. inoltre non potrebbero arrivare neanche ad essere eletti, se avessero opinioni antipopolari.
    Beh non è mica vero quanto scrivi, la Repubblica di Weimar era democratica e Hitler è stato eletto democraticamente, incaricato dal Presidente Hindenburg di formare il governo in quanto capo del partito di maggioranza relativa. Quindi è un pò pretestuoso dire che i capi di stato sono sempre rimuovibili dal popolo, la storia ha dimostrato che non ci si impiega molto a passare alla dittatura.
    mentre i monarchi come la regina elisabetta non possono essere rimossi dal popolo. mettiamo che il principe william di inghilterra, maturi delle idee antisemite. Chi potrà rimuoverlo dalla sua carica di capo dello stato quando sarà Re?
    Una persona che è stata educata per rappresentare tutto il popolo non può manifestare apertamente idee antisemite, visto che ci sono degli ebrei nell'UK che devono essere rappresentati come gli altri cittadini britannici. Guarda il casino che è successo quando il Principe Harry si è presentato ubriaco ad un party con la divisa dell'Afrikakorps, giustamente. Se il Principe William manifestasse idee antisemite potrebbe essere escluso dalla successione, ma questo non succederà, puoi stare tranquillo.
    questo dimostra che le cariche elettive sono più sicure per la sicurezza del popolo, rispetto alle cariche dinastiche.
    un capo dello stato eletto (dai cittadini o dal parlamento) trova il suo "diritto alla carica" nel popolo, nel rispetto della costituzione.
    un capo di stato di una monarchia dinastica trova il suo diritto alla carica nel fatto che è figlio del Re.
    Quale sarà più facile rimuovere, secondo te, dei due?


    Mauro V.
    LE MIE OPINIONI
    Questo non dimostra un tubo caro Mauro, il governo di un paese è un conto ed è giustissima un'elezione democratica in tal senso, un compito di rappresentanza io invece non lo affiderei MAI ad un uomo di partito. Il diritto di governare è una cosa, che trova la sua legittimità nella maggioranza dei votanti. Il diritto di rappresentarmi, se permetti, non lo voglio dare a chi va in giro a baciare le bare di Tito o a chi giustificava fino a qualche tempo fa i massacri comunisti dei ragazzi di Budapest. Quelli sono uomini di partito che vanno bene a quelli che la pensano come loro, la Regina d'Inghilterra (a parte il consenso alto dimostrato in sondaggi, anche condotti da società straniere) non è parte di nessun partito o interesse politico in tal senso.

  10. #10
    Mauro V.
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    Citazione Originariamente Scritto da MaxRed Visualizza Messaggio
    Quelli sono uomini di partito che vanno bene a quelli che la pensano come loro, la Regina d'Inghilterra (a parte il consenso alto dimostrato in sondaggi, anche condotti da società straniere) non è parte di nessun partito o interesse politico in tal senso.[/COLOR]
    gia. non è parte di nessun partito o interesse politico.
    i cittadini sono costretti a tenersela come capo di stato, nonostante non l'abbiano scelta.
    quello che dovrebbe essere un problema, per voi è un punto di forza!

 

 
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