
Originariamente Scritto da
bizzzarrro
Caro Mauro non ti credevo un totalitarista!
Questa sera sono stanco e non desidero impegnarmi con i libri, quindi per svago ti risponderò.
Non penso e non intendo persuaderti a pensare diversamente perché la tua partigianeria mi appare invincibile!
In primo luogo tu confondi la dimensione politica con quella istituzionale…
La democrazia considera il popolo composto di cittadini eguali indifferentemente da etnia, razza, religione, sesso, orientamento sessuale, condizioni personali e sociali.
Di fatto la democrazia non esiste perché non c’è mai stato un governo di popolo, dove tutto il popolo sia egualmente capace di gestire il potere!
Vedi il patto sociale e considera il pensiero di qualche filosofo in merito.
Allora… tu e io saremo – fossimo – dovremmo essere - eguali, ma con diverso orientamento nel modo di comprendere la realtà… la scelta del sistema istituzionale non sarebbe più democratica.
E comincio col dirti che dissento! Quindi non siamo eguali. E non siamo egualmente rappresentati: se i tuoi diritti equivalgono ai miei chi dei due avrebbe il diritto di prevalere?
Le condizioni personali e socialigià ci separano poiché il nostro retroterra culturale è diverso visto l’ approccio al problema.
Ogni cittadino può potenzialmente ricoprire qualsiasi carica ed ogni carica è elettiva e revocabile. Per tali motivi la democrazia è necessariamente repubblicana.
Solo potenzialmente !!! di fatto deve essere inserito in un sistema partitico o di opinione per trovare un certo consenso – più statistico che valoriale- Per arrivare ad ottenere un incarico!
Mi pare che la diversificazione degli individui rispecchi anche la loro capacità di comprendere i valori e di porli in gerarchia.
Nelle monarchie (sia quelle assolute sia quelle costituzionali liberali) invece la carica di capo dello stato appartiene sempre alla famiglia reale, viene affidata alle generazioni di questa per ragioni di sangue.
Ci sono anche monarchie elettive, esempio quella pontificia, ma li dovrebbe avere uno spazio anche lo Spirito santo. Ci sono state monarchie elettive: i Dogi Venezia, Genova, e più variegate erano le possibilità per il Sacro Romano Impero! Prima che divenisse appannaggio della Casa d’ Asburgo!
Il principato di Andorra… vorrei dirti!
Ci sono stati anche pazzi che si sono inventati delle corone e dei regni inesistenti
Ma io da grande vorrei fare – non essere – fare l’ IMPERATORE DI MARTE .
E un’ altra distinzione possibile potrebbe vertere sulla distinzione metafisica tra fare ed essere, tra ontologia e prassi! Ma non mi perderò in questi sottili sistemi! È pur sera!
Questa pratica provoca una specie di culto della famiglia reale,
Il culto è riservato a Dio ed ai santi, comunque anche per i reali defunti io faccio celebrare le sante Messe. Ma mai un requiem per Robespierre! Che la sua stessa forma democratica rivoluzionaria ha gratificato con l’ esperimento della decollazione!
ed i sudditi devono sorbirsi tutte le avventure dei principini e della parentela dei privilegiati per ragioni di sangue.
Anche le disgrazie dei figli di qualche presidente, non chiedere nomi! Tutti l conoscono.
I meriti: se Vittorio Emanuele III non si fosse imposto con il convegno di Peschiera non saremo forse più stati italiani in quel del Veneto! Un capo di stato eletto democraticamente rappresenta la maggioranza di un popolo.
Teoricamente: di fatto rappresenta una corrente politica e non è vero che ciò che statisticamente prevale sia il vero, il bene , il buono !La famiglia reale, il re, invece chi rappresenta? Chi lo ha eletto? Nessuno.
Questa è un’ opinione tua e di quelli che pensano come te! Quindi di un settore della popolazione, ideologizzata da un principio: l’ egualitarismo!
Ci sono inoltre validissimi motivi che impediscono un sentimento di riconoscimento nella famiglia reale:
Io ai sentimenti preferirei le ragioni logiche! Perché – diversamente – non mettere una Miss Italia a presidente della repubblica perché sentimentalmente vorrei impegnarmi per lei?
secondo voi, i cittadini si sentono più rappresentati da persone che hanno eletto e che, come i cittadini nel loro lavoro, possono essere confermate o licenziate se fanno bene o male il loro lavoro,
Questo è sindacalismo e non politica , tanto meno dottrina politica!
OPPURE dal re e dai suoi figli che detengono una carica politica a vita per ragioni di sangue?
Perdonami ma la tua mi sembra la logica di un capopopolo alla ricerca di un comando per una qualche insorgenza pseudo giacobina! O vuoi candidarti come prossimo futuro monarca?
Comunque la monarchia ha – dovrebbe avere - un ruolo istituzionale e non politico!
Hai mai pensato che un’ istituzione super partes possa rappresentare meglio in bene di tutti e non essere oggetto dei varia cambiamenti di opinione e mantenere una continuità ideale e istituzionale?
E' naturale che un cittadino si senta maggiormente rappresentato da un politico eletto, anche che sostenga opinioni molte diverse dalle proprie, piuttosto che da un re, che è tale solo perchè è figlio del re.
Io non mi sento rappresentato da chi pensa diversamente dai valori in cui credo, s ei miei valori non sono solo idee. Poi un politico rappresenterebbe solo una parte dell’ elettorato, e forse l’ ho già scritto!
E' ovvio perché il re e la famiglia reale rappresentano una logica di vita estremamente diversa da quella dei cittadini.
Perché? Per te sono alieni? O sono dei semi dei?
I cittadini devono guadagnarsi con le proprie capacità le cariche politiche, il lavoro, tutto. La famiglia reale invece ha tutto di regalato per questioni di sangue.
Qualche merito l’ avranno avuto per essersi distanziate dalle altre famiglie che con loro condividevano un ruolo nella gestione dell’ organizzazione feudale. Se esistono hanno ricevuto un approvazione di fatto!
E non intendo parlare di un regnare per diritto divino, perché esulerebbe dall’ argomento! Ma pare che la Chiesa celebri le feste di 180 e più santi e beati di stirpe reale, se non di re in trono. Ma vista la faziosità dei tuoi argomenti potrei parlarti della simbolica dell’ uno e dell’ essere e dimostrarti logicamente che una gerarchia esiste nella logica e nella natura!
La successione del potere politico per via dinastica è un qualcosa che stona con la democrazia, la quale prevede che tutti i cittadini siano eguali in diritti e doveri, mentre nella monarchia la famiglia reale gode di privilegi di sangue.
Quale monarchia gode di privilegi di sangue? Quale persona è così onesta per poter abdicare se non condivide le scelte di un governo?La famiglia reale in una monarchia può rappresentare la storia di un paese? No, la storia la fanno i popoli, e i loro governi, non quella manciata di gente che è la famiglia reale.
Questa è una tesi che è stata ideata da GB Vico e poi dagli illuministi e ripresa dal Manzoni, e poiché la filosofia della storia non mi va di riassumerla , cortesemente ti invito a documentarti!
La repubblica democratica è una conquista di civiltà, la monarchia costituzionale liberale è un rimasuglio delle dittature passate.
E permettimi: i punti che hai trattato – ed anche quelli ai quali io ho risposto vagamente – in tutta sincerità non meritavano neppure di essere considerati, per evidente partigianeria. Quando sei prevenuto non puoi avere una lettura asettica di una realtà. Gadamer insegna
Se vuoi informarti Leggi FISICHELLA Elogio della monarchia! Non è lungo, è esaustivo.
Non risponderò più alla tua presente tesi sull’ argomento, perché – permettimi , senza offesa – di le tue obiezioni riflettono di tante belle ipotesi, ma mancano di scientificità, e mi pare del buon senso necessario perché si possa discutere. Caso mai riprodurrò le stesse idee che ho sopra scritto! Mi chiedi di essere democratico?
Bhe se posso – sine iniuria - io spero che tu non divenga mai Re o presidente di un qualcosa, perché se consideri tanto poco chi pensa diversamente da te, porteresti una divisa da dittatore totalitarista!
Non mi impegno in altro, poiché credo che la verità, la storia e l’ esperienza insegnino ben diversamente!
Buona notte.
Ripeto sine iniuria Tuo Bizzzarrro....
Bizzzarrro alias Futuro imperatore di marte , non democraticamente scelto dai marziani