I costi aggiuntivi sono ammortizzati, anzi totalmente coperti, dall'aumento delle vendite e della domanda...in quanto per produrre maggiormente necessitano costi più elevati in termini di capitale da investire e/o di forza lavoro disponibile.
Non stiamo dalla parte del mercato, delle imprese, degli speculatori immobiliari, del liberismo economico...confessiamo questa colpa!sconsideratamente l'Arcobaleno non ci fa mancare nulla e propone di fatti pure l'equo canone edilizio,che è una forma di controllo dei prezzi massimi dei fitti.
Non voglio un mercato del lavoro meccanizzato... già quello attuale è parecchio ALIENANTE per i lavoratori. Investire in innovazione? No no, investire in qualità, sicurezza sul lavoro, formazione, meritocrazia...ricadi nel solito errore: non è la produzione che determina l'aumento di occupazione,ma viceversa!
il ciclo di produzione può anche essere interamente meccanizzato,infatti vi è sempre quantità offerta.
sicuramente con l'aggiunta di lavoro umano può incrementarsi.
la Tecnologia è una di quelle variabili che traslano la curva di offerta lungo l'asse dei prezzi,diminuendoli...ecco perchè si deve investire sull'innovazione.
Keynes tentava di correggere il capitalismo. Marx voleva abolirlo! Definire coglione ed incompetente Marx, mi sembra eccessivamente troppo...Marx,ponendosi in veste anti-meccanicista,dimostrò di essere un coglione (oltre che incompetente),come rammentò con altri termini Keynes.
[QUOTE][Rosselli sottolineò che il Socialismo NON è un Sistema economico...
il socialismo è il perseguimento all'interno del preesistente sistema socio-economico dei principi di Giustizia Sociale e di tutela delle Libertà Personali.
in base a questi punti si fonda l'attività laica e riformista (persino morale e deterministica del ruolo umano) del Socialismo Liberale di Rosselli./QUOTE]
Le posizioni di Rosselli, che tra l'altro ho amato tanto, sono proprie di un socialismo liberale ed idealistico. Marx ed Engels definirono "utopistico" il socialismo a cui tu fai riferimento, contrapponendogli un socialismo "scientifico", che è appunto il Comunismo.
Non socialisti "per antonomasia", ma socialisti "scientifici", come voi vi definite socialisti liberali, idealisti o, secondo me, "utopisti". Comunque massimo rispetto per i valori del socialismo liberale, ma non credo nelle vostre proposte politiche.i marxisti non hanno nessun motivo per definirsi socialisti per antonomasia rispetto alle altre correnti socialiste sviluppatosi prima,durante e dopo i lavori di Marx.




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