





Il bene dello Stato.
Lo Stato c'era quando sono venuto al mondo e resterà quando lo lascio. Nello Stato resteranno figli e nipoti quando io non potrò far più nulla per loro, lo Stato terrà un librone da cui risulterà che io sono esistito, nello Stato si conserverà la memoria, resteranno leggi che anche io avrò contribuito a scrivere.
Io non sono un "consumatore", non sono un cesso da riempire, non sono felice quando sono gonfio come un porco, sono felice quando gli altri hanno una buona opinione di me e se alla fine della recita la manterranno.
Io ho il diritto di saltar fuori da una trincea con la baionetta inastata, ho diritto di avere un giusto processo in base alle leggi, ho diritto di votare e di essere eletto. Non sono schiavo di nessuno, non mi inchino a nessuno, non cerco i favori di nessuno.
Nulla è fuori dello Stato, nulla è contro lo Stato, nulla è al di sopra dello Stato.


individuo, tutti sti statalisti a parole li vorrei vedere


Il fatto che secondo me la soluzione sia nel migliorare lo Stato ed occuparsi di esso dipende dal fatto che sono statalista (ovvio, ma vero!)
Lo penso perchè tramite il potente strumento dello Stato si può facilmente modificare lo Stato stesso (contorto, ma vero!) mentre sperare che i cittadini si comportino come dovrebbero in assenza di un potere centrale o quando questo è molto debole mi sembra sbagliato. Meno Stato, più mafia.
La tua seconda affermazione mi fa pensare che tu sia favorevole ai vigilantes e al possesso delle armi, è così?
Fra l'altro, hai citato il discorso di un altro attribuendolo a me. Io nel discorso del far west non ci voglio entrare.


Ecco, si tratta di una concezione arbitraria: il libertario ritiene che la soluzione sia eliminare l'intervento statale, lo statalista che sia migliorarlo. Il punto, l'ingiustizia (almeno a mio avviso) è che l'idea libertaria non esclude che le persone si organizzino, consensualmente sia chiaro, in modo statalista. Viceversa l'idea statalista, implicando il monopolio della forza, esclude che qualcun altro possa vivere in pace e per i fatti propri senza avere nulla a che spartire con lo stato, come già auspicava Thoreau. Chi vuole vivere basandosi su un sistema statalista dovrebbe poterlo fare. Chi non vuole, dovrebbe poterlo fare allo stesso modo, o ha qualcosa di meno dell'altro, per cui non gode di questo diritto?
Tu non parlavi metaforicamente, non fare giochini grotteschi.
Sei tu dici che in assenza di stato c'è schiavitù e sopraffazione dei deboli; io ti faccio notare, per nulla metaforicamente, che in tutta la storia la schiavitù è esistita se c'era uno stato che la difendesse, e che lo stato per secoli ha difeso come privilegi nobiliari, cose che altro non erano che la sopraffazione dei deboli (e continua anche oggi, meno sfacciatamente).


teo, scenario-limite: io sono il capo di una banda di predoni, ti uccido e stupro tua moglie e tua figlia.
Nello Stato me lo si impedisce, nell'assenza di uno Stato no.
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.
Lo sceriffo era chiamato o eletto comunque liberamente dai cittadini. Non era un poliziotto di stato spedito dalla capitale, era molto più simile ad una vigilanza privata. Tutto qui. Oggi gli sceriffi sono cambiati, ma anche i Texas Rangers di Chuck Norris erano nati come privati..