





E, scusa, come cessebbero di far parte del corpo della madre, se nella circolazione fetale c'è uno scambio continuo con il sangue materno (attraverso placenta e villi coriali), se respirano l' ossigeno della madre (i polmoni entrano in funzione alla nascita), se il loro sangue si ripulisce dell' anidride carbonica tramite i polmoni della madre (non hanno la circolazione doppia e completa nè il forame di Botallo è chiuso per molta parte della vita embrionale, quindi si mescola il sangue venoso con quello arterioso), si nutrono delle sostanze nutritizie che lei assume ed espellono sostanze di rifiuto tramite i suoi polmoni, i suoi reni e il suo apparato digerente? No, per me un feto di sei mesi e uno zigote non sono la stessa cosa: un feto di sei mesi può andare in incubatrice, uno zigote,fuori dal corpo della madre, non va avanti.


Ripropongo spesso questo pensiero:
bisogna decidere se un essere è solo ciò che è "quì e adesso" o se è ciò che sarà in tutte le storie future. Uccidendo l'embrione gli tolgo la stessa cosa che tolgo uccidendo un uomo: il suo futuro di essere umano, nulla di più e nulla di meno, perchè uccidendo un uomo non gli tolgo il suo passato e l'embrione il passato non ce l'ha
Se il fatto di vedere l'embrione solo come un grumetto di cellule è un limite dovuto alla nostra percezione limitata esclusivamente al presente, se l'embrione è un grumo di cellule ma è anche l'essere umano delle sue storie future, se uccidiamo un embrione uccidiamo un essere umano.
Il fatto che il decidere di non concepire un figlio impedisca a un futuro essere umano di nascere... la situazione è diversa perchè nel primo caso l'embrione diventerà essere umano senza alcun intervento volontario (salvo aborti spontanei, allo stesso modo in cui un uomo può cadere dal tetto e morire), nel secondo è necessaria un'azione volontaria per la nascita dell'individuo, anche senza contare il fatto che la presenza di milioni di spermatozoi fa si che possa nascere un individuo tra milioni di possibilità.


ti sbagli... è una questione di probabilità... la differenza appunto tra un bambino in divenire presente nella coppia spermatozoo-ovulo, e un bambino in divenire che troviamo nell'avvenuta fusione tra i due, ci dice che la probabilità è maggiore dopo la fusione... ma non nulla nel periodo pre-fusione...![]()


E 2 diversi embrioni prima del 4° giorno possono fondersi e creare un solo individuo (chiamato chimera) perfettamente normale... solo che ha cellule con un DNA e cellule con un altro DNA
Ho visto un documentario in cui una madre rischiava di farsi portare via il figlio dal tribunale perchè i DNA non coincidevano... molto dopo si è scoperto che la donna era una chimera con cellule di diverso DNA; uno era la quasi totalità delle cellule, l'altro era poco oltre all'apparato riproduttivo
(tra parentesi gli ermafroditi sono individui di questo tipo nati dalla fusione di un embrione maschio e uno femmina)




ti sbagli... perchè l'embrione ha molte più probabilità di divenatre un essere umano di quante ne abbia il pensiero di copulare per metterlo al mondo... ripeto è una questione di probablità... ammetto che l'embrione ha più probablità di diventare un essere umano piuttosto che una coppia spermatozoo-ovulo... ma chi decide quale deve essere la percentuale di probabilità necessaria per definire se un qualcosa è persona o no??![]()

