





non capisco perche' si continua ad usare al parola inciucio
se c'e' pareggio si fara' un governo di larghe intese per le riforme piu' importanti (legge elettorale decente in primis) e quindi nel giro di un anno o poco piu' si torna al voto
anche per questo PS e SA e quelli di estrema sx dovrebbero dare un voto utile al senato per non far vincere Berlusconi: l'alternativa e' tra 5 anni di governo PdL e invece rientrare nei giochi nel giro di un anno
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La vigilia del voto
Sperare è lecito, farsi troppe illusioni potrebbe essere fatale
Stando ad una dichiarazione di Paolo Bonaiuti, quello lanciato da Silvio Berlusconi a favore di una cordata di imprenditori italiani per rilevare Alitalia era semplicemente un appello. Per cui l'offerta francese è ancora l'unica sul tavolo.
Prendere o lasciare. Ristrutturare o fallire.
In assenza di una proposta di vendita alternativa, la sortita del Cavaliere è stata utile, se non altro per fare emergere le divisioni dell'ex centrosinistra, ormai profondissime. Mentre il leader del Pd Veltroni aveva reagito all'idea della cordata italiana considerandola una perdita di tempo, la sinistra massimalista e il sindacato hanno detto che il tempo era un elemento fondamentale per non trovarsi disarmati di fronte alle condizioni capestro poste dai francesi.
Il ministro Padoa-Schioppa, da parte sua, ha insistito per chiudere subito la partita perché Alitalia non avrebbe avuto le risorse per andare avanti nelle attuali condizioni; ma il ministro Bianchi lo ha contraddetto per sostenere che invece c'era disponibilità finanziaria per un altro anno. Un caos, l'ennesimo.
Se poi qualcuno volesse rimproverare a Berlusconi di aver fatto propaganda elettorale su un caso delicatissimo della nostra vita nazionale che coinvolge migliaia di lavoratori, egli potrebbe sempre dire di aver cercato una soluzione migliore nell'interesse di quei lavoratori, ma di non esservi riuscito rispetto a chi non aveva nessuna esitazione a svendere: una partita a scacchi che mostra quanto sia scompaginato il campo avversario.
Tanto che, alla fine della fiera, l'onorevole Veltroni ha ribadito che non ci sarà alcun accordo tecnico con la Sinistra Arcobaleno nel futuro: le idee di governo per il paese sono troppo diverse. Si lascia aperta solo la collaborazione a livello di amministrazione locale. Non solo. Veltroni si è tolto l'abito da buonista e ha colpito duro contro Bertinotti, il quale, lasciato lo scranno più importante di Montecitorio, avrebbe riscoperto la lotta di classe. Da parte sua Bertinotti è stato altrettanto duro. Prima ha rivendicato di non aver mai abbandonato la lotta di classe, poi ha detto che il Pd, scegliendo Calearo, il falco di Federmeccanica, la lotta di classe l'ha instaurata di fatto, ma dalla parte avversa alla sua.
Se nel vecchio Partito comunista la linea era quella di non avere nessun nemico a sinistra - le stesse Brigate Rosse erano volentieri considerate alla stregua dei fascisti - Veltroni ha rotto il tabù e si è fatto un nemico potente, come appunto l'ex presidente della Camera. Michele Salvati giustifica questa scelta in un editoriale del "Corriere della Sera", sostenendo che essa è utile per conquistare il centro dello schieramento. Se Veltroni riuscisse così a convincere l'elettorato di centro, al punto da riuscire a modificare in suo favore i sondaggi elettorali, ecco che anche l'elettorato di sinistra potrebbe convergere sul Partito democratico, ostacolando il ritorno del Cavaliere al governo. Il piano è ingegnoso ma arduo da realizzare. Perché la tesi secondo la quale Veltroni e Berlusconi sono la diversa faccia della stessa medaglia - diffusa nelle truppe di Bertinotti ma anche in quelle di Boselli - ha una larga eco a sinistra ed è più probabile che siano i moderati del Pd a mollare Veltroni che i massimalisti a mollare Bertinotti. Senza contare che per molti moderati Veltroni è comunque troppo di sinistra e preferiscono al dunque Casini. Uno fra tutti: Ciriaco De Mita. Ci dispiace per Salvati ma, a questo punto della partita, sperare è lecito ma farsi troppe illusioni potrebbe rivelarsi forse fatale.
Roma, 26 marzo 2008
tratto da http://www.nuvolarossa.org/modules/n...p?storyid=4822


Mah, su repubblica oggi facevano un calcolo e davano all'UDC una decina di seggi. Comunque cosa intendi per "inciucio"? Un governo vero e proprio insieme (tipo con Tremonti, Fini, Fassino, Bersani e Castelli e altri come ministri) oppure un governo sostenuto dal PD giusto per fare le modifiche costituzionali e della legge elettorale, nonchè cose urgenti tipo aumenti salari? Perchè sulla seconda ipotesi ci credo anche io, sulla prima proprio no... dopo il PD non potrebbe più presentarsi neanche ad una elezione di condominio.






Tanto per cominciare il PD non ha alcuna speranza di vicere alla Camera e quindi è già fuorigioco al senato, dove al massimo vincendo ottiene il pareggio che è poi la vera VITTORIA DI VELTRONI.
In queste condizioni (alla faccia dell'ottimismo!!!) VELTRONI dirà agli elettori di sx che è costretto a fare l'accordo con il nano malefico (INCIUCIO).
L'idea di votare IDV non la capisco allora voto BERLUSCONI, almeno nel PDL qualche liberale garantista esiste ancora, per me l'IDV è un partito di DESTRA POPULISTA.
La verità è che ci sono 2 schieramenti il PD-PDL contro S.A.-P.S.-UDC e LA DESTRA, poi scegliete voi chi è megli tra questi, l'importante e non votare BERLUSCONI O PEGGIO ANCORA VELTRONI.