
Originariamente Scritto da
codino
Da quando frequento questo forum ho capito un po' di cose su libertarismo, e cioè che si fonda sull'etica della Libertà e sulla possibilità per ognuno di noi di scegliere di non voler avere nulla a che fare con personaggi dei quali non condivida il comportamento, non scambiare con loro beni&servizi, non invitarli nella propria proprietà, etc...
Il tutto nel massimo rispetto della libertà di tutti, che è limitata solo dal rispetto per la proprietà privata e la vita degli altri. (questa premessa l'ho scritta perchè se ci fosse qualcosa di errato mi possiate eventualmente correggere).
Ma cosa succede se in gioco non ci sono solo rapporti "biunivoci", ma "plurilaterali"???
Supponiamo ad esempio che ci siano A e B legati da un certo rapporto, comunemente scelto da entrambi, e ci sia poi C, che tiene una condotta che a B non crea nessun problema, ma è assolutamente inaccettabile per quelle che sono le idee di A.
Naturalmente succede che A decide di non avere nessun tipo di rapporto con C, mentre B continua ad averne.
A questo punto, però A potrebbe essere infastidito dal rapporto fra B e C, perchè ad esempio A scambia beni&servizi con B ma non vuole assolutamente scambiarne con C, ma visto che B scambia beni eservizi con C, i beni e servizi forniti da A vanno a finire comunque a C!
Oppure più semplicemente A vuole trascorrere deltempo insieme a B, e si ritrova inevitabilmente anche C tra le scatole!!!
A questo punto se A imponesse a B di non scambiare più beni&servizi con C, con la minaccia che se ciò non accadesse A non scambierebbe più beni&servizi con B, questo sarebbe un comportamento libertarian???
e se, al contrario, A fosse costretto dalla situazione a dover sopportare lo scambio di beni&servizi con C, nonostante la cosa gli dia estremamente fastidio, non verrebbe violata la sua libertà?
Come si uscirebbe da una situazione del genere?
Grazie!
