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Discussione: "Monnezza a chi?"

  1. #31
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    Citazione Originariamente Scritto da ugolupo Visualizza Messaggio
    Forse perché i polentoni se avessero le strade coperte da immondizia si andrebbero a nascondere dalla vergogna, e prima di pubblicare pagine piene di paroloni si doterebbero di ramazza.
    credo che i polentoni mediamente siano meno ignoranti di te.
    E che quindi sanno che naturalmente non è un problema di ramazza,ma di allocazione dei rifiuti,di dove metterli.E' quello il problema politico del ciclo di smaltimento dei rifiuti in Campania.

    Cosa significa questo?

    Che quello che hai detto è una cazzata

  2. #32
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    Citazione Originariamente Scritto da ugolupo Visualizza Messaggio
    Forse perché vi rendono pan per focaccia, forse perché vi date le arie di saperla sempre più lunga degli altri.

    Forse perché i polentoni se avessero le strade coperte da immondizia si andrebbero a nascondere dalla vergogna, e prima di pubblicare pagine piene di paroloni si doterebbero di ramazza.

    e grazie al cazzo che non hanno la monnezza per strada, quella, la rumenta, legalmente e illegalmente la piazzano nelle terre altrui:

    *****

    I rifiuti spericolati della Lega

    Il no all'immondizia campana e le 40 mila tonnellate di scarti tossici
    del nord verso il sud

    La Lombardia spedisce in Germania 800 tonnellate di rifiuti al giorno.
    Quotidianamente altre 500 tonnellate spariscono nel nulla. E altre
    migliaia vengono smaltite illegalmente in Campania. Ma la Lega
    smemorata blocca a Trezzo d'Adda i camion della Campania e accende lo
    scontro ellettorale
    LUCA FAZIO
    MILANO
    Irifiuti della politica anche ieri si sono soffermati a pochi passi da
    una grande pattumiera lombarda, più o meno all'ora del telegiornale
    regionale. Fazzoletto verde nel taschino e tanta finta determinazione
    per un nonnulla, un gruppetto di leghisti ieri, dopo Dalmine, ha
    presidiato anche le discarica di Trezzo d'Adda per impedire lo
    smaltimento di 1.000 tonnellate di rifiuti provenienti dalla Campania.
    Una quota irrilevante che la Lega sta cercando di trasformare in un
    affare di stato: è molto meno di tutta la spazzatura che la Lombardia
    produce in due ore scarse. Eppure, bara il sindaco di Lazzate,
    Cesarino Monti, «siamo decisi a non fare entrare i rifiuti che
    Bassolino e i suoi compari stanno cercando di scaricare nel nord,
    perché i sindaci del nord hanno sempre affrontato le emergenze e sono
    sempre riusciti a ripianare tutto». Cesarino tuttalpiù è riuscito a
    scatenare la fantasia dei radicali al Pirellone che si sono
    tragicomicamente proposti per puntellare una maggioranza (fintamente
    traballante) a patto che Formigoni approvi, velocemente, «uno statuto
    sul modello americano per una liberalizzazione dell'economia».

    Comunque. Essendo che la memoria è una funzione generale del cervello,
    non si può pretendere che i leghisti ricordino in che modo la
    Lombardia ha ripianato e continua a ripianare le 13 mila tonnellate
    giornaliere di rifiuti solidi urbani prodotte. Innanzitutto, tanto per
    dire che si è sempre in tempo a diventare «terroni» di qualcun altro,
    la Lega dovrebbe spiegare come mai Milano spedisce in Germania 800
    tonnellate di rifiuti al giorno. E questo è niente se paragonato ai
    mille rivoli in cui si disperdono i flussi della gestione dei rifiuti
    lombardi, «un buco nero», dicono i Verdi, dove ogni giorno 500
    tonnellate di rifiuti mancano all'appello. Una gestione, ricordano i
    Verdi, che anche nel recente passato si è mossa senza riguardi verso i
    cittadini del sud: come quando nel gennaio 2003, tremila tonnellate di
    scarti della lavorazione dell'umido provenienti dall'impianto della ex
    Maserati furono spediti nell'impianto di Trentola Ducenta, provincia
    di Caserta.

    Il problema però non riguarda solo i rifiuti solidi urbani, perché in
    quel buco nero sparisce almeno il 30% dei rifiuti industriali e
    nocivi. Questo è lo scenario che alimenta il traffico illegale di
    rifiuti, un affare che corre spesso lungo l'asse nord sud, partendo
    dalla Lombardia per finire nelle pattumerie del sud gestite dalla
    malavita. Non a caso, come si legge nell'ultimo Rapporto Ecomafia 2004
    pubblicato da Legambiente, proprio la Lombardia è uno snodo
    fondamentale del traffico illecito di rifiuti su scala nazionale.

    L'elenco delle principali operazioni di polizia giudiziaria rese
    possibili dall'articolo 53 bis del decreto Ronchi è impressionante.
    Esemplare è l'operazione Eldorado compiuta dai carabinieri del Noe lo
    scorso dicembre nelle province di Varese, Como e Milano. L'inchiesta
    ha portato all'arresto di 22 persone e ha scoperchiato un traffico
    illecito tra nord e sud per trasformare i rifiuti classificati come
    speciali e pericolosi in semplici rifiuti urbani: i rifiuti partivano
    dalla Campania verso il nord e lì venivano «declassificati» in maniera
    truffaldina e rispediti al sud dove finivano in cave esaurite e in
    impianti di compostaggio, soprattutto in Puglia.

    Ancora più clamorosi gli esiti dell'operazione Re Mida condotta dalla
    procura di Napoli che nel novembre 2003 ha sgominato un clan
    camorristico: tra la fine del 2002 e il maggio 2003 la banda aveva
    gestito un traffico di almeno 40 mila tonnellate di rifiuti per un
    giro di affari di 3 milioni di euro. E in questo caso i rifiuti
    provenivano proprio dal capoluogo lombardo. Da lì venivano spediti al
    sud per essere smaltiti nelle province di Napoli e Caserta. Il
    business è talmente grande che c'è posto per tutti, anche per quei tre
    pesci piccoli arrestati dalla procura di Firenze il 19 dicembre scorso
    perché smaltivano i rifiuti di lavorazione dei cavi elettrici
    seppellendoli in alcuni centri ippici e allevamenti equini di Toscana
    e Marche. Partivano da dove? Dal cuore della «padania».
    La Lombardia - spiega però il Rapporto Ecomafia 2004 - è anche la
    regione dove è stata emessa la prima sentenza italiana per traffico
    illecito internazionale dei rifiuti. A farne le spese, i titolari
    della Milano Maceri: spedivano rifiuti non separati né trasformati in
    container sigillati nei porti di Ravenna e La Spezia, direzione Cina e
    Hong Kong. Da dove partivano, lo dice il nome della ditta. E non se la
    prendano a male i leghisti che in questi giorni cercano pretesti
    rovistando nella spazzatura
    *********************************

  3. #33
    Mannysta
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    Citazione Originariamente Scritto da blob21 Visualizza Messaggio
    Ma veramente rimango senza parole comunque leggendo questa discussione.

    Denota e conferma un odio e un disprezzo verso Napoli da seduta psichiatrica da parte di molti settentrionali.


    Viene aperta una discussione per criticare una campagna pubblicitaria turistica che ovviamente come tutte le campagne pubblicitarie turistiche dell'italia e del mondo evidenzia soprattutto gli aspetti positivi del luogo,e non si capisce neppure per quale motivo si critichi questa campagna.

    Secondo voi cosa dovrebbero fare gli operatori turistici?Chiudere bottega solo perchè Napoli è una città problematica?

    E' davvero una cosa incredibile il vostro odio,neppure per la Sicilia o la Calabria arrivate a tanto,non credo che per una campagna turistica di Sicilia e Calabria arrivereste a sostenere che è menzognera perchè non parla della mafia
    il solito, inconfondibile vittimismo blobbiano condito con un po' di sceneggiata napoletana

  4. #34
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    Citazione Originariamente Scritto da WindOfChange Visualizza Messaggio
    il solito, inconfondibile vittimismo blobbiano condito con un po' di sceneggiata napoletana
    secondo te invece quale è il senso di questa discussione?

  5. #35
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    Questo mio intervento non è finalizzato a rispondere agli ignobili commenti padagni, bensì a testimoniare come la situazione stia DAVVERO cambiando, anche se lentamente.
    Io abito a Caserta e posso garantire che l'emergenza rifiuti c'è da molto prima dell'ultimo natale, da molto prima che i TG asserviti iniziassero a sciacallare solo per gettar fango sull'amministrazione regionale (dimenticando poi le locali, dato che alcune erano vicine al "padrone").
    Non dimenticherò mai le estati 2002, 2003, 2005 e 2007... nonostante i 40 gradi non potevi permetterti di aprire i balconi che la casa ti si riempiva di una puzza immonda (la discarica uttaro impuzzolentiva un'intera città)... dove erano questi prodi giornalisti???
    Ebbene, da quando c'è De Gennaro (non certo un "comunista") la situazione migliora di giorno in giorno. Questo però i Tg bananas non lo dicono... così come non dicono che Caserta è stata amministrata per ben 10 ANNI dalla CDL e che quando noi affogavamo nella "munnezza" il sindaco Falco con la cara mogliettina ci mangiavano (soliti legami loschi con chi i rifiuti li raccoglie)... però la zona dove abitava lui non aveva una carta per terra...

    Non dicono neache che nella mia città l'amministrazione di centrodestra, nello stipulare il contratto con la ditta addetta ai rifiuti, ha aggiunto una "clausola": ogni sacchetto raccolto al di fuori dei bidoni comportava il pagamento (sempre alla ditta vicina al sindaco) di una certa somma da parte del comune... così si spiega coma mai, anche quando le discariche erano aperte e funzionanti, la spazzatura la raccoglievano una volta alla settimana...
    Secondo voi la spazzatura di una settimana ci entra tutta nei cassonetti???

    PS: non giustifico nè appossio bassolino e la sua cricca... vobrebbero essere cacciati a calci in culo... e non solo dalle loro poltrone, ma dalla regione (intesa in senso geografico)!!!

  6. #36
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    Citazione Originariamente Scritto da blob21 Visualizza Messaggio
    Ma veramente rimango senza parole comunque leggendo questa discussione.

    Denota e conferma un odio e un disprezzo verso Napoli da seduta psichiatrica da parte di molti settentrionali.


    Non prendertela con i settentrionali; prenditela con i leghisti di Bossi e con il PDL che vuole portarli al governo del paese.

  7. #37
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    Citazione Originariamente Scritto da whiplash81 Visualizza Messaggio
    Questo mio intervento non è finalizzato a rispondere agli ignobili commenti padagni, bensì a testimoniare come la situazione stia DAVVERO cambiando, anche se lentamente.
    Io abito a Caserta e posso garantire che l'emergenza rifiuti c'è da molto prima dell'ultimo natale, da molto prima che i TG asserviti iniziassero a sciacallare solo per gettar fango sull'amministrazione regionale (dimenticando poi le locali, dato che alcune erano vicine al "padrone").
    Non dimenticherò mai le estati 2002, 2003, 2005 e 2007... nonostante i 40 gradi non potevi permetterti di aprire i balconi che la casa ti si riempiva di una puzza immonda (la discarica uttaro impuzzolentiva un'intera città)... dove erano questi prodi giornalisti???
    Ebbene, da quando c'è De Gennaro (non certo un "comunista") la situazione migliora di giorno in giorno. Questo però i Tg bananas non lo dicono... così come non dicono che Caserta è stata amministrata per ben 10 ANNI dalla CDL e che quando noi affogavamo nella "munnezza" il sindaco Falco con la cara mogliettina ci mangiavano (soliti legami loschi con chi i rifiuti li raccoglie)... però la zona dove abitava lui non aveva una carta per terra...

    Non dicono neache che nella mia città l'amministrazione di centrodestra, nello stipulare il contratto con la ditta addetta ai rifiuti, ha aggiunto una "clausola": ogni sacchetto raccolto al di fuori dei bidoni comportava il pagamento (sempre alla ditta vicina al sindaco) di una certa somma da parte del comune... così si spiega coma mai, anche quando le discariche erano aperte e funzionanti, la spazzatura la raccoglievano una volta alla settimana...
    Secondo voi la spazzatura di una settimana ci entra tutta nei cassonetti???

    PS: non giustifico nè appossio bassolino e la sua cricca... vobrebbero essere cacciati a calci in culo... e non solo dalle loro poltrone, ma dalla regione (intesa in senso geografico)!!!
    questo è verissimo.

  8. #38
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    Citazione Originariamente Scritto da Claude Visualizza Messaggio
    e grazie al cazzo che non hanno la monnezza per strada, quella, la rumenta, legalmente e illegalmente la piazzano nelle terre altrui:

    *****

    I rifiuti spericolati della Lega

    Il no all'immondizia campana e le 40 mila tonnellate di scarti tossici
    del nord verso il sud

    La Lombardia spedisce in Germania 800 tonnellate di rifiuti al giorno.
    Quotidianamente altre 500 tonnellate spariscono nel nulla. E altre
    migliaia vengono smaltite illegalmente in Campania. Ma la Lega
    smemorata blocca a Trezzo d'Adda i camion della Campania e accende lo
    scontro ellettorale
    LUCA FAZIO
    MILANO
    Irifiuti della politica anche ieri si sono soffermati a pochi passi da
    una grande pattumiera lombarda, più o meno all'ora del telegiornale
    regionale. Fazzoletto verde nel taschino e tanta finta determinazione
    per un nonnulla, un gruppetto di leghisti ieri, dopo Dalmine, ha
    presidiato anche le discarica di Trezzo d'Adda per impedire lo
    smaltimento di 1.000 tonnellate di rifiuti provenienti dalla Campania.
    Una quota irrilevante che la Lega sta cercando di trasformare in un
    affare di stato: è molto meno di tutta la spazzatura che la Lombardia
    produce in due ore scarse. Eppure, bara il sindaco di Lazzate,
    Cesarino Monti, «siamo decisi a non fare entrare i rifiuti che
    Bassolino e i suoi compari stanno cercando di scaricare nel nord,
    perché i sindaci del nord hanno sempre affrontato le emergenze e sono
    sempre riusciti a ripianare tutto». Cesarino tuttalpiù è riuscito a
    scatenare la fantasia dei radicali al Pirellone che si sono
    tragicomicamente proposti per puntellare una maggioranza (fintamente
    traballante) a patto che Formigoni approvi, velocemente, «uno statuto
    sul modello americano per una liberalizzazione dell'economia».

    Comunque. Essendo che la memoria è una funzione generale del cervello,
    non si può pretendere che i leghisti ricordino in che modo la
    Lombardia ha ripianato e continua a ripianare le 13 mila tonnellate
    giornaliere di rifiuti solidi urbani prodotte. Innanzitutto, tanto per
    dire che si è sempre in tempo a diventare «terroni» di qualcun altro,
    la Lega dovrebbe spiegare come mai Milano spedisce in Germania 800
    tonnellate di rifiuti al giorno. E questo è niente se paragonato ai
    mille rivoli in cui si disperdono i flussi della gestione dei rifiuti
    lombardi, «un buco nero», dicono i Verdi, dove ogni giorno 500
    tonnellate di rifiuti mancano all'appello. Una gestione, ricordano i
    Verdi, che anche nel recente passato si è mossa senza riguardi verso i
    cittadini del sud: come quando nel gennaio 2003, tremila tonnellate di
    scarti della lavorazione dell'umido provenienti dall'impianto della ex
    Maserati furono spediti nell'impianto di Trentola Ducenta, provincia
    di Caserta.

    Il problema però non riguarda solo i rifiuti solidi urbani, perché in
    quel buco nero sparisce almeno il 30% dei rifiuti industriali e
    nocivi. Questo è lo scenario che alimenta il traffico illegale di
    rifiuti, un affare che corre spesso lungo l'asse nord sud, partendo
    dalla Lombardia per finire nelle pattumerie del sud gestite dalla
    malavita. Non a caso, come si legge nell'ultimo Rapporto Ecomafia 2004
    pubblicato da Legambiente, proprio la Lombardia è uno snodo
    fondamentale del traffico illecito di rifiuti su scala nazionale.

    L'elenco delle principali operazioni di polizia giudiziaria rese
    possibili dall'articolo 53 bis del decreto Ronchi è impressionante.
    Esemplare è l'operazione Eldorado compiuta dai carabinieri del Noe lo
    scorso dicembre nelle province di Varese, Como e Milano. L'inchiesta
    ha portato all'arresto di 22 persone e ha scoperchiato un traffico
    illecito tra nord e sud per trasformare i rifiuti classificati come
    speciali e pericolosi in semplici rifiuti urbani: i rifiuti partivano
    dalla Campania verso il nord e lì venivano «declassificati» in maniera
    truffaldina e rispediti al sud dove finivano in cave esaurite e in
    impianti di compostaggio, soprattutto in Puglia.

    Ancora più clamorosi gli esiti dell'operazione Re Mida condotta dalla
    procura di Napoli che nel novembre 2003 ha sgominato un clan
    camorristico: tra la fine del 2002 e il maggio 2003 la banda aveva
    gestito un traffico di almeno 40 mila tonnellate di rifiuti per un
    giro di affari di 3 milioni di euro. E in questo caso i rifiuti
    provenivano proprio dal capoluogo lombardo. Da lì venivano spediti al
    sud per essere smaltiti nelle province di Napoli e Caserta. Il
    business è talmente grande che c'è posto per tutti, anche per quei tre
    pesci piccoli arrestati dalla procura di Firenze il 19 dicembre scorso
    perché smaltivano i rifiuti di lavorazione dei cavi elettrici
    seppellendoli in alcuni centri ippici e allevamenti equini di Toscana
    e Marche. Partivano da dove? Dal cuore della «padania».
    La Lombardia - spiega però il Rapporto Ecomafia 2004 - è anche la
    regione dove è stata emessa la prima sentenza italiana per traffico
    illecito internazionale dei rifiuti. A farne le spese, i titolari
    della Milano Maceri: spedivano rifiuti non separati né trasformati in
    container sigillati nei porti di Ravenna e La Spezia, direzione Cina e
    Hong Kong. Da dove partivano, lo dice il nome della ditta. E non se la
    prendano a male i leghisti che in questi giorni cercano pretesti
    rovistando nella spazzatura
    *********************************
    Sai quante discariche circondano una città come Brescia, e quanto brucia il suo inceneritore anche per conto terzi?

    Produrre reddito da farsi rapinare dallo Stato centrale comporta la conseguente produzione di rifiuti.

    Ammesso che qualcosa sia finito di "contrabbando" in Campania, consolatevi pensando ai "trasferimenti" (soldi) che vi permettono di usufruire di paghe pubbliche, false pensioni, lavori socialmente (in)utili, concorsi per veline e altro.

    Nessun paese al mondo è coperto di RIFIUTI SOLIDI URBANI (spazzatura di casa) come Napoli, quindi non ci sono scusanti.

    Ma se il nord vi crea tali e tanti danni, perché non chiedete la SECESSIONE?

  9. #39
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    ma non era una discussione sul turismo?

  10. #40
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    Citazione Originariamente Scritto da blob21 Visualizza Messaggio
    ma non era una discussione sul turismo?
    Fingi di non sapere che le lingua batte dove il dente duole?

    Era forse una pubblicità per favorire il turismo quella pubblicata sui giornali?

 

 
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