











La frase di PUTIN era riferita ai russi.
Per i russi lo scioglimento dello spazio geopolitico russo (imperiale o sovietico che fosse) è stata la maggiore tragedia del 20° secolo. Si riferiva alla sua nazione ed al nucleo etnico dell' "impero".
Per ciò che riguarda l'intero continente Europeo, allora sì, il secondo conflitto mondiale è la catastrofe finale.


Hmmmm, vero, benchè bisogna puntualizzare una cosa. Che si intende per una repubblica che NON vuole starci ?
I media occidentali (sul trend anglosassone) tendono ad essere sulla linea d'onda delle ELITES al potere e ci cosegnano una versione della verità che non coincide alla realtà effettiva.
ESEMPIO : l'Ucraina viene rappresentata come fieramente anti-russa ed orgogliosa della propria indipendenza ed identità nazionale. Magari anche "bisognosa dell'occidente".
La REALTA' è che questa è la visione di una minuscola classe dirigente ucraina che si fa forte di uno pseudo-nazionalismo enfarizzato. Il paese REALE (l'Ucraina VERA) è in larga parte russofono : non solo le persone di etnia russa, ma gli ucraini stessi. I quali, se poi anche decidessero mai di esprimersi in ucraino, sarebbero comprensibili al 95-100% alle orecchie di un russo (la differenz tra russo standard e lingua ucraina è inferiore a quella tra l'italiano standard e il lombardo, se vogliamo essere davvero maligni)
La verità che i leaders ucraini (per primi) non possono dire è che il livello di affinità e simbiosi tra entità ucraina e russa è tale che se si lasciasse votare la popolazione in assenza di qualsiasi condizionamento esterno, la grande maggioranza voterebbe per una riunificazione o Mosca. Fine della storia. Putin è risultato esserepiù popolare di Janukovich in Ucraina (sondaggi alla mano).
I leaders ucraini sono i PRIMI a saperlo. Quindi per non perdere l'appoggio utile di svariatipaesi occidentali, NON permettono che alcuna elezione o referendum venga fatt senza previo bombardamento propagandistico riconglionente della popolazione.


Comunque in l'Italia il crollo dell'Urss non è che abbia causato chissà quali drammi, eh. Schiavi eravamo e schiavi siamo.


da parte mia non c'è nessuna condanna storica fondata sul manicheismo. anzi, sono un grottesco cultore di tutta l'iconografia comunista.
rimane il fatto che il marxismo ha la presunzione di presentarsi come una ideologia scientifica, fondata sulla struttura economico sociale della società
pertanto, i risultati economici del sistema socialista sono essenziali per la sua valutazione. bene, al di là di voslensky (che è, ovviamente, un agente della cia), il fallimento economico del socialismo reale in urss e nell'europa dell'est non può essere negato
l'incapacità di promuovere uno sviluppo intensivo dell'economia, dopo la fase di crescita estensiva, è alla base di ogni ricerca, anche di impronta filosovietica
del resto, nonostante berlino est, quale biglietto da visita dell'europa di yalta, vedesse gli scaffali dei negozi costantemente riempiti (diversamente che a mosca). walter ulbricht fu costretto ad alzare il muro per non vedere la città svuotata dalla fuga verso ovest
e la "baracca più allegra del campo socialista" era l'ungheria di janos kadar, vale a dire il modello meno vicino a quello sovietico, con maggiore iniezione di meccanismi di mercato
e ripeto, sul piano politico, il sistema gerontocratico e burocratizzato sovietico si reggeva sulla cloroformizzazione delle masse, non sulla loro mobilitazione e sul protagonismo
per il topic, la anscita di un blocco post sovietico in funzione di riequilibrio multicentrico rispetto alla potenza americana e alla crescita della cina può essere visto favorevolmente. l'europa, fermo restando il rapporto preferenziale con gli stati uniti, potrebbe coltivare relazioni di vicinanza con il nuovo blocco orientale putiniano, in funzione anticinese (per la difesa della nostra economia)


beh certo, si potevano ridurre ulteriormente i consumi (tanto tu stai in occidente e per te non sarebbe stato un grosso problema) e cercare di reggere qualche anno ancora la sfida economico-militare con gli stati uniti
come fare terapia del dolore al malato terminale, rifiutando l'intervento
chirurgico
ma la sfida reaganiana, il dissestato comunismo post brezneviano non avrebbe potuto cmq reggerla
certo la storia ci ha detto che gorbaciov ha completamente fallito. dal proposito di riformare il comunismo e porlo in salvo, ha ottenuto di cancellarlo in 6 anni dalla scena mondiale
bisognerebbe capire come e perchè la sua riforma non abbia funzionato, facendo crollare modello politico e stato, mentre in cina i risultati siano stati diversi (e lo stato è ben saldo, al di là dell'evidente annacquamento ideologico)