
Originariamente Scritto da
Fuori_schema
Devo fare un discorso serio?
Va bene.
Sai, interessarsi di politica è una bella cosa, indipendentemente dallo schieramento.
E' probabile che nel tuo sviluppo tu abbia avuto dei professori o delle "figure" di sinistra alle quali, per normale "reazione" tu abbia tentato di contrapporre dei modelli "alternativi". E' normale.
Quello pero' che mi sento di dirti, è che la dialettica politica che qui esprimi, (al di la' del fatto che ognuno di noi, compreso tu ha un proprio orgoglio personale e tenta semplicemente di "comunicare" con gli altri una propria capacità di sintesi), non è una "costruzione" fatta citando qua e la' vari pensatori piu' o meno ritenuti attendibili, ma è fondamentalmente una costruzione "propria".
Quello che posso consigliarti, è anziche' prendere e lanciarti a spada tratta a "disegnare" un ipotetico mondo liberale nel quale esiste solo una tua "proiezione" mentale, di stare piu' vicino alla realtà, che ci dice che i liberali, in Italia si sono quasi estinti, e quelli rimasti (per dire) vedono Berlusconi come il fumo negli occhi.
Poi non ti chiedo di certo di dirlo qui nel forum, ci mancherebbe altro, ma dovresti rifletterci su. Anche e solo per una ragione. La politica è passione, ma è sopratutto ragione, ovvero riflettere sulla realtà che ti circonda e darne un'interpretazione che non necessariamente è "esatta", ma deve essere "tua".
Non di Hoppe, non di Locke o nemmeno di Marx.
Mi ricordi certe figure di sedicenti "ideologi" comunisti dei primi anni settanta, che senza aver capito molto citavano ad ogni pie' sospinto Marcuse o Marx o altri con aria sognante.
La realtà della politica, e sopratutto della crescita personale e cullturale è molto diversa.
Pero' fai attenzione.
Il confondere il "profitto personale" come filosofia fondante di un sistema essenzialmente "politico" significa in realtà "negare la politica". Proprio perchè la politica è un gestire la società nel suo insieme, e il tuo "individuo" diventato in un idea malsana unico interprete di una logica fine a se' stessa, si perde, perche' perde il contatto con la realtà e va a finire in una confusa anarchia in cui vale solo la sopraffazione dell'uno con l'altro, con una contrapposizione che non insegna e non impara piu' niente.
Ed è inutile che pensi che un sistema "individualistico" del genere sia realizzabile cosi' come era utopistico pensare che il comunismo bello e buono fosse un "obiettivo".
Siamo umani, e molto molto scadenti come "specie animale".
Non ti voglio insegnare niente, non pretendo tanto e tantomeno su un forum, ma prova magari a rifletterci da solo.