
Originariamente Scritto da
Peucezio
Ci manca solo la democrazia... Dovunque poi gli inglesi abbiano messo le mani, hanno sempre fatto danni.
Mugabe ha attuato l'esproprio in maniera sconsiderata e irresponsabile, perché non puoi cacciare via in blocco della gente, se non ne hai altra capace con cui sostituirla. La cosa andava fatta in modo molto più graduale: poteva togliere la proprietà formale delle terre ai proprietari bianchi, lasciandoli come gestori e lasciando loro il grosso del profitto e nello stesso tempo incentivarli a formare un personale autoctono che fosse in grado, in prospettiva, di succerere loro e, in ogni caso, indennizzarli adeguatamente.
Ma oggi i nemici non sono più i farmers, che ormai hanno perso tutto, ma il consesso occidentale delle nazioni, il politicamente corretto mondiale, gli Stati Uniti e tutti i loro servi con la retorica della democrazia e dei diritti umani.
Contro gente simile, non c'è dittatore, per quanto pessimo, che non vada appoggiato.
Mugabe tra l'altro per molti anni è stato un valido statista, poi, negli ultimi anni, dev'essere stato preso da mania di grandezza o da rimbambimento senile e ha cominciato a combinare disastri. Però l'alternativa mi sa troppo di rivoluzione colorata in salsa africana, di democrazia benedetta dalla comunità internazionale, che di genuina esplosione interna del dissenso. E comunque, quando anche il dissenso fosse genuino, può essere cavalcato da altri, per condurlo verso fini estranei a quelli originari. Almeno Mugabe sappiamo chi è. Altri non abbiamo idea di cosa potrebbero combinare. Nella storia non esiste il baratro con un fondo, per quanto in basso, perché al peggio non esiste un limite.