



Le emergenze del Paese, secondo la mia opinione, sono la criminalità organizzata, gli sprechi di denaro pubblico ( a livello centrale e periferico) occupazione ed evasione fiscale. Messi a posto questi 4 cancri, il resto guarisce di conseguenza.
Avere come priorità politica la giurisdizione degli affetti e del letto delle persone lo trovo politicamente una ca*****. L'attenzione a questi fatti può essere di carattere sociale, culturale, quello che vuoi, ma se parliamo di politica ( e di emergenze) allora no. Credo che la scala delle priorità debba decisamente sia un'altra.
Scusa l'estremizzazione ma credo cada a fagiuolo: tra un gay e un mafioso chi preferisci?


Ho saputo oggi che uno dei preti della mia zona, a chi lo chiede in separata sede, dice tranquillamente chi votare lasciando pure intendere che siano preferenze indicate dall'alto. Me lo ha riferito innocentemente la mia vicina pensando che anche a me servisse la titolata opinione di questo signore. Non c'è che dire, è capitata proprio male.
O le avrà chiesto lui di fare il passaparola? Non ho fatto in tempo a capirlo perchè me la sono mangiata e, quando le ho annunciato che sarei andato a parlare con questo domenicano, la voce le tremava. Non credo ci andrò perchè, scomparso il fervore da pianerottolo di stamattina, mettermi a discutere con uno sconosciuto sessantenne, magari bofonchioso, abituato all' ossequio da parte dei fedeli e che va consigliando in giro partiti e partitini, alla fine mi interessa poco.
Con lei, che ha la mia età, abbiamo discusso per una mezz'ora anche di religione, non sapeva che fossi convintamente ateo ( siamo in un Paese in cui si da per scontata l'appartenenza alla religione cattolica).
Comunque politica e religione dovrebbero rimanere sempre separate nella comunicazione degli ecclesiastici, non come fa questo domenicano. Soprattutto perchè non c'è un partito che non esemplifichi magistralmente almeno un paio di peccati mortali nella figura dei propri leader. Ce ne fosse uno lo si potrebbe anche giustamente ricordare ai fedeli.




Non tutti i cristiani si rifanno agli insegnamenti della chiesa o vi aderiscono ciecamente...
Naturalmente, ci provo tutto il tempo.
Uhm... per me il conflitto di interessi e' una cosa gravissima civilmente, ma non ha nulla a che fare con la religione.


Un plauso a quel domenicano. Il fatto è che tu non hai il coraggio di andare a parlare con quel domenicano nella Casa di Dio (forse perché rischi di essere cacciato a pedate in c..., come si conviene in questi casi).


io dico semplicemente che un cristiano sà qual è la verità, per noi l'unica verità...
cristo ha sempre parlato di cose concrete, della vita di tutti i giorni.. come può quindi un cristiano disaccoppiare le due cose??
penso invece che spesso il credo cristiano è scomodo e impopolare e quindi nascosto o perfino pubblicamente riggettato.. sappiate che il cristiano è chiamato ad evangelizzare in maniera opportuna e inopportuna.. guai se si nascondesse.. sarebbe appunto tiepido...
nn condivido invece il discorso sullo sforzarzi accennato da qualcuno..
sforzo di che???
è l'amore e la carita di cristo che ci salva.. avoglia te a sforzafrti...
per noi è impossibile nn giudicare, figuriamoci amare dio e il prossimo.. (primo comandamento.. gli altri nemmeno a parlarne)..
il cattolicesimo dice che l'azione parte sempre da dio e mai dall'uomo.. è dio che cura, che salva, che aiuta, che giudica.. l'uomo è libero di dire si o no.. è libero d rifutare la grazia oppure no..
a proposito invece dell'eutanasia e simili, nn mi metto a dire come la penso... ma vi invito a riflettere sul significato del crocefisso.. quella croce che tanti accusano di essere un segno inaccettabile per il cristiano è il segno della morte e resurrezione di cristo: è sempre una croce gloriosa...
vi invito a fare la stessa riflessione anche sui bambini malati, sui vecchi sofferenti.. nn sono forse croci anch'esse?? attenzione nel rinnegare la storia: l'eutanasia rinnega la storia, l'aborto idem, la fecondazione idem..
la storia la fa dio.. almeno di questo un cattolico dovrebbe esserne certo..
e allora il problema nn è la sofferenza, ma piuttosto se noi vediamo in quel fatto l'opera di dio!
se nn la vedete, allora interrogatevi.. perchè se dio esiste nel tabernacolo e nn nelle guerre, se esiste nella caritas ma nn nei letti dei malati terminali, che dio è? a targhe alterne??? siamo noi incapaci di vederlo perchè a noi la sofefrenza e la morte ci fa schifo, diciamolo..
abbiamo ancora molto da camminare!!!
a proposito, la chiesa si attribuisce anche una missione di tipo sociale e penso sia perciò lecito che lei possa consigliare e dire quali sono le sue direttive su alcuni argomenti dei quali la politica è obbligata a legiferare!




Ricorda che per me la casa di Dio è, senza offesa per nessuno, un edificio come tutti gli altri. Oltre a non avere tutta questa voglia, non ci vado perchè dovrei provare quello che affermo, dirgli chi me l'ha detto...etcetc e questo modo di agire terra terra, tizio mi ha detto, parlare all'orecchio, dico non dico, non mi appartiene.

