(P.s. la legge Biagi è nulla, le nuove forme contrattuali sono state introdotte dalla legge Treu, e, in ogni caso, il csx ha candidato Ichino, che è in predicato di diventare presidente della commissione lavoro).


(P.s. la legge Biagi è nulla, le nuove forme contrattuali sono state introdotte dalla legge Treu, e, in ogni caso, il csx ha candidato Ichino, che è in predicato di diventare presidente della commissione lavoro).














http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tm...e=433&sezione=
Il centrosinistra ha perso le elezioni politiche con un margine più ampio di quanto mai avvenuto nella seconda repubblica. Si becca di nuovo Berlusconi (che probabilmente non si sarebbe ricandidato alla morte naturale della legislatura appena conclusa). Ha perso il Friuli, la Liguria e uno dei più valenti uomini del Pd del nord (Illy) è uscito di scena.
Ha permesso che lo sfogo dell'antipolitica finisse con Di Pietro e Lega Nord rendendo praticamente impossibile, nei prossimi anni, vincere al nord.
Ha perso Roma, dove a perdere non è stato solo Rutelli, ma anche Veltroni e un modello che reggeva da quindici anni.
E tutto questo per aver fatto cadere Prodi.
Complimenti vivissimi ai dirigenti del centrosinistra italiano.
Uno striscione campeggia al Campidoglio: "Veltroni santo subito". Non ha tutti i torti


Berlusconi: "Il dialogo con Veltroni continua"
Il leader Pd: "Parlarsi è indispensabile"
Veltroni: "Cerchiamo soluzione con tutti, no a strappi nella maggioranza"
Berlusconi: "Il dialogo con Veltroni continua"
Il leader Pd: "Parlarsi è indispensabile"
Silvio Berlusconi
ROMA - Dice che il dialogo con Veltroni "non si è interrotto e non si interromperà". Vede un governo Prodi al lumicino e lancia messaggi di pace ai suoi ex alleati. Silvio Berlusconi, in un'intervista che verrà pubblicata domani su ''Il Giornale della Liberta", traccia così quello che ipotizza essere lo scenario politico futuro per il Paese. E lo fa facendo intendere di puntare molto al dialogo per le riforme. Dopo lunghi mesi in cui si era limitato ad invocare elezioni in tempi rapidissimi. Dicendo no ad ogni ipotesi di dialogo con la maggioranza.
A stretto giro, anche il segretario del Partito democratico interviene sull'argomento riforme. "Quando leggo le dichiarazioni di qualcuno che storce il naso per il fatto che si discuta con Berlusconi - dice Veltroni - vorrei ricordare che abbiamo pochi mesi prima del referendum e non riesco a pensare ad una soluzione alternativa". Il sindaco di Roma sottolinea la necessità di "dialogare con tutti, ma proprio con tutti, perchè non si affrontano temi tanto delicati con riserve mentali".
Il Cavaliere: "Dialogo va avanti". "Il dialogo con Veltroni non si è interrotto. Era nel conto che questa nostra iniziativa avrebbe suscitato reazioni a catena, ma questa non sarebbe certo una buona ragione per interrompere un dialogo che sta a cuore ad entrambe le parti. Veltroni è determinato. Credo davvero che si vada avanti". Berlusconi commenta così le reazioni seguite al suo incontro con il segretario del Pd. Quello che il Cavaliere vede davanti è un "sistema politico paralizzato, basato su coalizioni litigiose e disomogenee". Da cambiare, insomma. Un cammino che vede Veltroni interlocutore credibile e determinato: "Veltroni sa che la sua leadership si fonda su una volontà di rinnovamento e si rende conto che, se non percorresse con coraggio questa strada, se tornasse a farsi catturare dal vecchio sistema politico, perderebbe credibilità ed autorevolezza".
"Governo alla fine". Torna a ripeterlo. Il governo Prodi cadrà. Perché "il suo percorso politico è esaurito", e "lo ha sancito a chiare lettere il presidente della Camera". E, assicura il cavaliere, "non credo che il Pd voglia ostinarsi in un accanimento terapeutico per tenere in vita un governo senza speranze".
"Con gli ex alleati, pausa di riflessione". Dopo essersi scambiato accuse pesanti con gli ex alleati della Cdl, Berlusconi usa toni morbidi. "Il nuovo partito non è contro nessuno, tanto meno contro gli alleati con i quali abbiamo condiviso un percorso politico rilevante. Sono convinto che ci siano le condizioni perché le forze politiche vicine a noi partecipino alla realizzazione di questo progetto che nasce per unire e non per dividere. Già ora mi pare, del resto, che si sia avviata una fase di riflessione più pacata e costruttiva".
"Cdl, un calvario di cinque anni". Nonostante i toni più morbidi, Berlusconi torna a prendersela con gli ex alleati perché, dice, gli hanno fatto subire "un calvario di cinque anni di governo, con loro che hanno frenato la nostra attività. Troppe volte sono uscito addolorato dai Cdm, troppe volte qualcuno degli alleati mi ha detto di no per interessi di parte". Poi, continua, "per un anno e mezzo di opposizione ho cercato di tenere unita la coalizione ma uno dei leader ha subito detto che la Cdl era morta. Ho cercato di fare una federazione e mi hanno detto ancora di no".
Veltroni: "Nuovo bipolarismo". Dopo aver ribaddtio la necessità del dialogo col Cavaliere, Veltroni diche di puntare "ad un nuovo sistema bipolare, che non è le mani libere, ma un nuovo bipolarismo fondato sulla coesione politica intorno ad un programma". E ancora, rivolgendosi all'ulivista Parisi: "Il Partito Democratico è per la democrazia dell'alternanza, per il bipolarismo, ma sulla base di schieramenti che stanno insieme in base al programma".
"Sbarramento al 5%". La legge elettorale "a cui stiamo lavorando - dice il leader del Pd dovrà avere una soglia di sbarramento non inferiore a quella della germania perchè altrimenti vuol dire che stiamo scherzando. Uno sbarramento in decalage non ci interessa". Poi rassicura gli alleati della maggioranza: "Se mi si chiede, senza tenere conto delle posizioni degli altri, qual è il sistema migliore direi che il francese è preferibile. Su questa posizione però, non registriamo un consenso ampio. In queste ore cerchiamo di dare una soluzione, dobbiamo essere una forza che cerca la soluzione condivisa, non che voglia piantare bandierine, senza strappi nella maggioranza".
(6 dicembre 2007)
http://www.repubblica.it/2007/12/sez...torale-11.html
Da qui Berlusconi, che è un lupo con cui non si può dialogare, ha iniziato a riorganizzare le truppe. Invece di metterlo all'angolo in un momento di difficolta dando un'idea di forza e coesione gli si è dato respiro col dialogo. Grazie Veltroni.
Avrei dovuto votare "utilmente" contro? Ma contro chi, se Veltroni cerca il dialogo...?
Non riesco a smettere di ridere...

