
Originariamente Scritto da
Jan Hus
Vuoi proposte.
La proposta primigenia? Il PD non si sarebbe mai dovuto fare. L'idea iniziale poteva non essere del tutto sbagliata, ma la piega che prese quel progetto fin dalla fine del 2005 era disastrosa e fallimentare. Ma cosa fatta capo ha.
Altre proposte sono ormai superate. Le primarie dovevano essere vere, e non elezioni finte per incoronare Walterone; quindi dovevano esserci candidati alla segreteria veri, distinti per linee politiche e liste non bloccate. Una persona di buon senso non avrebbe mai dovuto né votare, né tanto meno aderire al PD. Ma, anche qui, cosa fatta capo ha.
Veniamo alle proposte per il futuro.
Prima proposta: non credete a quelli che vi dicono che i partiti moderni sono costruiti attorno al leader perché vi stanno spacciando un'emerita cag***. E' un'affermazione falsa in punto di fatto. Quindi, proponete un modello di partito in cui il dibattito sia aperto, le cariche di partito contendibili e contese, la democrazia interna promossa e fatta valere, le primarie per la scelta dei candidati, sia quelli a sindaco, presidente della provincia o della regione, sia quelle per la compilazione delle liste, obbligatorie. Irrealistico? Eppure all'estero si fa: si fa in Germania, si fa nel Regno Unito, si fa negli Stati Uniti, tra gli altri esempi. Solo in Italia non le fa nessuno, né il PD né altri. E questo è male.
Seconda proposta: proponete che il PD, lungi dall'andare "oltre il socialismo", faccia la scelta inequivoca di aderire al PSE e all'Internazionale Socialista. Gli stessi che oggi vi dicono che bisogna andare "oltre il socialismo", vent'anni fa pensavano che fosse il comunismo ad essere oltre il socialismo; perché, anche se adesso si guardano bene dal ricordarvelo, vent'anni fa D'Alema e Veltroni erano già dirigenti del PCI. Credono di essere avanti agli altri, di capire più degli altri, e invece stanno sempre indietro, e di parecchio. Credono di essere furbi e invece sono fessi: in primis Veltroni, D'Alema, Rutelli. Sbarazzatevene quanto prima.
Il problema è che queste proposte, se accolte, comporterebbero la disintegrazione rapida del PD. Il PD è il frutto di un accordo di vertice, la sommatoria di due apparati: è così anche se a voi viene detto il contrario e voi ci credete. Il PD serve a garantire che coloro che comandavano nei DS e nella Margherita, e che hanno fatto fallire entrambi i partiti, continuino a tirare le fila. Quindi vi faranno fare primarie finte e telecomandate, vi proporranno il modello di un partito plebiscitario: quello che piace tanto a Veltroni. Perché questo è il modello che permette loro di continuare a farsi gli affari loro e dei loro amici sottraendosi a qualsiasi responsabilità in caso di sconfitta.
Inoltre il PD non aderirà mai al PSE perché nel PD ci sono troppe persone che, a torto o a ragione, nel PSE non ci vogliono stare. Niente di male: si può essere autentiche carogne socialiste e vere perle liberaldemocratiche o cristiano-sociali, ma non per questo bisogna stare tutti nello stesso partito. L'importante è sapere chi sei, cosa vuoi e dove vuoi arrivare. Se sai di essere socialista non farai mai stupidaggini come candidare Calearo, Matteo Colaninno o la Binetti; se sai di essere un liberale non candiderai mai Marco Follini; se sai di essere un cristiano-sociale Odifreddi lo accompagnerai alla porta. Quel che sei è quel che vuoi e come ti presenti agli altri. Il problema è che il PD non è niente: non è un partito socialista, non è un partito liberaldemocratico, non è un partito cristiano-sociale. E' un'accozzaglia di clientele e di gruppi di potere.