
Originariamente Scritto da
SolConservator
lascia stare dammi retta
In coerenza con il carattere apparentemente inurbano della loro civiltà, I uso della scrittura fra le genti marchigiane dell’Età del Ferro fu assai margniale e sporadico, limitato ad una cerchia sociale molto ristretta, . Le otto iscrizioni rinvenute a nord del Chienti, simili ad altre abbruzzesi e databili fra Vi e V secolo a.C., documentano invece l’adozione di in diverso sistema alfabetico d’origine falisco-sabina e l’uso di una lingua affine. a tratti
identica, a quella arcaica di Cures nella sabina tiberina.
Quest’ultima constatazione ben si adatta a comprendere il fondo di
realtà storica dell’antica tradizione sull’origine dei Piceni. Narrano infatti, concordemente, Strabone (V, 4, 2), Plinio (Nat. Hist. III, 110 s.) e Festo (p. 235 L) che a seguito di un voto effettuato secondo il rito italico del ver sacrum, giovani sabini sarebbero migrati dalle loro sedi appenniniche verso l’Adriatico, ( fondando un centro ad Ascoli e giungendo a sud fino all’Aterno. Li avrebbe .guidati alla colonizzazione delle nuove terre il volo di un picchio, l’uccello .augurale sacro a Marte, dal nome del quale sarebbe derivato ad essi quello di Picentes. L’epoca della loro migrazione non è precisata, relegata com’era forse per gli stessi discendenti dei protagonisti nel tempo mitico della loro etnogenesi. Connetterla, quindi, direttamente alla comparsa delle prime iscrizioni italiche del versante adriatico è certo arbitrario. Colpisce, tuttavia, il fatto documentato che la diffusione di queste verso nord s’arresti di colpo a non molta distanza da quello che era agli inizi il confine settentrionale
sacramentato dell’agro piceno.
Durante il IX secolo a.C. tombe ad inumazione singole seguono al dissolversi degli aspetti culturali protovillanoviani. I defunti, rannicchiati sul fondo di semplici fosse terragne, sono accompagnati da pochissimi oggetti d’abbigliamento (fibule, spilloni,vasi decorati con immagini recanti
un picchio ) o d’uso personale (rasoi, spade asce scudi ad antenne, fusaiole )
museo archeologico di ascoli
saluti.