





Il finanziamento pubblico all'editoria dovrebbe essere proporzionato agli introiti che un giornale recepisce. Più guadagni, meno fondi ottieni.
Grillo deve basarsi sull'equità, invece di far di tutta l'erba un fascio.


si anche io la penso cosi...abolire i finanziamenti all'editoria da parte dei partiti ci ridurrebbe ad avere 3 o 4 giornali...quelli che si possono autofinanziare...quelli che quindi appartengono all'imprenditoria...
si dovrebbe fare un referendum per avere un'informazione giusta ed onesta più che altro


Come tutti intelligentemente osservano il primo punto non ha apparentemente senso: e infatti come già diversi siti di controinformazione riferiscono dietro Grillo c'è una grandissima campagna mediatica di poteri che tentano di emergere. Ecco perchè lo disprezzo e in parte mi spaventa, spero sempre che non venga mai preso troppo sul serio.
Per il resto gli altri due punti sarebbe un sogno vederli avverati visto che eravamo al nonsoquale posto per la libertà di informazione (come la Guzzanti urlava dal 2001, ben prima di Celentano o altri simpaticoni)


tanto per essere un pò documentati vi consiglio questo riguardo il grillone parlante,
e non è per niente rassicurante
http://www.canisciolti.info/rubriche...io.php?id=8801


Capisco che beppe grillo può stare antipatico e non è un comunista, però dobbiamo prendere atto che nel suo blog dice anche queste cose, che altre fonti di informazione negano o nascondono:
Il costo del grano, del riso, della soia sta crescendo. Il valore delle azioni delle aziende che producono biocarburanti aumenta. I campi producono etanolo al posto del pane. Il cibo crea energia meccanica, non più umana. Le macchine vengono sfamate, i poveri del mondo tirano la cinghia.
Grafici aumento prezzo del cibo e della produzione di biocarburanti (fonte FT)
Il biocarburante genera un surplus azionario per le aziende dell’energia. L’assenza di cibo crea invece i morti di fame. Un mondo senza morti di fame sarà un mondo ecologico. Un primo mondo sviluppato senza la palla al piede delle Nazioni in via di sviluppo. Senza il secondo, il terzo e il quarto mondo. Una diminuzione demografica è necessaria per lo sviluppo del PIL. Meno bocche da sfamare e più energia per tutti. La rivolta del pane e l’assalto ai forni stanno ritornando di moda. I poveri non vogliono morire di fame in silenzio. Sono i soliti no global.
Molti Paesi hanno imposto restrizioni all’esportazione di prodotti agricoli. L’Argentina, l’Egitto, l’Ucraina. L’erba del vicino, se è più verde, se la tiene lui. In 30 Stati ci sono stati disordini per l’aumento del prezzo dei cereali. Di solito domanda e offerta hanno lo stesso andamento. Per i cereali non è così. Negli ultimi anni la domanda è cresciuta dell’8%, il prezzo è aumentato del 50%. E’ la globalizzazione dei morti di fame. Al contadino non far sapere quanto vale il biodiesel senza pere. Se lo sa, lo vende a prezzo maggiorato. Se non lo sa, la multinazionale gli compra i campi.
Le nazioni più povere importano cereali per sfamarsi. Se una parte della loro produzione è gestita dalle multinazionali dell’energia il prezzo della fame sale insieme alla Borsa. Giro, giro tondo, cade il mondo, cade la terra, salgono i dazi, cresce la fame, l’azione si impenna. Tutti giù per terra."
-----------------------------------------------------------------------
Otto mesi con la condizionale per la morte di un ragazzo. Mi ha scritto la mamma di Andrea morto a 23 anni sul posto di lavoro con il cranio schiacciato. Fa accuse gravi. E' stato celebrato un processo per omicidio colposo. I casi sono due: gli amministratori sotto accusa sono innocenti o colpevoli. Nel primo caso vanno assolti, nel secondo la condanna a otto mesi rappresenta il fallimento della giustizia in Italia. Sono curioso di leggere la sentenza.
Luca Cordero di Montezemolo afferma che i lavoratori sono più vicini a Confindustria che ai sindacati. Sbaglia, i lavoratori sono equidistanti. Li manderebbero tutti e due a fanculo. Il precariato ha introdotto in Italia i salari più bassi d'Europa e la pena di morte sul lavoro. Ridurre le misure di sicurezza conviene. Una vita vale meno della produzione.
"Sono Graziella Marota, la mamma di Andrea Gagliardoni, morto il 20 giugno 2006 presso la ditta Asoplast di Ortezzano mentre stava svolgendo il suo lavoro di semplice operaio.
Una macchina tampografica gli ha schiacciato il cranio nel giro di pochi secondi. Da quel giorno la mia vita è cambiata: vivo nel dolore e nell'angoscia, ma da questo dolore e angoscia è scaturita una grande rabbia che mi ha permesso di portare avanti questa lotta contro le "morti bianche". Veramente non ho ancora capito perchè vengono definite con questo aggettivo.
Venerdì 4 aprile 2008 si è tenuta presso il tribunale di Fermo (AP) la prima udienza preliminare: imputati per omicidio colposo l'amministatore delegato dell'Asoplast Giuseppe Bonifazi e l'amministratore delegato della ditta Mag System Srl con sede in Schio, Mario Guglielmi, costruttrice della suddetta macchina modello T A 1000/S C/8.
Il primo per non aver messo a disposizione del lavoratore un' attrezzatura idonea, e per aver disattivato l'unico sistema di sicurezza per velocizzare la produzione.
Il secondo per aver costruito ed apposto il marchio CE ad una macchina non conforme ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dall' allegato 1 del D.P.R. 459/96, delle norme UNI e comunque inadeguate ai fini della sicurezza.
Con questi capi di imputazione mi aspettavo una condanna che fungesse da deterrente per quegli imprenditori che agiscono ancora nell'illegalità, mettendo a repentaglio la vita umana, la vita degli operai naturalmente.
Ma tutto il processo si è risolto in pochi minuti. Gli imputati hanno chiesto il patteggiamento e il PM Bartolozzi ha ritenuto congrua la pena di otto mesi di condizionale per entrambi gli imputati.
Ma Andrea non c'è più, gli hanno troncato la vita sul nascere….. aveva solo 23 anni.
Oggi ancora più di prima urlo tutto il mio dolore e la mia rabbia contro questa sentenza scandalosa e irriverente nei confronti di tutti i martiri del lavoro.Continuerò imperterrita la mia lotta, sperando che qualcosa cambi."
Graziella Marota, mamma di Andrea
http://www.beppegrillo.it/
Anche Benito Mussolini poneva problemi reali e sacrosanti, su cui i partiti liberali glissavano.
Il problema sono le soluzioni.


link completi per piacere


Cosa direbbe Grillo se venisse abolito il Fondo unico per lo spettacolo che sostiene il teatro italiano?