L'ho messo apposta.
Ma non sono un semplice nuclearista. www.progettoenergia.org
Quasi triplico le rinnovabili, sviluppo settori come il teleriscaldamento a biomasse, riduco i fossili del 25%, azzero (non è necessario, l'ho fatto ideologicamente) le importazioni...e aggiungo un 30% di nucleare.
Convivono rinnovabili, nucleare e riduzione dei fossili. Meglio di così che si può sperare?
Ma per cortesia...ma che argomentazione è questa? Il combustibile nucleare non è un problema (l'uranio naturale si maneggia con semplici guanti di gomma), mentre è un grosso problema il combustibile esaurito.
Questo viene estratto meccanicamente dal reattore (ossia non c'è nessuno che ci mette le mani) e inviato a piscine di raffreddamento, in cui sta anche fino a 5 anni. Ma che potremmo far stare anche 20, se serve.
Poi viene trattato e solitamente vitrificato. Ma il tutto viene fatto in appositi stabilimenti che ovviamente sono piuttosto sofisticati per far rimanere la radiazione all'interno.
Quanto alla radiazione, questa sembra un mostro con 18 teste...in realtà non lo è. Ci sono 4 tipi di radiazione, 3 delle quali sono costituite da particelle (dannose a causa dell'alta l'energia cinetica), una da onde elettromagnetiche.
Ora, la pericolosità delle radiazioni è legata all'energia cinetica. Quindi la teoria è: rallentiamole. Esistono una serie di barriere, che vanno dall'acqua al calcestruzzo, passando per il piombo, l'acciaio ecc. In buona sostanza anche le radiazioni neutroniche (prodotte all'interno del reattore) vengono bloccate dai vari strati l'ultimo dei quali è il rivestimento in calcestruzzo.
Inoltre, potremmo dire un'altra cosa: l'intensità radioattiva è inversamente proporzionale al tempo di decadimento. Ossia, un elemento che decade in 4,5miliardi di anni è molto meno "radioattivo" di uno che decade in pochi anni. Questo è dovuto al fatto che un tempo così alto di decadimento comporta un minor numero di disintegrazioni per unità di tempo.
No no bello. Non mi venire a dire queste cose qua.
Turbogas: 450 $/kW
Ciclo combinato a gas: 650
Impianti a carbone: 1200-1400
Impianti nucleari: 2000 $/kW
Eolico: 1000
Fotovoltaico: >5500 EURO/kW
ecc
I costi del nucleare sono assolutamente competitivi con le altre fonti, e hanno un enorme vantaggio: la stabilità.
Tieni presente che quei conti sono fatti con l'uranio ai suoi massimi storici, circa un anno fa, con un prezzo 10 volte quello del 2001. Qui si ipotizza di raddoppiarlo, ossia ventuplicarlo rispetto al 2001.
Si nota che i costi sono sostanzialmente legati all'impianto, a differenza del gas e del carbone.
Inoltre, mentre il fotovoltaico è fuorigioco perchè costa troppo e rende poco, ci sono l'eolico, molto valido ma con delle limitazioni "naturali", e le biomasse, anch'esse valide ma con limitazioni. Se uno si fa due conti si accorge che raggiungere il 20% di rinnovabili (incluso idroelettrico) è già un risultato strabiliante. Andare oltre molto difficile. Quindi la domanda è sempre quella: e il rimanente 80%?
Infine, parliamo pure delle prospettive nucleari: la generazione III+ comprenderà reattori modulari come IRIS e reattori a gas, già probabilmente dal prossimo decennio. Con questi reattori a gas si potrà produrre idrogeno su larga scala partendo dall'acqua (tramite dissociazione termochimica) e non dal metano. Poi più avanti si prevede di introdurre la IV generazione che per metà sarà autofertilizzante, anche se ben sappiamo che attualmente i problemi tecnici sono molti. QUel che veramente potrebbe rivoluzionare il tutto è la trasmutazione (a Casaccia l'Enea sta sperimentando il metodo col suo Triga), che permetterebbe di "bruciare" le scorie.
Se sbagli tra potenza ed energia...mi rifiuto di continuare la discussione!
Energia=Potenza*tempo*fattore di utilizzo.
Sfortunatamente c'è quel fattore di utilizzo...che vale circa 80% (un po di più veramente) per il nucleare, 24% per l'eolico e un misero 6.5% per il fotovoltaico.
Ossia, a parità di potenza installata il nucleare produce 3,5 volte l'energia dell'eolico e 12,8 quella del fotovoltaico. Ma va da se che essendo il nucleare un sistema di potenza, con un solo impianto si ha una potenza abnorme, difficilmente raggiungibile con pochi impianti delle altre fonti.
Sei sicuro che le tue certezze siano sostenute da numeri? Io ne dubito fortemente.
PS: lascia stare i sali fusi di Rubbia...che non sa più dove battere la testa per trovare sponsors. Le stime più ottimistiche (le sue!) dicono 3000€/kW...cifra ancora ben lontana dalla competitività, senza calcolare i problemi tecnici che continuano ad avere.
Su questo siamo tutti d'accordo.
Ma non me la menare questa puttanata, Fermi non dovrebbe in nessun modo essere infangato con queste cose...
Non si è capito perchè uno non può sostenere il nucleare...dove sta scritto che non si può? E' diventato tabù anche questo?







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