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Discussione: La razza ariana

  1. #1
    Klearchos
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    Predefinito La razza ariana

    Razza ariana

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    La quarta edizione di Meyers Konversationslexikon (1890) mostra "ariani europei" e "indo-ariani" che insieme a "popoli semitici" costituiscono la "razza caucasoide".


    Razza ariana (in tedesco arische Rasse, dal sanscrito, आर्य, ārya, "quello nobile") indica il supposto gruppo razziale a cui appartengono tutti i popoli indoeuropei. Secondo tali teorie, la razza ariana origina da un unico popolo portatore del protoindoeuropeo, madre delle lingue indoeuropee, che in epoca preistorica è migrato da una patria originale detta Urheimat in tutta l'Europa e in parte dell'Asia centrale. Il concetto di razza ariana è stato alla base dell'ideologia nazionalsocialista e del genocidio delle "razze non-ariane" presenti in Europa, tra cui gli ebrei (Olocausto).
    Il concetto di razza ariana non ha alcun significato in termini genetici. Attualmente il concetto stesso di razza come suddivisione rigida dei popoli umani è completamente decaduto. Le moderne ricerche di genetica hanno determinato che le differenze genetiche tra i popoli non possono distinguere razze in modo definito, ma che tutti i popoli umani mostrano caratteristiche genetiche che variano in maniera continua e progressiva[1]. Tale termine può essere unicamente inteso secondo il significato storico che assunse a partire dalla metà del XIX secolo e soprattutto nell'ideologia nazionalsocialista del XX secolo, che la intese come l'insieme dei popoli di lingua indoeuropea (Adolf Hitler, Mein Kampf).
    Indice

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    La situazione odierna del concetto di razza [modifica]

    Secondo ricerche scientifiche recenti, riportate nelle dichiarazioni dell'UNESCO, la suddivisione della specie umana in razze diverse è convenzionale e arbitraria. L'UNESCO sostituisce al concetto di razza quello di popolo come unico segmento della specie umana in cui sia riscontrabile una vera omogeneità tra individui. In accordo con le più moderne ricerche genetiche di Luigi Luca Cavalli-Sforza si possono identificare quattro macrogruppi genetici della specie umana: aborigeni australiani, africani, orientali e caucasoidi.

    Dove si trova l'Urheimat ariana? [modifica]

    Sull'habitat primitivo degli ariani si è speculato molto. A causa dell'antica età della lingua iraniana e del sanscrito è stato inizialmente cercato un collegamento con la Persia o la cultura dell'Indo. Subito dopo è stata cercata in Europa l'origine (Urheimat) di questa civiltà.
    Durante il XIX secolo si è creduto comunemente che la razza ariana provenisse dall'Europa settentrionale, in particolare dalla Germania o dalla Scandinavia, o almeno che in quei paesi l'origine etnica ariana originale si fosse conservata nel tempo[2]. Questa idea era diffusa sia nella cultura intellettuale che popolare all'inizio del XX secolo. La "teoria settentrionale " sulle origini ariane non era l'unica che circolava durante quel secolo, infatti molti eruditi britannici, americani e tedeschi hanno proposto che gli ariani provenissero dalle steppe del sud-ovest della Russia attuale includendo le montagne del Caucaso o anche dall'Asia centrale.

    Le regioni d'origine degli ariani secondo la teoria dei Kurgan.


    L'ipotesi dell' invasione ariana, formulata chiaramente da Gordon Childe (The Aryans,1926) è famosa tra queste teorie di diffusione. Essa vede l'ariano come un cavaliere nomade che dalle steppe eurasiatiche si è diffuso sia al sud che all'ovest. In questa teoria la cosiddetta Kurgankultur avrebbe sparso la propria lingua, religione e cultura. Questa teoria è stata recentemente riproposta dall'archeologa Maria Gimbutas.
    Un'altra teoria più recente propone un'origine anatolica dei popoli ariani. Questa teoria è stata proposta da Colin Renfrew e da Luigi Luca Cavalli-Sforza in maniera indipendente. Essa ritiene che le lingue indoeuropee si siano sviluppate a partire dall'odierna Turchia verso l'Europa. In un secondo tempo l'espansione sarebbe proseguita a partire dalle steppe euroasiatiche (culture Yamna e Andronovo) verso l'Iran e l'India.

    Il concetto di razza ariana nella storia [modifica]


    Origine ottocentesca del concetto [modifica]

    L'idea di razza ariana è nata dalla linguistica: all'inizio XIX secolo è stato notato che molte lingue d'Europa (lingue romanze, lingue germaniche, lingue celtiche, albanese, lingue slave, greco) così come altre in Armenia, in Persia(Iran) e in India mostrano molte caratteristiche in comune nel vocabolario e nella grammatica. Inoltre è stata determinata una somiglianza notevole nella mitologia e nel culto di questi popoli. In questo è stato trovato il presupposto di una patria comune oltre che di un'unica lingua originaria per queste lingue ariane (denominate anche lingue indoeuropee o indogermaniche); questa dichiarazione è oggi completamente riconosciuta dopo un lungo formulare e riformulare ipotesi nel campo della linguistica. Ci si è basati su documenti persiani ed indiani per dichiarare che i portatori di questa lingua probabilmente si autodenominavano Ariani (Arya).


    La parola "arianno" compare per la prima volta nel testo sacro indiano antico Rigveda e nel Gathas iraniano. I termini indiani ed iraniani sono derivati direttamente da *arya (proto-indo-iraniano), apparentemente un'autodenominazione dei proto-indo-iraniani. Il termine inoltre si trova nelle vecchie iscrizioni persiane ed in altre fonti persiane dal 500 a.C. in avanti, e la stessa parola "Iran" è derivata da esso (vedere Airyanem Vaejah). Dario il Grande disse: Io sono Dario il Grande Re, re dei re, re di paesi che contengono tutte le razze degli uomini, re in questa grande terra ampia e sconfinata, figlio di Hystaspes, un achemenide, un persiano, figlio di un persiano, un ariano, discendente da ariani. L'India inoltre si chiama Aryavarta, che significa "la terra degli ariani". Gli iraniani moderni considerano la loro origine etnica e storica come ariana e nell'Induismo storico il termine dal sanscrito ha preso il significato spirituale di nobile. Poiché, nel XIX secolo, gli indo-iraniani erano il popolo che parlava la più antica lingua indoeuropea conosciuta, la parola "ariano" è stata adottata per riferirsi non solo alla gente indo-iraniana, ma anche a tutti gli altri popoli indoeuropei. Si è argomentato che tutte queste lingue provengono da una radice comune - ora conosciuta come proto-indo-europea - parlata da popoli antichi che devono essere antenati dei popoli indiani, europei e iraniani. Dovrebbe essere notato che questo uso del termine è obsoleto. Nell'odierno inglese aryan è sinonimo di indo-iraniano, o in particolare proto-indo-iraniano.
    Nel Saggio sull'ineguaglianza delle razze umane pubblicato a metà del XIX secolo da Joseph-Arthur de Gobineau si trova la prima definizione di razza ariana come razza bianca pura. Il nobile francese ha affermato la superiorità dell'aristocrazia ariana rispetto al popolo, secondo lui invece frutto della mescolanza degli Ariani con razze inferiori. L'idea che gli europei fossero i più puri è stata successivamente affermata assiduamente non solo dal conte de Gobineau ma anche da altri scrittori: il più importante è stato il suo discepolo Houston Stewart Chamberlain, che ha scritto della razza ariana: Colei che ha parlato le lingue indoeuropee ed è stata prescelta per essere il più nobile dei popoli.
    Nel XIX secolo c'è stato un ulteriore salto dalla linguistica all'etnologia: è stato dichiarato che gli esseri umani che parlano la lingua discendente dagli indoeuropei (cioè quasi tutti gli europei, ad eccezione dei lapponi discendono anche geneticamente da questo popolo. Di conseguenza gli esseri umani bianchi sono stati identificati come discendenti degli ariani. L'ebreo, anche se in Europa è simile agli altri popoli - ebrei aschenaziti - per il colore chiaro della pelle e degli occhi, è stato politicamente escluso da questa definizione durante il nazionalsocialismo, perché non di origine pura indogermanica.

    Raj britannico [modifica]

    In India, sotto l'impero britannico, gli inglesi hanno usato l'idea di razza ariana conquistatrice per fondere la dominazione britannica con il sistema delle caste indiano. Ampiamente è stato detto che gli ariani fossero gente bianca che aveva invaso l'India nei periodi antichi, sottomettendo i dravidi indigeni più scuri, che sono stati poi spinti verso sud. Così la fondazione dell'Induismo è stata attribuita agli invasori bianchi che si erano stabiliti come caste dominanti e che si è supposto scrivessero i testi Veda. Molto di queste teorie era semplicemente una congettura a sostegno dell'imperialismo europeo. Che l'idea di un'invasione ariana origini dalle fantasie coloniali britanniche dimostra che tutta la teoria delle espansioni indo-ariane storiche rimane altamente discutibile e in India anche oggi continua ad alimentare il dibattito politico e religioso. Molti dravidi, sostenitori del movimento di Dalit, più comunemente tamil, sostengono che il culto di Śiva è una religione dravidica distinta dall'Induismo ariano. In opposizione, il movimento nazionalista indiano di Hindutva sostiene che nessun'invasione o espansione ariana sia mai avvenuta, asserendo che la credenza Veda è nata dalla civiltà della valle dell'Indo, che è precedente alla presunta invasione degli indo-ariani in India e che è identificata come probabile candidata per una cultura di proto-dravidi.

    Nazionalsocialismo [modifica]

    Secondo l'ideologia nazionalsocialista la razza ariana comprende tutti i popoli europei eccettuati i lapponi (Mein Kampf). Al tempo stesso Hitler propone il principio della diversità tra gli ariani stessi, assegnando il primato "biologico" ai popoli nordici rispetto agli altri ariani.
    Secondo il nazionalsocialismo i popoli semitici sono visti come presenza straniera presso le società ariane ed è stata indicata spesso come la causa della distruzione dell'ordine sociale e come portatrice di valori che conducono alla rovina della civilizzazione e della cultura. Secondo gli ideologi nazionalsocialisti, la razza ariana ha sviluppato una civiltà che ha dominato il mondo negli ultimi cinquemila anni. Questa civiltà è declinata in molti paesi al di fuori dell'Europa perché le "razze inferiori" hanno mescolato il loro sangue con quello ariano; tracce della civiltà ariana sono ancora visibili nel Tibet (attraverso il Buddhismo), in Cina (Tocari) e in India.
    La convinzione di un unica civiltà indoeuropea millenaria portò alcune società razziste e in seguito lo stesso movimento nazionalsocialista ad adottare come proprio un simbolo induista: la svastica (Swastika).

    La svastica induista


    Secondo l'ideologia nazista la storia è una lotta tra la razza ariana, creatrice di civiltà, e le altre razze che sono considerate inferiori (Untermenschen) sia culturalmente che biologicamente. La "visione del mondo" (Weltanschauung) nazista deriva in parte anche dal pensiero nietzschano della lotta tra l'uomo libero, forte, nobile, puro, ariano e l'uomo debole, piccolo borghese, moralista, malato nell'anima, scuro di pelle, morfologicamente meridionale.
    La teoria che l'origine ariana sia stata nelle steppe della Russia è stata rifiutata in larga misura dai circoli nazionalisti tedeschi in Germania. Secondo teorie pseudoscientifiche (per esempio quella di Hans F.K. Günther) l'ariano è originario delle regioni meridionali della Scandinavia o della Germania settentrionale, o almeno le caratteristiche razziali originarie si sono mantenute particolarmente pure in tali regioni. L'ariano è stato considerato fisicamente e mentalmente superiore e sulla purezza è stata basata la razza. L'ideologia del nazionalsocialismo ha interpretato così il termine "ariano" come razza dominante puramente germanica, la cui missione era di sottomettere o estinguere tutti i presunti popoli inferiori. I nazionalsocialisti hanno così giustificato la catalogazione di semiti e di slavi come subumani (Untermenschen). Hanno usato ancora un termine originalmente linguistico (semiti) nel senso razziale. Gli esseri umani nel Terzo Reich e nelle zone controllate dai nazionalsocialisti hanno dovuto fornire il cosiddetto Ariernachweise come prova della loro purezza razziale. Con l'idea di mantenere pura la razza ariana, l'omicidio o la sterilizzazione sono stati usati su individui mentalmente handicappati o semplicemente soltanto esseri umani indesiderabili.
    Una teoria completa ed altamente speculativa e razzista della storia può essere trovata nella pubblicazione di Alfred Rosenberg Razza e storia della razza. Il substrato storico di Rosenberg è ricercato molto bene, ma le sue conclusioni richiedono grandi salti logici. La natura apparentemente scientifica di tali teorie però è stata molto efficace nel diffondere le teorie ariane di supremazia tra gli intellettuali tedeschi nell'inizio del XX secolo, particolarmente dopo la prima guerra mondiale. Queste ed altre idee si sono evolute nel significato nazionalsocialista del termine "razza ariana" riferendosi a quella che è stata vista essere la razza matrice dei popoli europei nordici. Ciò portò all'estrema e violenta ricerca della purezza di questa razza con un ampio programma di eugenetica (legislazione di anti-miscelazione, sterilizzazione obbligatoria dei malati mentali e mentalmente carenti, l'uccisione del malato di mente istituzionalizzata come componente di un programma di «eutanasia» e lo sterminio sistematico degli ebrei, degli zingari, degli omosessuali, dei cosiddetti antisociali e degli oppositori del regime). Inferiori agli ariani sono stati considerati dai nazionalsocialisti anche i popoli slavi dell'Europa orientale, che dovevano diventare schiavi, lasciando i loro territori alla colonizzazione tedesca per assicurare lo spazio vitale (Lebensraum) alla Germania. In un suo famoso discorso Hitler ha detto che gli slavi dei territori occupati dovevano essere trattati come i pellirosse in America, benché le lingue slave rientrino nel gruppo indoeuropeo. La teoria dell'origine ariana, durante il periodo nazista, ebbe uno scopo puramente propagandistico, militare, ma finì per essere contraddittoria e priva di fondamento scientifico: si consta che durante l'operazione Barbarossa, a causa della morfologia del popolo ucraino simile a quella del popolo tedesco, i tedeschi arruolarono nelle SS parte della popolazione dell'ucraina occupata, pur avendo gli ucraini una nota discendenza di sangue dal popolo slavo.

  2. #2
    Klearchos
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    Marco Roncalli Razza ariana, il piano segreto febbraio 2007 Uno staff di scienziati era già all’opera subito dopo l’avvento di Hitler. Obiettivo? Scavare nelle origini genetiche del popolo tedesco e farne un’ideologia. Con modi da setta occulta

    Nel suo Mein Kampf, il futuro Führer sosteneva: «tutta la cultura umana, tutte le realizzazioni artistiche, scientifiche e tecnologiche che abbiamo davanti a noi sono quasi esclusivamente il risultato dello spirito creativo degli ariani». Così Hitler, conferendo a quelli che riteneva i nobili antenati dei tedeschi moderni - un'immaginaria antica "razza" di donne e uomini alti e biondi provenienti dal Nord Europa - ogni superiorità (e segnandone l'abissale distanza da quella che considerava invece la "razza" inferiore: quella degli ebrei "parassiti" e "distruttori di cultura"). Prive ovviamente di qualsiasi barlume di fondamento (e non staremo a scomodare i tanti ebrei scienziati vincitori di Nobel tra il 1901 e il 1939, da Einstein a Loewi), le deliranti tesi hitleriane furono fatte proprie soprattutto da Heinrich Himmler. Lui, il suo "braccio destro", nominato già nel '29 capo delle Ss all'inizio ben lungi dall'essere la terribile organizzazione che tutti sappiamo (per un po' ebbe anche lo scopo di vendere gli spazi pubblicitari sul quotidiano del Partito Nazista Völkischer Beobachter) - ad avvertire il fascino perverso di queste idee. Lui, Himmler, appoggiandosi su questo inesistente passato, a creare, nel 1935, un elitario e ben dotato istituto di ricerca dal nome tedesco piuttosto oscuro: l'Ahnenerbe (che significa "Eredità ancestrale") in stretta connessione con il Dipartimento delle Ss per la Razza e il Popolamento (RuSHA). Diretto da Wolfram Sievers, delle Ss, e presieduto dall'archeologo Hermann Wirth (cui subentrò poi il collega Walther Wust), questo braccio "accademico" dell'apparato nazista ebbe subito una doppia missione: scoprire prove archeologiche sugli antenati dei tedeschi (risalendo sino al paleolitico) e diffondere queste scoperte in Germania attraverso pubblicazioni e conferenze "scientifiche" (spesso su prove false in grado di supportare le idee razziali).

    Otto le spedizioni realizzate prima della guerra attravers o l'Europa (sui siti rupestri della Svezia, della Francia, della nostra Val Camonica), ma anche l'Asia (dai templi dei Parti in Iraq sino ai monasteri del Tibet). Altre quattro quelle pianificate - in Iran, alle Canarie, sulle Ande sudamericane e in Islanda - e rinviate al deflagrare della guerra quando l'Ahnenerbe si vide assegnare altre missioni segrete. In una di queste, la follia varcò ogni limite: l'istituto moltiplicò orrendi esperimenti su soggetti umani per pretesi studi razziali e ricerche abominevoli furono usate per alimentare e giustificare l'Olocausto. Un passaggio spaventoso ben messo in evidenza nel nuovo libro di Heather Pringle tutto dedicato alla vicenda dell'Ahnenerbe (Il Piano occulto. La setta segreta delle Ss e la ricerca della razza ariana): un'opera densa che esce in libreria la prossima settimana e nella quale la nota saggista canadese ci indica quanto basta per rileggere una storia spesso solo associata a pura ciarlataneria o sciocco misticismo, ma che, in realtà, ebbe un ruolo non secondario nei piani himmleriani per lo stato nazista.

    Le spedizioni promosse dal Reichsführer-Ss, spiega l'autrice, non dovevano solo impossessarsi di un passato lontano, ma impadronirsi del suo futuro. «Himmler, l'architetto della Soluzione finale», sostiene la Pringle, «aveva in mente di usare uomini alti e biondi delle Ss e donne selezionate per rigenerare in modo scientifico una stirpe ariana pura. Con la conoscenza raccolta dagli scienziati dell'Ahnenerbe, intendeva indottrinare le Ss al sapere, alla religione e alle pratiche di coltivazione delle antiche tribù germaniche, istruendoli a pensare come i loro antenati…» .E per raggiungere questo scopo, era disposto a sacrificare le vite di milioni di persone. Gli ebrei, ma non solo. Si pensi al caso degli omosessuali. La semplice ipotesi che già i germani dell'età del ferro giustiziassero i membri della tribù accusati di omosessualità forniva a Himmler il tipo di giustificazione ricercata. «Gli om osessuali furono annegati nelle paludi», affermò al pubblico di Ss a Bad Tölz nel '37. Subito dopo moltissimi di quelli del suo tempo finirono in prigione, e almeno quindicimila - invece - nei campi di concentramento: sulle uniformi triangoli rosa per contraddistinguerli dagli altri. La loro sorte? La castrazione, esperimenti indescrivibili, la morte.

    Sono molte le pagine che invitano a riflettere in questa ricostruzione monumentale che ha alla base l'esplorazione di una ventina di archivi tedeschi, tra i quali il Bundesarchiv di Berlino, ma anche in Norvegia, Finlandia, Svezia, Polonia, Gran Bretagna, Islanda e Russia. Una paziente ricerca accompagnata dalla caccia agli ultimi testimoni: inevitabilmente riluttanti. Sostando su alcuni fatti, come la ricerca segreta di Bruno Beger sull'identificazione dei tratti fisici degli ebrei culminata in uno dei più famigerati crimini del '900 (la Collezione di scheletri di ebrei, con migliaia di crani umani e di maschere mortuarie in gesso oggetti di business) si resta sconvolti. Vien da dire: ecco Satana. E invece i carnefici erano uomini. Come i tanti nominati in questo volume: capaci di varcare ogni limite di crudeltà, ogni confine morale, insensibili al grande Male che respiravano. Perché? Come fu possibile? Le domande non cessano di tormentare. Scrive Pringle: «Benché molti storici abbiano scritto delle tremende conseguenze di tali mancanze personali nel III Reich, credo che il terribile potere della scienza, e il modo in cui fu manipolata per giustificare alcune delle peggiori atrocità dell'Olocausto, sia un elemento ancora poco conosciuto di questa storia... Non possiamo permetterci di dimenticare questa lezione».

    Heather Pringle
    Il Piano occulto
    La setta segreta delle Ss
    e la ricerca della razza ariana
    Lindau. Pagine 535. Euro 29
    NOTA REDAZIONALE: EPPURE L’OMOSESSUALITA’ ERANO PRATICATA TRA LE SA E LE SS. IL FATTO E’ CHE NELLA RELIGIOSITA’ PAGANO-“ESOTERICA” DELLA SETTA NAZISTA CIO’ CHE ERA PERMESSO, INIZIATICAMENTE, ALL’ELITE SUPERIORE, CHE IN QUANTO TALE ERA AL DI SOPRA DELLA MORALE COMUNE, NON ERA AFFATTO PERMESSA ALLA MASSA “PROFANA”, SOGGETTA A QUELLA MORALE. DUNQUE OGNI QUALVOLTA SI SENTE GRIDARE DALLE LOBBIES OMOSESSUALI CHE IL NAZISMO MANDAVA NEI LAGER GLI OMOSESSUALI, CI SI RICORDI DEL FATTO CHE, IN TERMINI INIZIATICI, L’OMOSESSUALITA’ ERA UNA PRATICA NAZISTA. OMOSESSUALISMO E NAZISMO SONO, SEGRETAMENTE, CONNIVENTI.




    http://www.identitaeuropea.org/archi...lli_razza.html

  3. #3
    anarchico
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    Io temo di non poter vantare l'appartenenza alla razza ariana . E' grave ?.

  4. #4
    Klearchos
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    sto cercando di fare una selezione dele informazioni...ma è difficilissimo.

  5. #5
    liberatore dell'italia
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    Citazione Originariamente Scritto da oggettivista Visualizza Messaggio
    Io temo di non poter vantare l'appartenenza alla razza ariana . E' grave ?.
    Che cosa intendi?

  6. #6
    FN Pesaro e Urbino
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    Citazione Originariamente Scritto da BOMBACCI88 Visualizza Messaggio
    Le moderne ricerche di genetica hanno determinato che le differenze genetiche tra i popoli non possono distinguere razze in modo definito, ma che tutti i popoli umani mostrano caratteristiche genetiche che variano in maniera continua e progressiva
    Ma che stronzata.

  7. #7
    Klearchos
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    La supremazia della razza ariana nella propaganda fascista

    Nel suo sforzo di educare gli italiani e di trasformarli in uomini nuovi integralmente fascisti, il regime fece uso di qualsiasi strumento a sua disposizione. Tra i mezzi a stampa, un posto speciale rivestì un opuscolo denominato Libro del Fascista: <<un manuale a tutti accessibile che contiene quanto è indispensabile conoscere circa la nostra Rivoluzione, il Partito, il regime, lo Stato mussoliniano>>.

    La storia documenta che in tutti i tempi i popoli di maggior civiltà sono stati quelli della nostra razza.
    La civiltà attuale, in tutto ciò che ha di solido e di elevato, è opera di stirpi ariane.
    Altre stirpi hanno saputo raggiungere, in vari tempi, notevoli livelli di progresso civile. E' nota l'antichissima, raffinata civiltà dei cinesi, ma nell'epoca contemporanea i popoli di razza gialla, o mongoloidi, che son riuscitia conservarsi indipendenti e giungere alla potenza, sono quelli che hanno adottato le forme e i mezzi della civiltà europea, che è esclusivamente ariana.
    La razza a cui noi apparteniamo è alla testa del mondo.
    Altre razze in ogni tempo l'hanno assalita, tentando di sommergerla, o di arrestarla, o di minarla, ma essa è uscita sempre vittoriosa dagli urti, dalle invasioni, dalle insidie e ha esteso ovunque il proprio dominio.
    Appartengono alla nostra razza i massimi campioni del genere umano.
    A questa razza sono dovute le più alte creazioni artistiche e letterarie, le massime invenzioni e scoperte scientifiche, le leggi fondamentali dell'esistenza sociale.
    Questa dominazione civile dei popoli europei, che si è convenuto di indicare complessivamente come ariani, è continua e costante.
    Soltanto la civiltà ariana instancabilmente progredisce e si rinnova con una meravigliosa varietà di tipi, di realizzazioni, che si continuano e si completano a vicenda.
    Il bacino del Mediterraneo è stato ed è tuttora l'orizzonte dei massimi splendori di questa continuità del primato ariano, con la Grecia, con Roma, col Rinascimento, col Fascismo.
    E' naturale che l'Italia, posta al centro del Mediterraneo, sia anche - oggi come nel passato - un vivo, inestinguibile focolare di irradiazione della più pura tradizione ariana.
    La storia rivela un destino di giovinezza e di forza perenne degli ariani. Ma il destino può essere mutato, in bene o in male, dagli individui, dai popoli, dalle razze.
    La razza ariana presenta, qua e là, situazioni di pericolo o di decadenza. Alcune nazioni di origine ariana accusano una progressiva sterilità, perdono il senso della razza e non esitano a chiamare nel loro seno sangue estraneo.
    La razza va difesa nel senso fisico e nel senso spirituale, perché possa conservare la sua purezza e la sua capacità di ascesa e di dominio. La prima essenziale difesa della razza consiste nell’impedire ogni connubio e ogni incrocio con genti di origine diversa.
    Ma la difesa del sangue non basta. La razza ariana deve respingere ogni sorta di contaminazioni morali e intellettuali, ossia tutte quelle teorie e ideologie, tutti quei sistemi filosofici, politici, sociali, economici, tutte quelle espressioni artistiche, letterarie o sedicenti scientifiche, tutti quei costumi che sono in contrasto con la sua tradizione e la sua indole.
    La difesa della razza deve essere attiva. Se nel passato sono avvenuti miscugli nell’ordine fisico, e cedimenti nell’ordine morale, essi vanno eliminati.
    I miscugli o incroci si eliminano coll’impedire che si rinnovino e si moltiplichino, sì che, nel ciclo di alcune generazioni, gli elementi estranei scompaiano per consunzione del nostro sangue, sempre più diluendosi e perdendo la capacità genetica.
    Nell’ordine etico il ristabilimento della purità razziale si ottiene con l’educazione e con gli ordinamenti che regolano la vita individuale e sociale, in modo da conformarla a quelli che sono i caratteri genuini e le necessità superiori della razza.
    (P.N.F., Il primo e secondo libro del fascista, Roma, Anno XIX, pp. 117-120; il testo, stampato a Verona, dalla Arnoldo Mondadori, è del 1941)

  8. #8
    Klearchos
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    La Società Teosofica
    Helena Petrovna Blavatsky (1831-1891) nacque in Ucraina col nome Von Hahn Rottenstern.
    Fin da bambina manifestò poteri sensoriali, fu affetta da sonnambulismo e allucinazioni.
    Nel XIX secolo era molto "in voga" intraprendere viaggi in Tibet, e così fece pure Madame Blavatsky, che da adulkta era una nota telepatica e psichica.
    Questo suo viaggio è documentato dal libro "Dottrina Segreta", dove descrive di come sia venuta a contatto con antiche testi occulti in un antico monastero tibetano, che la portarono alla conoscenza dell'universo e del corso futuro della storia.
    Il testo afferma che l'Uomo inizialmente era Puro Spirito senza un corpo, ma un giorno decadde nel Caos e nell'Oscurità.
    Madame Blavatsky affermò di essere stata iniziata alle pratiche magiche e all'uso di simboli esoterici che insegnano come far risorgere dalla Razza Umana dalla bassezza odierna alla pura forma spirituale iniziale.
    Diceva di essere anche in contatto telepatico con i Maestri Nascosti, che le raccontarono la storia occulta dell'essere umano.
    Blavatsky affermava inoltre che il simbolo esoterico più potente era lo Svastica, conosciuto in Tibet come "Principio di Fuoco e Creazione", ma che lei indicò come il simbolo della Razza Ariana, ovvero il nome della Nuova Razza che si genererà attraverso i suoi insegnamenti.


    http://it.geocities.com/brigatanera8...smoocculto.htm

  9. #9
    Klearchos
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    La Teozoologia

    Jorg Lanz Von Liebenfels (1874-1954) fu descritto come il Padre del Nazional-Socialismo.
    Egli combinò gli insegnamenti di Von List (Importante membro del Germanenorder, teorizzò l'idea dello Stato Ariano, abitato da una Razza Superiore germanica) con i suoi interessi di eugenetica, e creò una nuova dottrina che chiamò "Teozoologia". Alla luce di ciò, Von Liebenfels proclamò l'esistenza delle 7 Radici Razziali che si susseguirono sulla terra:
    1. La Prima razza a svilupparsi sulla terra fu la Razza Astrale, degli esseri umani di puro spirito, la forma di esistenza più perfetta del Creato.
    2. La Seconda fu la Razza Iperborea, che viveva in un continente ormai scomparso nell'Oceano Nordico.
    3. La Terza razza fu quella dei Lemuri, che scomparve a causa del mescolamento con gli animali.
    4. La Quarta Razza fu quella degli Atlantidi, che possedevano poteri psichici e vivevano in grandi città. Furono distrutti da un'innondazione.
    5. La Quinta razza era conosciuta come "Razza della Speranza", coloro che fondarono la cultura greca.
    Dalla quinta razza si svilupparono poi altri due "ceppi": gli Ariani (che però persero i poteri psichici degli Atlantidi) e quella delle "bestie", di cui non si specifica un nome preciso.
    Per ricreare una Razza Ariana riportandola al fulgore dell'era Atlantica, bisognava purificare il sangue degli individui attraverso rigorose leggi razziali, e bisognava abolire il Cristianesimo, che aveva distrutto l'Antico Culto Ariano.
    Insomma, Von Liebenfels affermava che i veri Ariani erano i tedeschi.
    E all'opposto vi erano gli Ebrei, una razza aliena (!!!) nemica degli Ariani.

  10. #10
    Klearchos
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    Ostara

    Nel 1905, Von Liebenfels iniziò le pubblicazioni di Ostara, una rivista che parlava di occultismo e arianesimo, riprendendo il nome dall'antica dea germanica della Bellezza, associata alla stagione primaverile.
    In Ostara Von Liebenfels sottolineò il suo sogno di purificazione tedesca attraverso l'eugenetica e l'incremento delle "nascite pure" favorendo gli accoppiamenti tra donne e uomini ariani, raccomandando la poligamia.
    La soluzione per le razze inferiori e i malati mentali (così come handicappati e malati in genere..) erano o l'eliminazione o la deportazione in Madagascar.
    Si parlò anche delle Crociate,e dell'azione deterrente che ebbero contro i propositi di contaminazione delle razze inferiori dell'est verso i popoli dell'ovest. Il Sacro Graal si tramutò poi nella rappresentazione dei poteri psichici degli Ariani, e la Ricerca del Graal fu paragonata alla ricerca della Purezza.
    La Democrazia e il Capitalismo venivano visti come infezioni della società dovuta agli Ebrei.
    Nel 1907 Lanz formò una società devota alla crociata antisemita, chiamata "L'Ordine dei Nuovi Templari", collocandola in Austria.
    Il proposito dell'associazione era salvare gli ariani dalle impurità razziali e sterminare le razze inferiori a questo scopo, per una visione di un mondo migliore, dominato da Armonia, Arte, Antichi Culti e Scienza dove gli Ariani possono occupare tutti i luoghi della Terra.

 

 
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