



Molto molto molto sinteticamente fenomeni di quella portata vanno valutati nella loro interezza...se avessi letto qualcosa sapresti cosa è significato comunismo per il processo di decolonizzazione, per il progresso della società civile, per calmierare lo strapotere degli USA, ecc...ecc...
Il Papa definì il nazismo come male assoluto ed il comunismo come male necessario...bene questa sottigliezza è importante...ora di certo non posso farti un trattato di storia qui nel forum ma basta prendere un libricino di storia, rileggerlo scevro da pregiudizi ed alla fine non potrai che concordare con quella sottigliezza.




http://espresso.repubblica.it/dettaglio-archivio/693792
Giovanni Paolo II argomentò circa il nazismo ed il comunismo in questo modo.
Io condivido il tuo ragionamento, ovvero è sbagliato fare di tutta un'erba un fascio, ed è proprio in virtù di questo che il paragone comunismo-nazismo non regge...
Nel nazismo non c'è niente da salvare.
Nel comunismo ci sono di certo molte cose da condannare ma altre cose da non condannare...proprio per non fare di tutta l'erba un fascio.


La mia reazione è partita da chi guarda ed usa ancora con orgoglio il simbolo della falce e il martello come ideologia...ma secondo te per professare l'uguale dignità dell'uomo, la solidarietà ecc. ecc. c'è bisogno della falce ed il martello? All'ora neanche il Fascismo fu un male assoluto, non nacque forse dalla dottrina socialista a cui si ispirava? Non bonificò terre e costruì strade, istituì il sabato fascista ecc...? Ed allora perché inneggiare al fascio ed il saluto romano sono considerati apologia di reato e non altrettanto inneggiare alla falce e il martello?


-Mia cara mamma,
è la mia ultima lettera. Molto presto sarò fucilato.
Ho combattuto per la Liberazione del mio Paese e per affermare il diritto dei comunisti alla riconoscenza e al rispetto di tutti gli Italiani.
Muoio tranquillo perché non temo la morte. Il mio abbraccio a te e Liliana.
Walter
Il polacco non era un cretino.
Sapeva benissimo la distinzione tra l'ideale comunista e il totalitariamo che hanno costruito in suo nome.
Se vogliamo metterla sui delitti commessi: quelli commessi dai nazisti e fascisti erano dolosi, quelli sovietici colposi.
Il che non implica una giustificazione dei delitti, ma vi porta a capire che uno può essere comunista senza per forza giustificare i crimini dei sovietici.
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-Studenti dell’Università di Padova!
Sono rimasto a capo della vostra Università finché speravo di mantenerla immune dall'offesa fascista e dalla minaccia germanica; fino a che speravo di difendervi da servitù politiche e militari e di proteggere con la mia fede pubblicamente professata la vostra fede costretta al silenzio e al segreto. Tale proposito mi ha fatto resistere, contro il malessere che sempre più mi invadeva nel restare a un posto che ai lontani e agli estranei poteva apparire di pacifica convivenza mentre era un posto di ininterrotto combattimento.
Oggi il dovere mi chiama altrove.
Oggi non è più possibile sperare che l'Università resti asilo indisturbato di libere coscienze operose, mentre lo straniero preme alle porte dei nostri istituti e l'ordine di un governo che - per la defezione di un vecchio complice - ardisce chiamarsi repubblicano vorrebbe convertire la gioventù universitaria in una milizia di mercenari e di sgherri massacratori.
Nel giorno inaugurale dell'anno accademico avete veduto un manipolo di questi sciagurati, violatori dell'Aula Magna, travolti sotto la immensa ondata del vostro irrefrenabile sdegno. Ed io, o giovani studenti, ho atteso questo giorno in cui avreste riconsacrato il vostro tempio per più di vent'anni profanato; e benedico il destino di avermi dato la gioia di una così solenne comunione con l'anima vostra.
Ma quelli, che per un ventennio hanno vilipeso ogni onorevole cosa e mentito e calunniato, hanno tramutato in vanteria la disfatta e nei loro annunci mendaci hanno soffocato il vostro grido e si sono appropriata la vostra parola.
Studenti: non posso lasciare l'ufficio del Rettore dell'Università di Padova senza rivolgervi un ultimo appello.
Una generazione di uomini ha distrutto la vostra giovinezza e la vostra patria.
Traditi dalla frode, dalla violenza, dall'ignavia, dalla servilità criminosa, voi insieme con la gioventù operaia e contadina, dovete rifare la storia dell'Italia e costituire il popolo italiano.
Non frugate nelle memorie o nei nascondigli del passato i soli responsabili di episodi delittuosi; dietro ai sicari c'è tutta una moltitudine che quei delitti ha voluto e ha coperto con il silenzio e la codarda rassegnazione; c'è tutta la classe dirigente italiana sospinta dalla inettitudine e dalla colpa verso la sua totale rovina.
Studenti: mi allontano da voi con la speranza di ritornare a voi maestro e compagno, dopo la fraternità di una lotta assieme combattuta.
Per la fede che vi illumina, per lo sdegno che vi accende, non lasciate che l'oppressore disponga della vostra vita, fate risorgere i vostri battaglioni, liberate l'Italia dalla schiavitù e dall'ignominia, aggiungete al labaro della vostra Università la gloria di una nuova più grande decorazione in questa battaglia suprema per la giustizia e per la pace nel mondo


Guarda, è inutile che ti si spieghi. Non sei dotato di sufficiente intelligenza e apertura mentale per capire certi, se pur semplici, concetti.
Tranquillo, potrai sempre fare una tua vita serena e felice pur nella tua ignoranza. Non necessariamente devi rompere i maroni alle persone che , al contrario tuo, certe cose le capiscono.
senza offesa.
Viva la Liberazione dai nazifascisti. La Resistenza non fu guerra civile ma guerra di liberazione del paese da una forza straniera (nazisti) . I fascisti/repubblichini non erano da considerare italiani nel momento in cui hanno venduto l'italia ai tedeschi e hanno permesso (partecipandovi) a stragi contro la popolazione italiana.Nessuna lacrima per questi morti.
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