Per quanto riguarda le preferenze (antipatiche a volte) tra i vari maestri (sempre che siano autentici) vi ricordo che nella tradizione sono indicate tendenze e direzioni dei ricercatori
Quindi il fatto che un ricercatore abbia delle preferenze sta nello stato naturale delle cose.....(che critichi quelle degli altri ricercatori NO)
LE TENDENZE-DIREZIONI sono di seguito sinteticamente riportate:
“Le quattro menti illimitate (catvari apramanani
Catvari apramani, i quattro incommensurabili, o gli stati mentali infiniti del Buddha: la benevolenza illimitata (maitri), che concede gioia e felicità; la compassione illimitata (karuna) per salvare dalla sofferenza; la gioia illimitata (mudita) nel vedere gli altri liberati dalla sofferenza; e l’indifferenza illimitata (upeksa) cioè l’innalzarsi oltre queste emozioni, o l’abbandonare tutte le cose quali la distinzione tra amico e nemico, ecc., cancellando in questo modo ogni discriminazione
Le quattro azioni persuasive catuh-samgraha-vastu
Catuh-samgraha-vastu le quattro azioni vittoriose del Bodhisattva:
a) dana, il dare agli altri ciò che essi desiderano allo scopo di condurli all’amore e ad accogliere la verità
(b) priyavacana, la parola affettuosa, allo stesso scopo;
c) arthakrtya, il comportamento utile agli altri, allo stesso scopo;
d) samanarthata, la cooperazione e l’autoadattamento agli altri per condurli alla verità
I trentasette stati contribuenti all’illuminazione (bodhipaksika-dharma)
bodhiapaksikadharma : I trentasette stadi contribuenti all’illuminazione
i quattro stadi di presenza mentale
le quattro norme appropriate di sforzo
i quattro passi verso i poteri ultraterreni
le cinque facoltà spiritual
i cinque poteri trascendenti
i sette gradi dell’illuminazione e l’ottuplice nobile sentiero.
quattro stati di presenza mentale (smrtyupasthana
Smrtyapasthana: il quadruplice stadio di presenza mentale che esegue il quintuplice procedimento Hinayana per calmare la mente e consiste nel contemplare:
a) il corpo impuro;
b) la sensazione come risultante sempre nella sofferenza;
c) la mente come impermanente;
d) le cose come dipendenti e prive di una propria natura.
Il quintuplice procedimento Hinayana per liberare la mente :
dal desiderio,
dall’odio
dall’illusione,
dall’egoismo e dalla confusione
consiste nella meditazione
sull’impurità,
sulla compassione,
sulla causalità,
sull’imparzialità e nel contare i respiri.
le quattro norme di sforzo appropriate (samyakprahana
Samyakprahana, i quattro retti sforzi:
il porre fine ai mali esistenti
il prevenire la nascita del male
il far nascere il bene
]lo sviluppare il bene esistente
i quattro passi verso i poteri ultraterreni(rddhipada)
Rddhipada, i quattro passi verso le rddhi o poteri ultraterreni:
la concentrazione intensa,
lo sforzo intensificato,
il persistere intensamente nella posizione raggiunta
la meditazione intensa sul principio sottostante
le cinque facoltà spirituali (panca indriyani
la fede,
la devozione,
]il pensiero retto,
la concentrazione
la saggezza
i cinque poteri trascendenti(panca-balani)
i cinque poteri
della fede di distruggere il dubbio;
della devozione, di distruggere la trascuratezza;
del pensiero retto, di distruggere la menzogna;
della concentrazione, di distruggere i pensieri confusi e distratti;
della saggezza, di distruggere l’ignoranza
i sette gradi dell’illuminazione (sapta bodhyanga)
il discernimento del vero dal falso
lo zelo
il piacere
la perdita di gravità;
la retta presenza mentale;
la serenità; e l’indifferenza verso tutti gli stati


In certi forumisti vedo solo cultura ..e sfoggio..
Il vero ego..quello del ricercatore autentico..si appoggia sul Vero..perchè sa che il Vero non viene riconosciuto dai più ..
L'ego..quindi..si afferma su moneta non accettata..e chi l'accetta..ormai ride delle chiacchiere..
Che destino..!
Avere un ego grande come una casa..e nessuno che lo sostiene..
come un pazzo che si crede Napoleone..l'ego si aggira tra scherno e risate..
Qual'era la differenza tra il Napoleone vero e quello falso..?
Quello falso..può ancora guarire..
ma per l'altro..la fatica è doppia..
Così chi mette l'ego al servizio della Verità verrà spernacchiato..
Ma chi è pronto al fare il salto nella solitudine..?
Ma la strada è quella..è dolorosamente quella...
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)




che strano (non so qualcuno ci ha fatto caso), sempre più persone parlano della Verità (o verità).
Non molti anni fa non c'era tutto questo bisogno, anzi, la stessa parola infastidiva molti animi e intelletti.
Qualche anziano qui del forum, forse ha da dire la sua a proposito. Non avete (o avete avuto), una sensazione simile.
Sembra che la Verità (o verità), come termine, idea, progetto, fede, sia tornata (e qui dico una brutta cosa), di moda. Sembra che sempre più persone accetino di comunicare in questi termini (verità verità verità).
Che strano.
Grazie
ps.
ciao Testa


Già..la verità è tornata di moda..
peccato che con la Verità non abbia nulla a che vedere..e che siamo nel regno dell'impostura..
La Verità..è ciò che Cristo rispose a Pilato..
Quid es Veritas..?
E Cristo..rimase in silenzio...
Un concetto non sarà mai vero..perchè la verità è oltre la mente..le idee..le teorie..
Delle due l'una..
o il popolo capisce che il Vero non può essere catalogato da nulla..nè dalla testa e nè dalla pancia..e che essendo la radice di tutto..non potrà mai ridursi a parte..
Oppure..oppure prepariamoci ad un altro pensiero debole che si atteggia a forte..che inevitabilmente si scontrerà con altri pensieri malati di bullismo..con rissa assicurata..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)
Al chiaror dell’alba, chiese un monaco al saggio maestro: «dov’è la Verità?».
Il saggio rimase in silenzio, questa fu la risposta.
Alla luce del sole, il monaco chiese: «dov’è la Verità?». Il silenzio continuò fino a notte. Alla luce della luna, il monaco chiese: «dov’è la Verità?».
Senza ricevere risposte, s’addormentò accanto al maestro.
Mentre dormiva, il maestro gli sussurrò all’orecchio: «dov’è la Verità?», e se ne andò.
Quando il monaco si svegliò, corse dal maestro e disse: «maestro! Ho fatto un sogno, ho sognato di essere un maestro e lei un alunno che mi chiedeva: “dov’è la Verità?”. Ma… dov’è la Verità? Non capisco!».
Il saggio rispose: «dov’è sempre stata, nel sogno»


completamente d'accordo.
il cavallo alato scaturisce solo quando a quella signora che impietrisce tagli la testa.
io personalmente vorrei più dubbio, più incertezza, più voglia di avventure in terra incognita, oltre il mondo conosciuto, trovo (per me) utile sentire più volte nella vita quella vertigine terribile che dice:"ma allora fino ad adesso ho sbagliato tutto? devo ricominciare da capo?".
diamine, e se no che cerca è?
sì, staccare la testa dal collo (come un certo altro signore che dovette diminuire affinché un altro crescesse) e diventare umili, insicuri, incerti, pieni di domande, di paura di non avere tutte le risposte.
parlo per me, naturalmente.
uff.......l'ego,l'io.......
anni fa credevo di averlo risolto 'sto problema
eppure avrei dovuto saperlo che l'io non può avvertire l'assenza dell'io
"La tua mente vede prima dei tuoi occhi ed inventa il suo sogno realizzandosi..."
ogni tanto qualcuno tenta qualche illecita scorciatoia.....ed io non lo condanno visto che l'ho fatto anch'io.
eppure -e liberi di non credermi-il vero problema non è questo
quello dell'io è sempre stato un falso problema
l'io ci deve essere
è un bene che ci sia
(me l'ha detto un uccellino)
il motivo?
la libertà,la scelta....quella che non hanno gli angeli che -come si racconta-desiderano una nascita umana.


mah... io non capisco: si era partiti da una interessante discussione su cosa si reincarna, e siamo finiti ai dibattiti, magari interessanti ma completmenteot, su quale maestro buddista sia migliore.
Invito tutti a ritornare in topic, e a (eventualmente) continuare il dibattito presente in altra sede.