Dzogchen e Mahamudra (gli insegnamenti più elevati della tradizione tantrica/tibetana) sono molto simili allo Zen.E comunque, le vie tibetane al Dharma sono tutte molto diverse dalla via Soto Zen e da Dogen.


Dzogchen e Mahamudra (gli insegnamenti più elevati della tradizione tantrica/tibetana) sono molto simili allo Zen.E comunque, le vie tibetane al Dharma sono tutte molto diverse dalla via Soto Zen e da Dogen.
Insisto........
se Dogen è un realizzato attinge alla stessa Fonte da cui si sono alimentati i grandi saggi del passato.
La verita ( o come preferisci chiamarla) è una,i maestri gentilmente cambiano il loro linguaggio e il loro livello per venire incontro alla varietà degli esseri.
Non c'è un meglio tra .....(il primo che mi viene) Lin chi e Dogen....però è giustissimo che a te piaccia sentire una spiegazione piuttosto di un'altra


Pur rimanendo la stessa fonte..quello che cambia è la capacità ..che affonda nelle diversità personali..di diffondere il messaggio..
Alcuni Maestri sono più abili di altri a comunicare l'incomunicabile..
e qualcuno..non ci tenta neanche..che non tutti gli illuminati sono Maestri..
Naturalmente i Maestri sono gelosi della propria Via..ed è naturale per qualsiasi cosa voglia manifestarsi nel mondo..che quando si scava è bene farlo in profondità quando percepiamo che il luogo è quello giusto..perchè saltellare da uno scavo all'altro sicuramente non approderà a nessun risultato..
Sapere che altre Vie sono giuste..non aiuta a percorrere la propria..e all'inizio..è bene sentirsi depositari dell'unica Via....e un Maestro..pur dicendo che anche le altre Vie sono giuste..cercherà di metterle poi in cattiva luce rispetto alla propria..
Ma col tempo..e salendo in comprensione..ci rendiamo conto che erano tutti stratagemmi..bugie pietose per rafforzarci..per farci sentire speciali..che l'ego..per sacrificarlo bisogna averlo..
Salendo..cominciamo a vedere le altre Vie che prima ci erano nascoste..e vediamo che oltre a salire si può anche scendere..e..forse..essere sulla Via..non specifica quale direzione stiamo prendendo..ma anzi..se la salita è più agevole..anche la discesa è più veloce ..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)








Siccome la soggettività è una componente pressochè ineludibile, maestri inclusi, io scelgo Dogen e non Lin chi.
E ripeto, la verità buddhista è l'impermanenza...quindi ciò che muta che non permane...il cambiamento costante e continuo...
Non tutti maestri l'hanno spiegata bene la verità, quindi si sono generati anche degli errori nell'interpretazione della medesima e non faccio nomi perchè non voglio offendere nessuna tradizione.


Tu mi stai simpatico e ti trovo anche abbastanza coraggioso anche se con riminescenze pasqualottiane e donlucianomazzocchiane. L'unico "costo" che si può pagare in un vero discorso è solo quello della reversibilità o scoperta della potenziale reversibilità della propria ignoranza, e vale per ognuno di noi.
Ciao.


Bugiardo....


C'è qualcosa che permane..ed è il Testimone del cambiamento..
e arrivare a sacrificare il Testimone all'impermanenza..significa prima possedere ciò che si perde..
Arrivare a negare il Testimone..significa negare il corpo prima che la morte naturale ci colga..
Perchè non ti uccidi se tutto è impermanente..?
Vuoi forse permanere solo tu..?
Oppure cambi continuamente..?
O forse solo il tuo fanatismo verbare rimane costante..?
Ti conviene farlo divenire..così parliamo dicendo anche qualche cosa..non solo la Vacuità..negandola ad ogni momento..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)