
Originariamente Scritto da
Dinamometro
Io vorrei capire dov'è lo sfruttamento.
I dipendenti di una azineda hanno un orario stabilito, il giorno di riposo, se lavorano i festivi vengono pagati doppio, hanno le ferie pagate (pagati per non lavorare), e in più gli viene messouno da parte uno stipendio l'anno per la liquidazione.
In più se stanno male stanno a casa, hanno la meterniotà ora piure la paternità e tanti altri privilegi.
Un imprenditore invece mettiamo diua azienda piccola non una moltinazionale, non ha uno stipendio fisso, potrebbe anche andare in rosso (e gli operai li deve pagare comunque), spesso lavora il doppio dei suoi dipendenti, si assorbe un rischio e spesso anche dei debiti di investimento, se sta male deve andare comunque a lavorare, perchè in molte piccole imprese senza il principale si ferma tutto.
Spesso non si può permettere di prendersi le ferie.
E se per caso gli fanno una multa anche per causata da un operaio,. la deve pagare e spesso le multe sono gigantescheche si deve fare un mutuo ventennale.
Quindi chi sfruta chi?
La vostra è solo la così detta lotta dei poveri, ovvero un alotta che mira a racimolare bricioe.
100 Euro al mese sono un qualcosa in più per un operaio , ma comunque poco, mentre per una azienda sono molti, soprattutto se ha molti operai, anche in virtù del fatto che su quei 100 euro deve pagare tasse e imposte varie e arrivano quasi al doppio.
Molte aziende infatti fanno risultare ai dipendenti in busat il minimo sindacale, e un'altra parte la danno in nero per non pèagare le tasse anche su quela, questo dimostra che il datore di lavoro non è che nono vorrebbe pagare bene i suoi dipendenti, ma è lo stato che lo attanaglia.
La lotta che va invece fatta è quella contro le delocalizazioni, dazi ai prodotti che vencogono dalla cina e non costano niente, combattere i negozi cionesi ad esempio, combattere i lavoratori stranieri che sono solo manovalanza a basso costo.
Questo si deve fare, bisogna colpire il grosso del problema, e non gli specchietti per le allodole che vi propinano i sindacati.
Se ci fosse più progresso e sviluppo, lavorerebbero molte più persone, in una famiglia lavorerebbero tutti, e il capofamiglia non avrebbe nemmeno bisogno di chiedere l'aumento, perchè con quei soldi non deve provvedere a tutti i bisogni della famiglia, in quanto anche gli altri contribuiscono.