





Li pagano gli errori.
Eccome se li pagano.
http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Falcone
http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Borsellino
http://it.wikipedia.org/wiki/Rosario_Livatino
http://it.wikipedia.org/wiki/Antonino_Scopelliti
E se vuoi capire capisci.
p.s.
Ma i politici li pagano i loro errori?


Non che con i politici le cose vadano meglio, con questi perlomeno c'è l'attenunate del consenso popolare, nel senso che se fai vaccate immani non vedi più i consensi (diciamo che dovrebbe essere così, dovrebbe...).
Ma sei mai entrato in un tribunale? Hai mai parlato con qualcuno che ci lavora dentro? Ma per favore, vorrei farli io quei ritmi da "giorno e notte", tralasciando le ferie trimestrali che si cuccano ogni anno...


è l'esatto contrario. Il politico, che fa vaccate immani, detiene il potere dei media per cui riesce sempre a deformare i fatti e a farsi sempre rieleggere, mentre il giudice, che è un pubblico ufficiale e si limita ad applicare la legge, si becca valanghe d'insulti da tutti








No, guarda, forse non ci capiamo; l'idea che hai tu di "applicare" mi troverebbe d'accordo se ti stessi riferendo al prezzo di un prodotto, ben definito, che la cassiera non fa altro che rilevare e segnare. Chiaro, definito, limpido, sempre quello. Nel caso dei giudici non c'è mai una pena X ma la possibilità di scelta all'interno di uno "spazio", in cui teoricamente si muovono sulla base dei dati in loro possesso; tradotto, nella stessa identica situazione sono convinto che su 5 giudici almeno 4 darebbero esiti dissimili.