''Quello di Berlusconi è stato un discorso estremamente abile, e dunque pericoloso. Berlusconi assume tutti i problemi sociali segnalati dalla sinistra ma li risolve partendo dalla centralità assoluta dell'azienda. Affermare che la crescita è la soluzione di tutti i mali significa infatti sostenere che gli interessi del Paese equivalgono a quelli delle imprese e viceversa''. Lo afferma in un comunicato l'ex segretario del Prc Franco Giordano.
''Allo stesso tempo, Berlusconi fa proprie - aggiunge Giordano - tutte le paure e tutti gli istinti peggiori del Paese, promettendo di risolverli col pugno duro in nome dell'interesse comune. A partire da questa ipotesi il presidente del consiglio propone al Pd di rinunciare a qualsiasi opposizione reale, e temo che troverà orecchie attente. L'immagine devastante - conclude Giordano - di un governo di destra che si accinge a varare riforme sia sociali che istituzionali molto radicali in assenza di qualsiasi opposizione politica è purtroppo del tutto realistica''.
Insomma, per la sinistra italiana il pericolo è e rimane Berlusconi...solo lui!
Ovviamente anche Sinistra Critica è dello stesso avviso.
''Berlusconi si insedia cercando l'appoggio dell'opposizione parlamentare. La quale, 'sventurata', risponde positivamente. La legislatura comincia sotto pessimi auspici, con un clima concertativo sul piano parlamentare cui fa eco una concertazione prossima ventura sul piano sociale''. Lo afferma in un comunicato Salvatore Cannavò, ex deputato e uno dei portavoce di Sinistra Critica.
''Noi non ci stiamo. Il fatto di essere rimasti fuori - prosegue Cannavò - dal Parlamento non solo non limita le nostre ambizioni di opposizione ma le esalta. Sinistra Critica si impegna per la prossima fase a costituire un'alleanza politica e sociale per contrastare la destra al governo a cominciare dal sostegno e al sindacalismo anticoncertativo, esterno e interno alla Cgil, dalla partecipazione a movimenti come quello di Vicenza contro la base o come quelli ecologisti contro le Grandi opere fino al movimento pacifista. Sinistra Critica sarà in piazza infatti l'11 giugno in occasione della visita di Bush in Italia il cui esplicito sostegno a Berlusconi configurerà - conclude Cannavò - il primo atto di opposizione sociale''.




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