







Sindacato Polizia COISP - Assegno sociale agli extracomunitari, non è una bufala!! - Comunicato stampa Franco Maccari.
Sindacato Polizia COISP - Assegno sociale agli extracomunitari: non è una bufala! di Franco Maccari.
Roma, 15/04/2008 () L’ASSEGNO SOCIALE PER GLI EXTRACOMUNITARI NON E’ UNA BUFALA E SE PROPRIO LO E’ ALLORA E’ UNA BUFALA ALLA DIOSSINA PER GLI ITALIANI E PER I LORO PORTAFOGLI. “Apprendiamo da un organo di stampa le posizioni eclatanti, se non sconcertanti, della CGIL Veneto e della sig.ra Franca Donaggio, sottosegretario uscente delle Politiche Sociali, che definiscono la vicenda degli assegni sociali elargiti agli extracomunitari una «bufala». La sig.ra Donaggio e lo staff sindacalista confederale – dichiara il Segretario Generale del Co.I.S.P. Franco Maccari – parlano, forse, di bufale alla diossina, perché l’inesattezza delle loro informazioni è determinata da una consueta forma di inquinamento pregiudiziale”. “La replica in argomento, di per sé, potrebbe essere anche tollerabile – prosegue il Segretario del Co.I.S.P. –, se non fosse che a farla è un componente dello stesso organo governativo che nel gennaio 2007, con il D. Lgs n. 3, ha introdotto un’importante modifica dell’art. 9 del D. Lgs. n. 286/98 riguardante l’emissione della carta di soggiorno adesso estesa anche ai genitori ricongiunti e senza che costoro abbiano maturato la minima permanenza nel nostro paese. Questo è il vero nocciolo della questione sull’assegno sociale”. “Non meno grottesche – continua Maccari – sono anche le dichiarazioni stampa dei Sigg. parlamentari del PD Gianclaudio Bressa, Pierluigi Castagnetti, Maino Marchi e Leana Pignedoli, i quali hanno accusato il centrodestra di «aver favorito per primi i ricongiungimenti familiari degli immigrati e in particolare, dei genitori anziani e di aver riconosciuto loro il diritto alla pensione sociale», additando la Bossi-Fini quale normativa madre di questo provvedimento. Le accuse di questi parlamentari si riferiscono, per inciso, al ricongiungimento dei genitori a carico, ovverosia costoro polemizzano sulla direttiva del Consiglio dell’Unione europea del 22 settembre 2003 (n. 2003/86/CE) della quale il centrodestra, quando era al governo, avrebbe «contribuito fattivamente alla sua stesura», ed affermano che lo schema di decreto legislativo presentato il governo Prodi ai primi di agosto 2006, che recepisce i precetti della suddetta direttiva europea, null’altro era che un atto dovuto al fine di consentire l’attuazione della Legge comunitaria nel nostro ordinamento, così come è avvenuto anche per la direttiva n. 2003/109/CE del 25 novembre 2003, «che riconosce ai cittadini di paesi terzi soggiornanti di lungo periodo lo stesso trattamento dei cittadini del paese membro per quanto riguarda le prestazioni sociali, l’assistenza sociale e la protezione sociale ai sensi della legislazione nazionale»… direttiva del Consiglio dell’Unione Europea che sarebbe entrata nel nostro ordinamento con la legge comunitaria del 2004, «quando governava Berlusconi».. “Ebbene, – prosegue il Segretario Generale del Co.I.S.P. – ciò che omettono di dire i parlamentari contestatori e la sottosegretaria alle politiche sociali Franca Donaggio è che, l’estensione del beneficio dell’ottenimento dell’assegno sociale ai titolari della carta di soggiorno, l’ha voluta proprio un Governo di centro – sinistra, senza alcuna imposizione della Comunità europea. L’art. 80 del L. 388/2000 – firmata dall’allora Presidente della Repubblica Ciampi, dal Presidente del Consiglio Amato e dai Ministri Visco e Fassino – ha disposto difatti che “l'assegno sociale e le provvidenze economiche che costituiscono diritti soggettivi in base alla legislazione vigente in materia di servizi sociali sono concesse alle condizioni previste dalla legislazione medesima, agli stranieri che siano titolari di carta di soggiorno”. “Quello che i parlamentari continuano a sottrarre alla verità – continua Maccari – è che la normativa esistente prima dell’uscente Governo Prodi imponeva precise caratteristiche allo straniero richiedente la carta di soggiorno; infatti, quest’ultimo doveva aver risieduto permanentemente nel nostro territorio per almeno 5 anni, essere incensurato ed esente da ogni pregiudizio penale e soprattutto, avere un reddito superiore al minimo della retribuzione sociale. Con l’entrata in vigore del decreto legislativo n. 3/2007, invece, i genitori dell’avente diritto hanno ottenuto automaticamente il titolo soggiorno di lunga durata, senza avere maturato i predetti requisiti. Detto ciò, i genitori ultra65enni che si ricongiungono ai familiari in possesso di tale titolo di soggiorno, inoltre, possono ottenere immediatamente l’assegno sociale di 395,59 € mensili (che diventano 580,00 € al compimento di 70 anni)”. “Non è affatto vero quindi – continua ancora il Segretario del Co.I.S.P. Maccari – che per ottenere la carta di soggiorno (ora denominata permesso di soggiorno CE di lunga durata) per motivi familiari ci vogliano almeno 5 anni di residenza abituale ed effettiva sul nostro territorio, come afferma la sig.ra Franca Donaggio (che seppur è appena stata Sottosegretario alle Politiche sociali è ancora convinta che tale «documento viene rilasciato dopo almeno 5 anni di residenza abituale ed effettiva sul nostro territorio»), poiché questa condizione è legata solamente al cittadino che richiede il ricongiungimento dei suoi familiari i quali adesso, una volta entrati nel nostro paese e in conseguenza della modifica per il rilascio del predetto documento, possono richiedere serenamente lo stesso titolo del loro ricongiunto….. e se ultra65enni possono subito avere anche l’assegno sociale!!”. “I dati della sig.ra Donaggio, inoltre, – prosegue Franco Maccari –, così come quelli forniti dai parlamentari PD Gianclaudio Bressa, Pierluigi Castagnetti, Maino Marchi e Leana Pignedoli, e dalla CGIL Veneto, sono nettamente in contrasto con quelli di moltissime Questure. Gli operatori dell’Ufficio Immigrazione, infatti, ci hanno fatto notare un aumento sproporzionato di richieste di ricongiungimenti familiari anche verso quei paesi che, in passato, non venivano richieste. La stessa osservazione è stata fatta dal Senatore Antonio De Poli che, con la sua interrogazione parlamentare, in relazione alla quale il governo di centro-sinistra non ha neppure fornito risposta, ha inoltre indicato in «18.409 gli assegni sociali percepiti da cittadini comunitari e non» i quali, volendo fare due conti e ipotizzando che tutti percepiscano il minimo dell’assegno sociale, costano mensilmente allo Stato Italiano una somma di circa €. 7.280.000”. “Alla sig.ra Donaggio, alla compagine sindacale veneta ed agli altri parlamentari, facciamo notare inoltre – dichiara ancora Maccari – che molti cittadini extracomunitari ignorano di avere i prescritti requisiti al fine di ottenere tale beneficio e pertanto, le domande presentate non rispecchiano assolutamente il numero dei potenziali aventi diritto. Non vogliamo quindi immaginare cosa succederà alle esigue e già precarie casse dello Stato, quando la notizia si espanderà anche all’estero, ma – continua il Segretario Generale del Co.I.S.P. – ci prendiamo la briga di ricordare a tutti che tale preoccupazione venne anche evidenziata durante i lavori che hanno portato all’emanazione del D.Lgs. n. 3/2007, ma è stata con troppa irresponsabilità ignorata”. “Dovrebbero difatti ben sapere – conclude Maccari – sia la signora ed i signori prima specificati, che il 21/09/2006 il Servizio Bilancio dello Stato ed il Servizio Commissioni, in relazione allo «schema di decreto legislativo recante il recepimento della direttiva 2003/109/CE … relativa allo status dei cittadini dei paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo», avevano rilevato, in merito alla relazione tecnica che era stata fatta su questo provvedimento, che il calcolo non è condivisibile alla spesa necessaria per fronteggiare l’«estensione del permesso di lungo soggiorno alle categorie che attualmente non ne hanno diritto». Tale calcolo viene fatto «con riferimento al flusso annuale di potenziali nuovi aventi diritto al permesso di lungo soggiorno e non considera che il nuovo istituto possa essere richiesto anche dai genitori attualmente già presenti sul territorio nazionale, poiché in base al provvedimento in esame, appaiono anche essi avere titolo al diritto in questione» Circa la quantificazione dell’estensione dei benefici dell’assegno sociale, «la relazione medesima, inoltre, tiene conto della incidenza del numero dei genitori con riguardo all’attuale flusso dei ricongiungimenti e pertanto, non considera gli eventuali effetti incentivanti che potrebbero prodursi a seguito della più favorevole disciplina ora introdotta». “Come a dire che – conclude definitivamente Maccari – nemmeno il Servizio Bilancio dello Stato ha ritenuto credibile che con l’estensione ai genitori del permesso di lungo soggiorno possano essere solamente 250 (come il Governo avrebbe dichiarato nella relazione tecnica) il numero di coloro che chiederanno l’assegno sociale. Lo stesso Servizio Bilancio ha anzi ammesso che la favorevole disciplina introdotta dal D.Lgs. 3/2007 (il rilascio del citato titolo di soggiorno senza l’aver già soggiornato per almeno 5 anni nel nostro paese) avrebbe, in buona sostanza, incoraggiato molti ultra65enni stranieri a raggiungere i propri figli in Italia, cosa che a quanto ci risulta è accaduto e si verificherà in misura sempre maggiore. E, come noi abbiamo denunciato in precedenza, una volta ottenuto l’assegno sociale, nessuno ha più la possibilità di controllarne l’effettiva permanenza di questi ultra65enni stranieri nel territorio italiano”. La Segreteria Nazionale del Co.I.S.P. -
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Tanti, chi più chi meno, hanno dei comportamente in parte razionali... ma non basta.
Esempio a caso: la sinsitra dice sempre che per combattere il crimine non servono pene più dure ma pene certe e prevenzione sociale. Poi, di fronte alle centinaia di morti sul lavoro cosa fanno? Un bel decreto per inasprire le pene... ti sembrano razionali?


lo stereotipo è la linfa degli schierati con i paraocchi... di quelle persone che dicono la destra fa bene la sinistra fa male... o viceversa.... di quelle persone che ragionano a compartimenti stagni... conosco persone che hanno sempre votato a sinistra che sono stufi delle politiche troppo buoniste e lassiste in tema di immigrazione promosse da politici di sinistra... conosco persone che hanno sempre votato a destra che sono stanchi di queste discriminazioni nei confronti degli omosessuali... e della continua sudditanza alle prediche del vaticano... chi ha i paraocchi prima o rimane imbrigliato alle redini dell'ideologia divenendo un fanatico.. oppure cozzerà contro il muro della realtà... facendosi parecchio male...![]()


Quoto in toto.
Magari tu non le pensi ma quanto afferma Grifo si è già verificato nei due anni del governo prodi ed è inevitabile che si riverifichi nel caso in cui si ricreino gli stessi presupposti.
Guarda, non stento a crederci. Questi sono i figli della plutocrazia che non hanno niente da fare e assecondano i loro astrattismi dannosi per l'italiano medio. Tanto che gliene frega alla frassoni...sarà impaccata di soldi, annoiata e pure con il seggio al parlamento europeo a pensare a roba inutile.