





Ci sono anche troppe centrali nucleari, di notte serve la metà dell'energia elettrica, e la Francia la svende a noi, che ricarichiamole dighe (che possono essere una maniera di imagazzinare energia, con una perdita dell'80%).
Anche con le pale se ci fosse troppo vento possiamo immagazzinare energia.
Tra il fermo di una centrale nucleare (per manutenzione o guasti
http://english.yonhapnews.co.kr/nati...01200320F.HTML ) e quello di un gruppo di pale non ci vedo nessuna differenza. L'eolico costa meno del nucleare e non ha problemi e costi futuri.
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Einstein,
quella del sarcasmo è un'arte che non ti appartiene.
Rifkin, come già detto nell'altro thread, si riferisce allo "status quo" ed ipotizza scenari in base alla diffusione su larga scala.
Una differenza che comprenderebbe anche chi non ha superato "Macchine I / II".


Ho internet molto lento e non sono riuscito a trovare i prezzi, pero:
http://it.wikipedia.org/wiki/Produzi...rica_in_Italia
L'importazione non è sempre proporzionale alla richiesta, cosicché il fabbisogno energetico italiano viene sostenuto da corrente prodotta all'estero per un'aliquota che può oscillare tra meno del 10% in fase diurna fino a punte massime del 25% durante la notte. Tale importazione avviene da quasi tutti i paesi confinanti, anche se l'aliquota maggiore è quella proveniente dalla Svizzera e, a seguire, dalla Francia.
Parte di questa energia (in particolare gran parte di quella "francese") viene prodotta con centrali nucleari. In effetti l'importazione notturna è percentualmente molto più importante di quella diurna proprio a causa della natura della produzione elettrica con questo tipo di centrali; queste infatti funzionano al meglio in regime costante e quindi l'energia prodotta durante la notte viene praticamente "svenduta" a basso costo. Ciò consente di fermare in Italia durante la notte le centrali meno efficienti e di attivare le stazioni di pompaggio idriche che poi possono "rilasciare" nuovamente energia durante il giorno. Questo meccanismo ha reso "conveniente" l'importazione di energia dall'estero, da cui il grande sviluppo del commercio di energia negli ultimi anni.
Dai dati pubblicati da Terna nel 2006 si ricava che l'energia elettrica importata è lievemente diminuita rispetto al 2005, mentre sono aumentate del 45% le seppur esigue esportazioni, specialmente nelle ore di punta quando altri stati non sono in grado di far fronte ai picchi di domanda.


Perchè la vende a Enel, non a me o a te direttamente. Enel ci fa il crestone, molto semplice.
E non c'è concorrenza che tenga perchè Enel è titolare della maggior parte della capacità di trasporto transfrontaliera in base ad accordi di lunghissimo termine. In effetti chi stiamo arricchendo è la svizzera, che ha una marea di bacini di pompaggio.
Il libero mercato è una emerita cagata nel settore elettrico; se anche potessi produrre a costi bassissimi perchè mai dovrei anche vendere a prezzi bassissimi dato che la domanda è rigidissima ?


vediamo di chiarire.
l' energia si importa anche di giorno (il 10%) ad e' pacifico che questa ce la facciano pagare a caro prezzo.
la parte che si importa di notte, invece, e' vero che costa meno : ma e' anche vero che non arriva nelle case. Va invece nelle centrali di pompaggio e viene utilizzata per portare a monte l' acqua.
quindi sono due cose completamente diverse, che non vanno confuse.