
Originariamente Scritto da
Grifo
Lunedì mattina vado a consegnare (e discutere) l'offerta per un impianto da 1 megawatt, sarebbe il più grande fatto finora (la taglia maggiore fino adesso è 367 kW). Se prendo l'ordine sono proprio contento, e come al solito mi esalto e penso di cambiare la motocicletta...
Ma abbiamo anche inaugurato in impiantino da 3 kW che abbiamo regalato a un orfanotrofio in africa. Tramite la diocesi, ci sono i buoni missionari, gli da qualche lampadina, la radio, fa funzionare una pompa dell'acqua con annesso serbatoio a caduta. Gli cambi la vita.
Di questo sono molto più che contento, sono orgoglioso.
In passato, prima che esplodesse la moda ambientalista (il primo impianto fotovoltaico lo abbiamo fatto nel 1989, io lavoro sul solare dal 1974) abbiamo fatto stazioni di pompaggio e sistemi per la conservazione di medicine e vaccini, sempre in africa. Abbiamo fatto sistemi per l'alimentazione di ponti radio e per il monitoraggio delle frane in montagna, alimentazione per boe marine, sistemi di protezione catodica per metanodotti, lampioni per zone archeologiche (dove non puoi scavare per far passare i cavi), sistemi per le università a fini didattici...
Insomma tutte cose utilissime per le quali il fotovoltaico è imbattibile.
Se abbiamo deciso che le nostre case debbano essere energeticamente efficienti e sfruttare il sole, perchè ci piace così come ci piace l'ascensore o l'acqua corrente ne sono felicissimo.
Ma è "ovvio" che millantare il fotovoltico per centrali di potenza attualmente è una fesseria.
I costi per kWh prodotto sono elevatissimi, quindi è giustificabile per quelle applicazioni (la pompa nel villagetto africano, la boa, la frana) per le quali valgono altre considerazioni.
Ciononostante, da ex tecnico di ricerca (ma ancora mi diverto sul tavolo da progettista) sono convinto che la ricerca deve andare avanti perchè non si deve porre limiti alle possibilità umane.
Certamente, ci sono possibilità con le celle a doppia e tripla giunzione, ci sono prospettive sul film sottile (il silicio amorfo), ci sono idee e prototipi su materiali fotosensibili organici, ci sono un sacco di cose e così come puntiamo alle centrali nucleari di IV generazione o alla fusione nucleare dobbiamo puntare anche all'aumento dell'efficienza dei sistemi fotovoltaici, e di tutto il resto.
Quello che trovo assurdo è questa aspettativa miracolistica secondo cui per alimentare una civiltà tecnologica basterebbe allungare la mano e senza uranio, senza idrocarburi, senza dighe, senza niente di niente, potremmo avere quello che ci serve gratis e senza sforzo.
E che questo miracolo ci viene impedito da oscure lobbies di incappucciati che esistono per impedirci di vivere senza preoccupazioni, e dai loro servi sciocchi che non capiscono le semplici e ovvie verità proposte dai tanti guru dell'ecologia o dell'ideologia.
E uno dei servi sciocchi sarei io! (e poi c'è Ronnie (preparatissimo sulla materia), Epiros (ingegnere meccanico di 27 anni che sta a lavorare nel mare del nord), eDuck (giovanissimo ingegnere informatico disoccupato) etc. etc.
Tutti al servizio degli Incappucciati per impedire che Pecoraro Scanio o Ermete Realacci ci facciano approdare al Bene.
Ragazzi, se voi rimanete un giorno senza luce e vi dovete fare la doccia con l'acqua fredda gli strilli si sentono fino in Giappone.