AGI) - Torino, 23 mag. - Il nucleare resta al momento una tecnologia molto costosa e per questo e' meglio puntare sulla scelta delle energie rinnovabili. Cosi' la Presidente del Piemonte, Mercedes Bresso, oggi, a margine della presentazione di un veicolo urbano multi-ecologico, risponde alle affermazioni del ministro Scajola, "al momento - osserva - e' solo un annuncio, bisognera' capire cosa vuol dire", escludendo comunque quasi del tutto, "una scelta nucleare" per il Piemonte dal momento che "
anche se molto basso il rischio di incidente c'e'" e
in questa regione significherebbe coinvolgere l'area della Pianura Padana. "Noi - ha spiegato Bresso - puntiamo sulle fonti rinnovabili, intanto perche' e' la nostra competenza e poi perche' c'e' almeno il 40-50% del nostro consumo energetico, che puo' essere autoprodotto e che, quindi, riduce i consumi per le famiglie, le imprese, per tutti".
Secondo Bresso quindi "non avrebbe senso fare una centrale nucleare che ha una potenza e costi molto rilevanti per produrre acqua ad una temperatura di 50-60 gradi". La Presidente del Piemonte sottolinea poi gli alti costi del nucleare "perche' bisogna considerare lo smantellamento alla fine della vita dell'impianto che e' costosissimo e dura per tempi molto lunghi. Inoltre - ha aggiunto - non e' una tecnologia che in questo momento nel mondo sia di grande utilizzazione e tendenza. Preferiamo anche per l'energia concentrata ragionare su diverse soluzioni che il solare consente ed anche su altre possibilita' come, ad esempio, l'eolico".
Riguardo poi alla possibilita' di una scelta nucleare in Piemonte, Mercedes Bresso parla di "una soluzione, oggi, poco probabile, perche' non dimentichiamo che il rischio di incidente e' molto basso ma non e' nullo.
Pensare quindi di avere una centrale in mezzo alla Pianura Padana o lungo il Po significherebbe, in caso di incidente, la messa in discussione di tutta l'area dove produciamo la maggior parte del nostro cibo e dove c'e' la maggior parte dell'acqua disponibile in Italia. Un incidente nella Pianura Padana - ha osservato - sarebbe un disastro di proporzioni tali che, anche a rischio bassissimo, non puo' essere corso". Per la Presidente del Piemonte quindi "se il Paese vuole tornare al nucleare studi situazioni meno a rischio, ad esempio lungo il mare, dove la dispersione sarebbe diversa". (AGI)
http://www.agi.it/research-e-svilupp...11116-art.html