e il 30% delle scorie radioattive... QUELLE PRODOTTE DALLE APPARECCHIATURE ELETTROMEDICALI PER INTENDERCI... dove le mettiamo?


e il 30% delle scorie radioattive... QUELLE PRODOTTE DALLE APPARECCHIATURE ELETTROMEDICALI PER INTENDERCI... dove le mettiamo?


ripeto: se ti sta sulle palle rubbia frega poco, anzi niente.
DI rubbia, perché lo sta facendo lui, perché è di quello che fa lui che si sta parlando, nessuno ha detto che "lo ha inventato lui".
E, "di rubbia il cazzo", modera i termini, che io nel tuo piatto non ho mai mangiato.




scusate nn litigate, le strade della ricerca devono essere percorse tutte,
io nn sono un tecnico, ma nn facciamo ideologia


niente ideologia, ma rubbia ha bloccato cose più serie per i 50 milioni del suo giochino, giochino in cui non ha inventato niente, peraltro, e che viene sempre spacciato come rivoluzione da giornalisti che vedono nobel ed è come se vedessero rosso, quando non è che l'ennesimo spreco di pubblico danaro
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale


Nuclear Can Help Protect Europe’s Economies, Says EC President
23 May (NucNet): Nuclear energy can help protect Europe’s economies against price volatility and increase its security of energy supply, the president of the European Commission Jose Manuel Barroso told a meeting in Prague yesterday.
Speaking at the European Nuclear Energy Forum (ENEF) Mr Barroso said there is a “renewed and growing” interest in nuclear energy, both at global level and in EU member states.
Nuclear energy can make a major contribution to the battle against climate change because it generates two thirds of the EU’s carbon-free electricity, Mr Barroso said. By 2020, 60 percent of the EU’s electricity could come from carbon-free sources (nuclear and renewables).
“But in addition, nuclear energy, as one of the cheapest low carbon energy sources and with less vulnerability to fuel price changes than some other energy sources, can help protect our economies against price volatility,” Mr Barroso said.
“Nuclear energy also helps to enhance EU’s security of energy supply, as it increases diversification of energy sources and reduces our dependence on imported gas.”
Mr Barroso said Europe could become “a real model” for the rest of the world if it succeeds in adopting a common legal framework on nuclear safety and waste management.
Prague is hosting the second meeting of ENEF, an EU initiative jointly hosted by the Czech Republic and Slovakia for debate on the opportunities and risks of nuclear energy.
http://www.worldnuclear.org/_news_fe...cfm?NN_Flash=0
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale


Cntinuo l'esposizione....
Direi che nella diatriba solare nucleare si deve tener conto della specificità delle fonti in relazione alle esigenze del sistema energetico (che fa funzionare un sistema produttivo, e quindi economico, non o dimentichiamo.
Quindi se vogliamo “ottimizzare” il sistema (e quindi renderlo “competitivo”) dobbiamo essere “flessibili”.
Vediamo come e perchè.
Se io vi dicessi di fare il reattore nucleare condominiale (cosa fattibilissima) voi mi dareste del matto. Giustamente.
Ma non per motivi ideologici bensì perchè il reattore nucleare condominiale avrebbe bisogmo comunque, per funzionare, di ingegneri, di tecnici, di manutentori, di chi carica e scarica le barre di combustibile, di chi fa il servizio di radioprotezione.
Eh, mica per intervenire puoi aspettare che si sfascia! Però a mantenere tutta ‘sta gente i poveri condomini andrebbero in miseria.
Diciamo che un reattore nucleare, a differenza del fotovoltaico, non può essere usato in impianti di piccola potenza.
Per cui sul tetto mi metto 2 kW elettrici di pannelli fotovoltaici per farmi la corrente e 2 kW termici di solare per fare l’acqua calda.
I Verdi potranno gridare: il nucleare non è competitivo col solare!
Vediamo che succede se faccio a rovescio: voglio fare un impianto solare FV di grande taglia per sostituire una centrale nucleare. Ho appena scoperto che il nucleare non è competitivo col solare e quindi mi cimento.
Prendiamo a modello una potenza installata di 1.000 MegaWatt
Centrale nucleare da 1.000 MW di potenza
- produzione annua 7.884.000 MWh/anno
- superficie impegnata 10 ettari
- costo 2,5 miliardi di €
Centrale solare da 1.000 MW di potenza
- produzione annua 1.352.000 MWh/anno
- superficie impegnata 300 ettari
- Costo 5 miliardi di €
Quindi, per avere la stessa quantità di energia prodotta, il mio impianto solare FV dovrà avere una potenza installata molto più grande, di un fattore 5,83. E quindi:
Centrale solare da 5.830 MW di potenza
- produzione annua 7.884.000 MWh/anno
- superficie impegnata 1.749 ettari
- costo 29,15 miliardi di €
E già abbiamo ottenuto un primo risultato: a parità di energia prodotta in un caso devo investire 2,5 mld €, nell’altro 29,15;
Ora dobbiamo esaminare la specificità della fonte.
- il nucleare lavora fisso. Potrei dividere 7.884.000 per 8736 e sapere la produzione oraria, 900 MWh
- Il solare FV è estremamente variabile: da picchi di 5.830 MWh passiamo a zero di notte, a frazioni quando il cielo è opaco, a oscillazioni da zero a 5.830 in pochi minuti se le nuvole vanno e vengono.
Quindi, se voglio avere sempre disponibile l’energia nella mia rete elettrica devo tenere una riserva, e cioè una centrale in grado di erogare la potenza massima istantanea del mio impianto solare, 5.830 MW.
Ma poichè
- le uniche centrali in grado di “dare potenza” in pochi minuti sono quelle a gas o quelle idroelettriche.
- Non esiste una centrale con potenza di 5.830 MW
Dovrei costruire, vicino al mio megaimpianto fotovoltaico (oh, 1.730 ettari!), 7 centrali a gas da 800 MW ciascuna pronte a dare potenza al sistema quando la centrale FV non ne da a sufficienza o si spegne.
Ma anche le centrali a gas per dare potenza in pochi minuti devono rispettare determinate condizioni: essere accese senza carico.
Significa che la turbina gira consumando una certa quantità di gas, in modo che quando aumenti la pressione del gas va in potenza.
Una centrale a gas sempre accesa (anzi, 7) consumano energia che va a diminuire il totale prodotto dall’impianto FV, e ognuna ha il suo personale in servizio h24 che costa come se la centrale stesse producendo, mentre in realtà produrrà solo quando l’impianto FV è fermo.
E quindi al costo del kWh dell’impianto FV (che già è altissimo di suo) ci devo aggiungere il costo delle centrali a gas e il costo del personale
Insomma ci siamo avvitati.
I nuclearisti potranno dire: il solare fotovoltaico non è competitivo col nucleare!
E’ ovvio che ho ragionato per paradossi.
- nessun sano di mente vorrebbe fare la centrale nucleare condominiale da 4 kW
- nessuno sano di mente vorrebbe fare una centrale solare FV da 1.000 MW




Esattamente, il solare su grande scala non si può fare per semplici problemi legati all'intermittenza e alla variabilità della fonte, a prescindere dai costi. Non ci puoi reggere un sistema elettrico di un paese industrializzato.


Non capisco perchè è vietato in questo forum aprire un post dal messaggio chiaro e inequivocabile: NUCLEARE NO GRAZIE.
Vanno bene solo i messaggi iniziali favorevoli al nucleare? NON SPOSTARE, GRAZIE.
Dal 1979 gli Stati uniti non hanno completato nessuna nuova centrale nucleare, nonostante gli incentivi esistenti.
In generale, il nucleare è una fonte energetica che non si è sviluppata secondo le aspettative, e il suo contributo alla produzione totale di energia è in calo: nel 1985 soddisfaceva il 4,5% del fabbisogno di energia primaria a livello mondiale; nel 2003 era al 5,5%[http://www.iaea.org/OurWork/ST/NE/Pe.-24%20AG.pdf], quando prima del disastro di Černobyl' si prevedeva una crescita fino al 15%[8]; nel 2004 l'AIEA stimava che il totale scenda progressivamente fino al 5–5,2% nel 2030.
Bilancio energetico dell'elettronucleare [modifica]
Non è esatto dire che il bilancio energetico del nucleare sia in effetti totalmente positivo nella produzione di energia, perché il processo completo, dall'estrazione del combustibile sino alla fissione, può consumare più energia di quella prodotta. La centrale elettronucleare in questo caso produce complessivamente meno energia rispetto all'energia consumata per permettere le attività di estrazione mineraria, la purificazione chimica e l'arricchimento isotopico. Un paese che compra il combustibile fissile da un altro paese, in pratica, comprerebbe indirettamente l'energia che il primo paese ha utilizzato nell'estrazione e nel raffinamento di combustibile, usando probabilmente anche combustibili non rinnovabili come fonte di energia, fra cui anche il petrolio, dalla cui economicità dipenderebbe quindi quella del nucleare (il che è un paradosso, visto che l'aumento dei costi del petrolio è uno degli argomenti favoriti dai sostenitori del nucleare). È noto che la validità di questa affermazione dipende fortemente dalla purezza iniziale del minerale nativo estratto. Questo bilancio viene chiamato EROEI e per una centrale nucleare può variare da meno di 1 (resa negativa) fino ad arrivare a 100 (rapporto molto conveniente).
Il problema dei costi assicurativi e legali
Vista l'entità del rischi che comportano, nella maggior parte di paesi le centrali nucleari non possono essere assicurate solamente da assicuratori privati, a causa degli alti costi prospettati nel caso di un incidente grave: nessuna società di assicurazioni. Nel 2005 il governo statunitense ha fissato a 300 milioni di dollari la cifra massima stipulabile per un'assicurazione in questo campo, mentre il rischio di un grave incidente nucleare sarebbe molto maggiore (anche se questo non è successo nel caso di Three Mile Island). Per questo motivo i governi devono sostenere le spese assicurative[40]. Questa pratica è simile a quella per le banche, che sono anch'esse sostenute con garanzie pubbliche per risarcire i risparmiatori in caso di fallimento (evento esremamente improbabile, oggigiorno, nei Paesi occidentali).
La legge Price-Anderson Act, la prima legge completa al mondo sulla responsabilità nucleare, è fondamentale nella risoluzione della questione della responsabilità per gli incidenti nucleari dal 1957. Viene rinnovata ogni dieci anni circa, con un forte sostegno bipolare, e stabilisce che gli operatori individuali sono responsabili per due livelli di copertura assicurativa:
il primo livello riguarda l'obbligo per ogni sito nucleare di sottoscrivere una polizza con copertura di 300 millioni di dollari presso assicuratori privati;
al secondo livello, se richiesto, fanno fronte congiuntamente tutti gli operatori di reattori degli Stati Uniti; questo livello viene finanziato con pagamenti retroattivi fino a 96 milioni di dollari per ogni reattore, raccolti in rate annue di 15 milioni e adeguate tenenedo conto dell'inflazione.
La cifra totale supera i 10 miliardi di dollari (il ministero dell'energia fornisce 9,5 miliardi per le proprie attività nucleari). Indipendentemente dalla responsabilità, il Congresso, in qualità di assicuratore ultimo, deve decidere come disporre i risarcimenti nel caso in cui le richieste avanzate superino la cifra coperta di 10 miliardi. Nel 2005, la legge è stata nuovamente rinnovata dal Congresso all'interno della Legge sulla politica energetica del 2005.
Una critica che talvolta viene sollevata è che più di 40 anni di ricerca non sono riusciti a creare un settore abbastanza sicuro da coprire i propri costi assicurativi. I sostenitori del nucleare tuttavia asseriscono che questo problema verrà risolto da progetti più sicuri come il reattore modulare nucleare pebble bed.
http://it.wikipedia.org/wiki/Abbando...ergia_nucleare
Myrddin