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Discussione: Ci eravamo sbagliati?

  1. #31
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    Citazione Originariamente Scritto da Lorenzo Visualizza Messaggio
    Alexx, l'immigrazione può essere una risorsa e per un paese come la Russia sono certo che lo sia, ma attenzione quella cinese può essere un invasione.

    1)L'immigrazione proveniente da paesi crea problemi di convivenza, ma arricchisce culturalmente. Un blocco di 15 milioni di cinesi cosa fa?

    2)I numeri nei fenomeni migratori sono fondamentali, troppi immigrati creano danni.

    3)Un massiccio passaggio da due paesi confinanti, come Russia e Cina rischia di creare una zona(l'estremo Est Russo) di prevalenza cinese in territorio russo, con tutti gli eventuali problemi territoriali.

    4)La nazione che ospita DEVE sapere difendere le sue radici, che siano esse sociali, storiche, ma anche razziali e religiose, non si può assistere alla scomparsa di un popolo. Perché Italia, Francia, Germania, Russia, Spagna non sono gli USA, sono nazioni con una storia ed una cultura millenaria, con un identità forte da difendere e questa è la cosa più importante.

    Lorenzo
    Miles Insulae
    Quoto totalmente.

    E' impensabile, nelle condizioni attuali, che la Russia riesca a fare come l'America, in quanto la sua way of life NON è invitante.

  2. #32
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    Citazione Originariamente Scritto da luigim_ita Visualizza Messaggio
    Quoto totalmente.

    E' impensabile, nelle condizioni attuali, che la Russia riesca a fare come l'America, in quanto la sua way of life NON è invitante.
    Lo è sicuramente di più di quella statunitense.

    Miles Insulae

  3. #33
    nazionalit lunare
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    Citazione Originariamente Scritto da Lucas86 Visualizza Messaggio
    Verosimile supporre che questo primo mandato di Medvedev sarà conservativo e, almeno nelle prime fasi, poco pronunciato. E' palese che la Russia debba consolidare e distribuire i risultati ottenuti di recente, sia sul fronte economico sia su quello militare, guardando al proprio interno prima che all'esterno dei propri confini.

    Sarebbe un azzardo ed un errore grossolano se Mosca iniziasse ora ad alzare la voce, ora che l'economia non si è ancora stabilizzata nella crescita (a causa dell'eccessiva dipendenza dagli altalenanti idrocarburi, senza contare gli squilibri delle varie regioni) e che le Forze Armate hanno sì iniziato ad avere nuovi armamenti, ma non sufficienti a mettere in pratica una realistica minaccia geopolitica.

    Medvedev è insomma, vuoi per la situazione del paese vuoi perché nuovo e dunque insicuro del proprio ruolo, costretto ipso facto ad essere un pragmatico moderato che parla in modo quanto più possibile equidistante all'Occidente e alla Cina, cercando di non scontentare nessuno e mantenendo l'attuale status quo russo.

    Sarà nell'eventuale suo secondo mandato, o comunque di chi succederà tra quattro anni (un ritorno di Putin? improbabile a parer mio), che potrà e per certi versi dovrà alzare la voce e ritornare sui toni che i russi avevano l'anno scorso, tentando anche colpi di mano che, tra qualche anno, la Russia potrà permettersi.

    All'alleanza stretta tra Mosca e Pechino ci credo poco, è palesemente temporanea. I russi sanno bene che, presto o tardi, i cinesi tenteranno di prendere il controllo della situazione e ovviamente non intendono perdere il trono di perno centro-asiatico. Non mi stupirei se, un domani, la Russia cercasse alleati in Occidente per contenere e limitare la Cina.
    Putin ci provo' pochi anni fa. l' occidente gli sputo' in un occhio. troppo tardi gli Stati Uniti si accorsero della potenza cinese.

  4. #34
    nazionalit lunare
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    Citazione Originariamente Scritto da Lorenzo Visualizza Messaggio
    La mia opinione è questa la Russia sta facendo una politica espansionistica molto simile a quella degli Stati Uniti, ed anche la Cina sta facendo lo stesso. Per ciò che concerne l'Europa ormai, dopo Sarkozy, andiamo verso la "morte termica".

    Sai gli interessi economici e quelli politici spesso si sommano, considera un paese come la Costa d'Avorio, ha ceduto il 64% dei pozzi alla Lukoil certo che i due paesi saranno politicamente legati(chi ne ha perso è la Francia), accordandosi anche per esportare caffé in Russia(bella controparte!!!).

    Lorenzo
    Miles Insulae
    credo che la Russia sta facendo la politica classica. difensiva. si sta rafforzando pero' cerca di evitare conflitti aperti. il tempo gioca a suo favore.
    l' Europa si sta autodistruggendo. gli Stati uniti hanno l' economia a rischio.
    si prepara allo scontro con la Cina.

  5. #35
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    Citazione Originariamente Scritto da Europecountry Visualizza Messaggio
    Putin ci provo' pochi anni fa. l' occidente gli sputo' in un occhio. troppo tardi gli Stati Uniti si accorsero della potenza cinese.
    Da questo Occidente non ci si può aspettare nulla di buono. I russi probabilmente ne sono consci ora più che mai.

  6. #36
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    Si conferma la linea del Presidente Medvedev questo ha detto oggi all'apertura del forum economico internazionale:

    Il presidente russo Dmitri Medvedev ha accusato la politica delle grandi compagnie e quella della maggiore economia mondiale, gli Usa, di star spingendo il mondo verso una crisi analoga a quella esplosa nel 1929. ''Per i mercati finanziari globali - ha detto il presidente inaugurando il forum internazionale di San Pietroburgo - il 2007 è stato uno degli anni più pesanti degli ultimi decenni, la crisi è la più profonda dalla grande depressione degli anni '30. E' dovuta alla sottovalutazione dei rischi da parte delle grandi compagnie e dalla politica aggressiva della maggiore economia mondiale. Ciò non ha solo portato a perdite nelle grandi compagnie, ma ha impoverito la maggioranza della popolazione mondiale. Vale non solo per i paesi in via di sviluppo, ma anche per i più ricchi. I ritmi della crescita mondiale sono bruscamente rallentati, e secondo alcune previsioni la crisi potrebbe ripetere il momento più nero nella storia mondiale.



    Lorenzo
    Miles Insulae

  7. #37
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    Ecco uno stralcio del discorso del Presidente russo:

    «Nel mondo - ha esordito -si manifestano sempre più evidentemente le conseguenze del conflitto fra globalizzazione e protezionismo. Alcuni paesi vogliono proteggere la propria sovranità economica, ottenendo il massimo vantaggio per i propri cittadini, senza dividere i vantaggi coi vicini. L'egoismo economico è in crescita». Quanto agli Usa, «il loro ruolo formale nel sistema economico mondiale non corrisponde alle loro reali possibilità, e questo è una delle cause della crisi globale corrente. Per quanto sia grande il mercato americano e per quando sia sicuro il sistema finanziario, non sono in grado di sostituire i mercati finanziari e commercial globali».La Russia vuole un ruolo di primo piano nell'economia globale, «non per ambizioni imperialistiche, ma perchè abbiamo le risorse e le capacità reali»: lo ha detto il presidente russo Dmitri Medvedev in un discorso di apertura del Forum economico internazionale di San Pietroburgo che si è rivelato un duro attacco alla politica statunitense.

    «Le crisi di oggi - ha detto ancora il presidente russo - la penuria alimentare, la crescita dei prezzi per i beni di prima necessità e le catastrofi naturali che si verificano sempre più spesso dimostrano pienamente che il sistema di istituzioni alle sfide. Si registra un certo vuoto istituzionale. Mancano organismi internazionali per la soluzione dei problemi concreti. L'idea che un paese possa prendersi il ruolo di governatore globale si è rivelata un'illusione. Gli istituti internazionali, prima di tutto il Fondo monetario internazionale, di fatto non hanno leve per le strategie realizzate dai partecipanti al mercato. Ciò conferma la necessità di riformare l'architettura finanziaria globale». Medvedev ha proposto di tenere in Russia entro l'anno una conferenza internazionale con la partecipazione delle maggiori compagnie finanziarie e dei più noti analisti e ricercatori. «Una conferenza- ha detto - che potrebbe diventare un appuntamento regolare».




    Lorenzo
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  8. #38
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    Citazione Originariamente Scritto da Lorenzo Visualizza Messaggio
    Ecco uno stralcio del discorso del Presidente russo:

    «Nel mondo - ha esordito -si manifestano sempre più evidentemente le conseguenze del conflitto fra globalizzazione e protezionismo. Alcuni paesi vogliono proteggere la propria sovranità economica, ottenendo il massimo vantaggio per i propri cittadini, senza dividere i vantaggi coi vicini. L'egoismo economico è in crescita». Quanto agli Usa, «il loro ruolo formale nel sistema economico mondiale non corrisponde alle loro reali possibilità, e questo è una delle cause della crisi globale corrente. Per quanto sia grande il mercato americano e per quando sia sicuro il sistema finanziario, non sono in grado di sostituire i mercati finanziari e commercial globali».La Russia vuole un ruolo di primo piano nell'economia globale, «non per ambizioni imperialistiche, ma perchè abbiamo le risorse e le capacità reali»: lo ha detto il presidente russo Dmitri Medvedev in un discorso di apertura del Forum economico internazionale di San Pietroburgo che si è rivelato un duro attacco alla politica statunitense.

    «Le crisi di oggi - ha detto ancora il presidente russo - la penuria alimentare, la crescita dei prezzi per i beni di prima necessità e le catastrofi naturali che si verificano sempre più spesso dimostrano pienamente che il sistema di istituzioni alle sfide. Si registra un certo vuoto istituzionale. Mancano organismi internazionali per la soluzione dei problemi concreti. L'idea che un paese possa prendersi il ruolo di governatore globale si è rivelata un'illusione. Gli istituti internazionali, prima di tutto il Fondo monetario internazionale, di fatto non hanno leve per le strategie realizzate dai partecipanti al mercato. Ciò conferma la necessità di riformare l'architettura finanziaria globale». Medvedev ha proposto di tenere in Russia entro l'anno una conferenza internazionale con la partecipazione delle maggiori compagnie finanziarie e dei più noti analisti e ricercatori. «Una conferenza- ha detto - che potrebbe diventare un appuntamento regolare».



    Lorenzo
    Miles Insulae
    D'accordo a 100%, Abasso il predominio americano, per il mondo sarebbe meglio cosi

  9. #39
    Antonio Luongo
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    Citazione Originariamente Scritto da Alexx Visualizza Messaggio
    D'accordo a 100%, Abasso il predominio americano, per il mondo sarebbe meglio cosi
    E' risaputo che gli americani non sono certo esportatori di democrazia, ma di interessi economici.

  10. #40
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    Alex, piuttosto hai notato l'aumento mostruoso di Kazaki Tajiki ed Uzbeki?Due anni fa non era così!Sono ovunque! Camerieri, operai che lavorano in condizioni allucinanti,donne delle pulizie!Sconvolgente e da non sottovalutare..Molti ne sono infastiditi, in special modo alcuni amici pietroburghesi (che tendon ad esagerare, definendo talvolta la Nevskij Prospekt come una filiale di Almaty),ma del resto determinati tipi di lavori non credo che i russi siano più disposti a farli.
    A proposito di Cina: sono riuscito a vedere il completamento del complesso di China Town sulla strada che va a Petergof (ricordo quando era solo un grande cantiere)....Da notare la fila di bandiere della repubblica popolare....

    P.S. : domani ti chiamo

 

 
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