







credo che la Russia sta facendo la politica classica. difensiva. si sta rafforzando pero' cerca di evitare conflitti aperti. il tempo gioca a suo favore.
l' Europa si sta autodistruggendo. gli Stati uniti hanno l' economia a rischio.
si prepara allo scontro con la Cina.




Si conferma la linea del Presidente Medvedev questo ha detto oggi all'apertura del forum economico internazionale:
Il presidente russo Dmitri Medvedev ha accusato la politica delle grandi compagnie e quella della maggiore economia mondiale, gli Usa, di star spingendo il mondo verso una crisi analoga a quella esplosa nel 1929. ''Per i mercati finanziari globali - ha detto il presidente inaugurando il forum internazionale di San Pietroburgo - il 2007 è stato uno degli anni più pesanti degli ultimi decenni, la crisi è la più profonda dalla grande depressione degli anni '30. E' dovuta alla sottovalutazione dei rischi da parte delle grandi compagnie e dalla politica aggressiva della maggiore economia mondiale. Ciò non ha solo portato a perdite nelle grandi compagnie, ma ha impoverito la maggioranza della popolazione mondiale. Vale non solo per i paesi in via di sviluppo, ma anche per i più ricchi. I ritmi della crescita mondiale sono bruscamente rallentati, e secondo alcune previsioni la crisi potrebbe ripetere il momento più nero nella storia mondiale.
Lorenzo
Miles Insulae


Ecco uno stralcio del discorso del Presidente russo:
«Nel mondo - ha esordito -si manifestano sempre più evidentemente le conseguenze del conflitto fra globalizzazione e protezionismo. Alcuni paesi vogliono proteggere la propria sovranità economica, ottenendo il massimo vantaggio per i propri cittadini, senza dividere i vantaggi coi vicini. L'egoismo economico è in crescita». Quanto agli Usa, «il loro ruolo formale nel sistema economico mondiale non corrisponde alle loro reali possibilità, e questo è una delle cause della crisi globale corrente. Per quanto sia grande il mercato americano e per quando sia sicuro il sistema finanziario, non sono in grado di sostituire i mercati finanziari e commercial globali».La Russia vuole un ruolo di primo piano nell'economia globale, «non per ambizioni imperialistiche, ma perchè abbiamo le risorse e le capacità reali»: lo ha detto il presidente russo Dmitri Medvedev in un discorso di apertura del Forum economico internazionale di San Pietroburgo che si è rivelato un duro attacco alla politica statunitense.
«Le crisi di oggi - ha detto ancora il presidente russo - la penuria alimentare, la crescita dei prezzi per i beni di prima necessità e le catastrofi naturali che si verificano sempre più spesso dimostrano pienamente che il sistema di istituzioni alle sfide. Si registra un certo vuoto istituzionale. Mancano organismi internazionali per la soluzione dei problemi concreti. L'idea che un paese possa prendersi il ruolo di governatore globale si è rivelata un'illusione. Gli istituti internazionali, prima di tutto il Fondo monetario internazionale, di fatto non hanno leve per le strategie realizzate dai partecipanti al mercato. Ciò conferma la necessità di riformare l'architettura finanziaria globale». Medvedev ha proposto di tenere in Russia entro l'anno una conferenza internazionale con la partecipazione delle maggiori compagnie finanziarie e dei più noti analisti e ricercatori. «Una conferenza- ha detto - che potrebbe diventare un appuntamento regolare».
Lorenzo
Miles Insulae


Alex, piuttosto hai notato l'aumento mostruoso di Kazaki Tajiki ed Uzbeki?Due anni fa non era così!Sono ovunque! Camerieri, operai che lavorano in condizioni allucinanti,donne delle pulizie!Sconvolgente e da non sottovalutare..Molti ne sono infastiditi, in special modo alcuni amici pietroburghesi (che tendon ad esagerare, definendo talvolta la Nevskij Prospekt come una filiale di Almaty),ma del resto determinati tipi di lavori non credo che i russi siano più disposti a farli.
A proposito di Cina: sono riuscito a vedere il completamento del complesso di China Town sulla strada che va a Petergof (ricordo quando era solo un grande cantiere)....Da notare la fila di bandiere della repubblica popolare....
P.S. : domani ti chiamo