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Discussione: Ci eravamo sbagliati?

  1. #21
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    Aver buoni rapporti con Cina in ogni caso meglio per Russia che avere buoni rapporti con USA. Immigrazione incontrollata e' forse unica cosa negativa.
    Cina non ha la voglia intervenire nella politica interna russa. Poi anche immigrazione si puo' presentare come una cosa positiva.
    Nel XXI secolo gia non si puo' aver la societa' come nel XIX secolo,
    quando i russi sono stati una razza principale in Russia, gli altri - altri.
    Ora sta costruendo la societa' dove il russo e' quello che sa bene il russo, sa e rispetta la cultura e la legge russa (meglio che sarebbe anche un ortodosso). In questo caso nazionalita' non importa. Questo garantisce la crescita' e integrazione di Russia.
    E se 5-7 o 10-15 millioni dei immigranti cinesi ricevono questo legge, loro diventarono i russi e la loro patria diventa la Russia. Schema americana.

  2. #22
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    Ottimo, Russia e Cina, continuano a confermare i loro ottimi rapporti, auspicio di un futuro multipolare, a sua volta garanzia di maggiore libertà dalla globalizzazione usa!

  3. #23
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    E cmq,sul solito discorso russia=usa non mi pare proprio che la Russia diffonda cultura e way of life al mondo intero (il che per noi del continente sarebbe di certo più naturale che il way of life americano), c'è modo e modo per fare affari... e la globalizzazione è una tendenza che travalica gli stretti rapporti economici...

    In più fare affari (senza basi militari in loco, ovvio) con Sud America o Africa, è ben diverso del porsi con presenza militare e governi comprati nell'area centrale per eccellenza, diversa da qualsiasi altra, che è l'asia centrale...

    Chi fa discorsi di similitudine su cosa succede in una qualsiasi area del pianeta, e quello che succede nell'eurasia, sbaglia.

  4. #24
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    Citazione Originariamente Scritto da Alexx Visualizza Messaggio
    Aver buoni rapporti con Cina in ogni caso meglio per Russia che avere buoni rapporti con USA. Immigrazione incontrollata e' forse unica cosa negativa.
    Cina non ha la voglia intervenire nella politica interna russa. Poi anche immigrazione si puo' presentare come una cosa positiva.
    Nel XXI secolo gia non si puo' aver la societa' come nel XIX secolo,
    quando i russi sono stati una razza principale in Russia, gli altri - altri.
    Ora sta costruendo la societa' dove il russo e' quello che sa bene il russo, sa e rispetta la cultura e la legge russa (meglio che sarebbe anche un ortodosso). In questo caso nazionalita' non importa. Questo garantisce la crescita' e integrazione di Russia.
    E se 5-7 o 10-15 millioni dei immigranti cinesi ricevono questo legge, loro diventarono i russi e la loro patria diventa la Russia. Schema americana.
    D'accordissimo su tutto il resto, come sempre d'altronde.
    Su quest'ultimo punto però avrei forti perplessità. Un popolo ha sempre, fra le altre cose (territorio, cultura) una matrice biologico-razziale che non è intercambiabile e non la si può sostituire così, come ci si cambia di abito.
    Un cinese, se anche parla bene il russo (e dopo un paio di generazioni, malgrado la scarsa inclinazione di quel popolo per le lingue, sarà inevitabile), se anche rispetta le leggi russe, persino se si fa ortodosso, non sarà mai un russo. Non dico che non possa far parte di un impero multietnico come quello russo, ma non dovrebbe avere pieni diritti politici. Cioè la Российская федерация dovrebbe essere sì российская, ma la classe dirigente dovrebbe essere fatta, a mio parere, solo da русские, non da российские.
    Per chi non conoscesse questa distinzione:
    российский (rossijskij) = russo nel senso di appartenente alla federazione russa, indipendentemente dalla nazionalità.
    русский (russkij) = russo, in senso nazionale ed etnico.
    Nell'uso normale della lingua, per significare "russo" si usa sempre il termine 'russkij', in relazione alle persone, alla lingua, alla cultura ecc., mentre si usa 'rossijskij' solo nel senso specifico e ufficiale che ho spiegato.

  5. #25
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    Citazione Originariamente Scritto da Combat Visualizza Messaggio
    Ottimo, Russia e Cina, continuano a confermare i loro ottimi rapporti, auspicio di un futuro multipolare, a sua volta garanzia di maggiore libertà dalla globalizzazione usa!
    E' proprio questo il punto. Fino a quando gli Stati Uniti saranno ancora la prima potenza mondiale (e, benché su una china discendente, lo sono, con notevole distacco dagli altri, sul piano militare, ma anche su quello economico, malgrado la crisi e l'immenso debito pubblico) è fisiologico e giusto che le potenze concorrenti tendano ad essere alleate fra loro.
    La Cina, per quanto importante e potente e malgrado le sue brillanti prospettive per un futuro non lontano, è ancora una potenza minore, mentre l'unico vero competitore da battere, da superare, rimangono per ora gli Stati Uniti.
    Fino a quando saranno loro la potenza egemone, il problema per gli altri sarà quello di emergere a loro discapito, ritagliarsi spazi di autonomia (e ci sono in parte già riusciti) e di egemonia (e in questo sono all'inizio). Rispetto a ciò l'America è appunto l'unico grande ostacolo, che vuole mantenere finché può il monopolio dell'egemonia economica, politica, militare e culturale, nel mondo, mentre gli altri, se non coordinano le loro forze, rischiano di non farcela a scalzarla e a ottenere il loro posto al sole.
    L'Europa, in questo quadro, non è un alleato se non in piccola parte e, nella misura in cui lo è, è un alleato infido, perché troppo condizionato politicamente dall'assoggettamento agli Stati Uniti e, ciò che è ancor peggio, troppo condizionato culturalmente dalle sue fisime tipicamente occidentali da mondo decadente, cioè dal suo eccesso di scrupoli e di esitazioni su tutto, dalla sua sensibilità ai diritti umani - ipocrita e formalistica, perché non guarda mai alle ragioni sostanziali e alle vere tragedie mondiali - e da tutto il resto del suo armamentario ideologico politicamente corretto, buonista, pacifista ecc.

  6. #26
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    Alexx, l'immigrazione può essere una risorsa e per un paese come la Russia sono certo che lo sia, ma attenzione quella cinese può essere un invasione.

    1)L'immigrazione proveniente da paesi crea problemi di convivenza, ma arricchisce culturalmente. Un blocco di 15 milioni di cinesi cosa fa?

    2)I numeri nei fenomeni migratori sono fondamentali, troppi immigrati creano danni.

    3)Un massiccio passaggio da due paesi confinanti, come Russia e Cina rischia di creare una zona(l'estremo Est Russo) di prevalenza cinese in territorio russo, con tutti gli eventuali problemi territoriali.

    4)La nazione che ospita DEVE sapere difendere le sue radici, che siano esse sociali, storiche, ma anche razziali e religiose, non si può assistere alla scomparsa di un popolo. Perché Italia, Francia, Germania, Russia, Spagna non sono gli USA, sono nazioni con una storia ed una cultura millenaria, con un identità forte da difendere e questa è la cosa più importante.

    Lorenzo
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  7. #27
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    Citazione Originariamente Scritto da Peucezio Visualizza Messaggio
    D'accordissimo su tutto il resto, come sempre d'altronde.
    Su quest'ultimo punto però avrei forti perplessità. Un popolo ha sempre, fra le altre cose (territorio, cultura) una matrice biologico-razziale che non è intercambiabile e non la si può sostituire così, come ci si cambia di abito.
    Un cinese, se anche parla bene il russo (e dopo un paio di generazioni, malgrado la scarsa inclinazione di quel popolo per le lingue, sarà inevitabile), se anche rispetta le leggi russe, persino se si fa ortodosso, non sarà mai un russo. Non dico che non possa far parte di un impero multietnico come quello russo, ma non dovrebbe avere pieni diritti politici. Cioè la Российская федерация dovrebbe essere sì российская, ma la classe dirigente dovrebbe essere fatta, a mio parere, solo da русские, non da российские.
    Per chi non conoscesse questa distinzione:
    российский (rossijskij) = russo nel senso di appartenente alla federazione russa, indipendentemente dalla nazionalità.
    русский (russkij) = russo, in senso nazionale ed etnico.
    Nell'uso normale della lingua, per significare "russo" si usa sempre il termine 'russkij', in relazione alle persone, alla lingua, alla cultura ecc., mentre si usa 'rossijskij' solo nel senso specifico e ufficiale che ho spiegato.
    Hai ragione, puoi ascoltare in Russia "nerusski" (non russo), cosi parlano molto spesso sulle strade, nei negozi ecc. della gente che non ha la faccia europea (dei caucasici, tartari, calmiki ecc) nonostante che sono cittadini di FR. Loro si offendono molto. O per esempio vedere come un presidente di FR un bashkiro?? Terribile!
    Ma nonostante a tutto questo dobbiamo esser pronti alla crescita' della popolazione della gente "non russa". E' un fatto.
    Non vedo decisione di questa problema. Mettere i soldati a lungo della confine per sparare nel emigranti? O creare "i campi di concentramento" di tipo nazista? no, la quantita' dei immigranti aumentera' nei prossimi anni, io sicuro.

  8. #28
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    Citazione Originariamente Scritto da Alexx Visualizza Messaggio
    Ma nonostante a tutto questo dobbiamo esser pronti alla crescita' della popolazione della gente "non russa". E' un fatto.
    Non vedo decisione di questa problema. Mettere i soldati a lungo della confine per sparare nel emigranti? O creare "i campi di concentramento" di tipo nazista? no, la quantita' dei immigranti aumentera' nei prossimi anni, io sicuro.

    fare più figli no?


    fra l'altro voi russi non avete nemmeno il problema della sovrappopolazione.

  9. #29
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    Non è il farli, è il non farli morire.

    Almeno, pian piano, la situazione sta migliorando...

  10. #30
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    Citazione Originariamente Scritto da Hajduk Visualizza Messaggio
    fare più figli no?


    fra l'altro voi russi non avete nemmeno il problema della sovrappopolazione.
    Fra l'altro non hanno nemmeno il problema delle donne



    Miles Insulae

 

 
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