Citazione Originariamente Scritto da sifu lorenzo Visualizza Messaggio
La tecnica meditativa propria dell'arte marziale è di natura essenzialmente "dinamica" essendo coinvolto il movimento del corpo del praticante.

La meditazione Ch'an (zen), l'uso della spada(Dao) e la ricerca dello stato Wu Wei sono tradizionali della pratica marziale intesa sopratutto sotto l'aspetto iniziatico.

Diversamente da quanto credano alcuni orientalisti e studiosi che in genere non oltrepassano la linea speculativa degli argomenti essoterici, Wu wei, spesso tradotto erroneamente come “Non agire”, è appunto un particolare modo di agire nell’ambito della quotidianità lasciando però in disparte l’azione intesa come prodotto dell’ego, dell’Io faccio, Io dico ecc.

E’ infatti un risultato quello di cui stiamo parlando, non essendo nteeffettivamente possibile effettuare l’azione senza azione senza prima essere in possesso dei requisiti necessari per tale modo di fare.

Il lavoro interiore quotidiano, sia esso di abbandono degli atteggiamenti egoici, sia esso di pratiche meditative, è dunque essenziale per giungere a stadi di rivoluzione interiore tali da modificare sensibilmente il modo di approcciarsi alla vita quotidiana.


Lontani dal considerare L’agire senza agire come una semplice inerzia o un’ottusa atarassia emozionale, si può dunque affermare che il Wu wei è l’atteggiamento superiore di colui che ha ottenuto che la propria scintilla interiore guidi in modo naturalmente divino le azioni della propria vita.

Un esempio degno di nota è la pratica del Kyudo, la disciplina del tiro con l’arco praticato dal monaco zen.

In tale ambito viene esplicitamente sminuita l’importanza di centrare il bersaglio e di mirare ad esso con il metodo classico. Viene invece adottato il metodo della concentrazione del cuore e della meditazione, di modo da poter raggiungere uno stato estatico in cui la freccia ad un certo istante si scocca da sé per conficcarsi nel bersaglio che rappresenta il proprio essere.

In una forma avanzata di tecnica respiratoria Ch'an(zen), il praticante arriva a provare la sensazione di esser respirato dal mondo più che di respirare l’aria e questo particolare stato esoterico è concettualmente lo stesso di colui che da uno stato di attiva individualità passa ad uno stato di attiva sovrandividualità.


Tutto ciò appartiene al mondo iniziatico del kung fu di cui oggi si è quasi persa traccia ma che sopravvive in piccoli focolai ardenti.

Ken lai, Sifu Lorenzo
Ben detto..!
Il wu wei non è passività..ma ricezione..ascolto..è muoversi senza la mente..
cogliere l'oggetto.. l'obiettivo..scansando il pensiero..risultando così più leggeri..perchè la mente si nutre di energia pesante.. ..
Non occore dedicarsi alle arti marziali per avere un assaggio del wu wei..ma anche nella vita quotidiana ..ci capitano delle cose dove è richiesta questa capacità..la capacità di trascendere il pensiero ..
Quando guidiamo..se pensassimo di girare a destra o a sinistra non potremo guidare nel traffico cittadino..dove è necessaria velocità e decisione..guidare senza mente cioè..
Ma anche nella creazione del bello è necessario il wu wei..come nel comporre musica..o nel realizzare forme artistiche..
La natura..realizza un wu wei inconscio..perchè la natura non ha mente..e se guardiamo una foresta..vedremo che non c'è nulla fuori posto..solo qualche operazione dell'uomo crea disarmonia..perchè mentale..
Mi ricordo anni fa ..quando disegnavo sul legno il mobilio con cui avrei costruito l'arredo di casa mia..
Certe forme..erano mostruose se disegnate con la mente..poi..dopo vari tentativi di correggerle osservando quello che facevo..visti i risultati insoddisfacenti..chiudevo gli occhi e disegnavo..senza vedere..e miracolosamente la forma veniva fuori come la volevo..armonica..aggraziata..
Vivere perennemente nel wu wei..significa essere illuminati..muoversi senza mente ma solo usarla quando ci è necessaria..allora la vita sarà poesia..ciò che il poeta fa per qualche momento..noi lo faremo vivendo..e l'ego sparisce..
e la mente si piega ai nostri voleri..ai voleri di quel qualcosa che opera al posto nostro..