Ho voluto cominciare questo nuovo thread con le parole di euvitt..con la sua sincerità..e con la quasi certezza che quasi tutti ci riconosciamo in quello che ha detto...Quote euvitt
facciamo un po' di conti....in 30 anni di sfigatissima ricerca spirituale avro' accumulato circa 5mila ore di meditazione (forse di piu)
i miei conseguimenti spirituali sono di seguito riportati
mal di ginocchia
mal di schiena
pensiero inevitabile ai bucatini alla matriciana
Giovanna me la da?
Susanna sicuramente no!
movimenti del prana
aurea
mi sento pesante
mi sento leggero
non mi sento piu
sonno
tanto sonno
calore che sale
brucio
porca putt..mi si è addormentata la gamba
ma dove mi trovo?
vorticare di pensieri
sento che non sto pensando
sentire di non pensare è pensare?
vedo me stesso ora
vedo me stesso in un altro tempo
dolore
devo pensare a un punto
non era un punto sono io
io chi?
ma questa voce che mi parla di chi è?
chi è che parla e chi è che ascolta?
vabbe' sono matto
non mi va di stare qui
ancora qui
traversare la grande acqua
nessun fiume nei paraggi
la buddità è lontana
sono sempre il solito stronzo
l'io esiste
l'io non esiste
esiste ma non è un problema
è un falso problema
perchè mai ho cercato l'illuminazione?
vivere forse..........
leva il forse......
Le tecniche per meditare sono inefficaci..perchè non ci hanno condotto a meditare ma fondamentalmente a stufarci....
Ho scritto tecniche per meditare e non tecniche di meditazione perchè il confondere la tecnica con la meditazione è errore continuo e tenace..quasi insopprimibile..e la ragione è semplice..
La mente si attacca alle tecniche perchè le capisce..non capisce invece l'obiettivo di queste tecniche..la loro ragione..il loro essere strumento e via per raggiungere qualcosa che la mente detesta ferocemente..
Naturalmente arriva un momento che tecnica diventa l'obiettivo..la via diventa la meta..ma non siamo ancora a questo punto..ed è inutile illudersi troppo..
Come per qualsiasi scalata in montagna che abbia successo..sono necessarie tappe di avvicinamento..studi..analisi.. consultazione di mappe..teorie discorsi..e finalmente siamo partiti..verso il monte di...vetro..
perchè come tentavamo la scalata..scivolavamo di nuovo giù..dove il sol tace....
Allora..come Dante rincuorati da Virgilio..abbiamo tenuto altro cammino..
invece di ascendere ad dilettoso monte..abbiamo cominciato a osservare le conseguenze della non meditazione.. che cristianamente si chiama peccato....
Se in una strada non possiamo salire..allora bisogna scendere..che fermi..non possiamo stare..e nella discesa abbiamo imparato le conseguenze dell'intemperanza e siamo diventati esperti di come salvarci in mezzo ai nemici..
Siamo diventati degli ossi duri..schifati da Dio e dal diavolo..
Ma alla fine..dal momento che non siamo immortali..e che non possiamo scendere all'infinito..è cominciato il momento della risalita..della parola magica strappata all''abisso che ci consentirà di risalire il monte di vetro..
In parole povere..dobbiamo ricominciare a meditare..arricchiti dall'esperienza delle nostre sconfitte che alla fine si trasformano in vittoria..se ne usciamo vivi..
Naturalmente siamo stati promossi al grado di discepoli..non abbiamo più bisogno di leggere ..investigare ..analizzare..ma solo di fare..realizzare..non abbiamo più dubbi che la strada sia quella della meditazione..e che fuori..senza Centro..andiamo poco lontano..
Ultimamente ci sono state polemiche e contrasti nel forum a proposito dello zazen..del meditare stando seduti..e..dal momento che non mi contento delle parole degli altri..sono andato a verificare la faccenda di persona per dare un giudizio frutto della mia esperienza..
Tanti anni fa..quando cominciai a meditare alla Scuola di Osho..lo zazen..mi era ferocemente antipatico..detestavo stare seduto a gambe incrociate..e ..dal momento che la Scuola di Osho offre varie possibilità di tecniche ..mi dedicai ad altro..fino ad arrivare a quella tecnica degli YogaSutra d Patanjali che recita
39. Oppure, si mediti su qualsiasi cosa si adatti a voi naturalmente.
e naturalmente cominciai a meditare o più esattamente a studiare i miei vizi..e le leggi cui erano sottoposti..
Non ne parlo qui..ma oggi..che mi sento pronto a non analizzarli più..ecco che mi riappare questa tecnica ..lo zazen..e..quando si dice che la fine di qualcosa si identifica con l'inizio della stessa ma a un livello diverso..ecco che lo zazen..non è più ostico e aspro come mi era apparso molti anni fa..anzi..
Il punto sono le gambe..che vanno messe in posizione comoda..stare su di una sedia è l'ideale..senza sedersi a terra..
seduti sul bordo di una sedia..con le gambe allargate e i piedi che toccano con la punta il pavimento..l'addome rilassato e la spina dritta e i muscoli cervicali che reclinano leggermente la testa..e le mani che toccano le ginocchia..ecco..che in questa posizione estremamente comoda ma non sbracata...sono riuscito a meditare..
E il motivo è molto semplice...stavo comodo..!
Quando stiamo scomodi..l'organismo tende a equilibrare..e ci manda pensieri di piaceri..di tutti i generi..dal cibo al sesso..al vino..al mandare tutto all'ortiche e ..insomma ciò che euvitt ha descitto in modo sommo..
Ma in questi giorni..invece..è successo il miracolo..
il benessere della posizione comoda..unito al benessere dell'Esistere che percepisce se stesso..ha creato un centro magnetico capace di resistere ai pensieri disturbatori che non si sono neanche manifestati..
Facevo come il Budda..un pò meditato seduto..e un pò camminavo..finchè una pace sublime è scesa su di me..e mi ha accompagnato molte ore..prima di riprendere i miei abituai modi mentali..
Ho messo il piede nella porta..e mi riprometto di continuare in seguito questa tecnica..che mi vede finalmente meditare in modo semplice e comodo..
e il segreto..quello che non mi era apparso tanti anni fa..è che la posizione non deve essere quella classica..difficile..scomoda..per orientali..ma rimanendo fermo il principio della spina dritta..dei muscoli delle gambe rilassati e dell'addome abbandonato..il resto è opzionale..e allora la posizione aiuta la meditazione..il corpo sparisce..e finalmente non soffriamo..il Centro ci attira a sè..e scalare il monte di vetro..dipende solo dal volerlo fare..e qui..non c'è tecnica che basti..






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