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Discussione: Solidarietà a Martin!

  1. #41
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    Solidarietà totale ed incondizionata ai camerati.
    LEGIO PATRIA NOSTRA

  2. #42
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    solidarietà incondizionata ai camerati romani.
    NIHIL DIFFICILE VOLENTI

  3. #43
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    Predefinito Comunicato CUIB - Università Cattolica sui fatti di Roma

    Fuori gli anti-fascisti dalle Università
    Che l’Università sia un luogo di “Resistenza Antifascista”? Che gli atenei, ed in particolare quello romano, siano il prodotto della censura comunista? Che la massima espressione culturale italiana sia un luogo di ritrovo per i rossi amanti del bastone? No certamente, non dovrebbe essere così, eppure alla Sapienza, questa settimana sarebbe stato difficile rispondere negativamente a quelle domande. La logica della ferocia, dell’aggressione del politicamente diverso, solo perché vuole, legittimamente autorizzato, tenere una conferenza sulle Foibe, conduce necessariamente ad un principio di autodifesa. Quando per far sentire le proprie anti-ragioni si occupa la facoltà, si minaccia dal più semplice assistente, al cattedrato al rettore finanche, significa che si è stati sconfitti. Troppo comodo usare la forza quando si è consci di vincere vigliaccamente, sbandierando di voler difendere degli ideali. Salvo poi lamentarsi e disperarsi contro chi la violenza l’ha usata perché aggredito, costretto, e violentato nell’anima dalla deturpazione e dall’odio anti-fascista. Coltelli, spranghe, mazze, alcuni dicono carrarmati, forse l’aviazione intera con i paracadutisti; per invece scoprire che trenta eroi, emulando le gloriose gesta dei resistenti, si sono gettati contro una macchina di ragazzi tentando di farli fuori. Politicamente l’avevano già fatto, ma si sa alle bestie non sazia solo la preda, vogliono veder scorrere il sangue. Saranno stati contenti dunque, di aver dato una nuova tinteggiata alle stantie bandiere rosse, di esser passati come vittime e come eroi, nell’opinione pubblica nazionale. Ma oltre questi quattro sciocchi prezzolati, al soldo di chi cerca un po’ di visibilità, la domanda da porsi è proprio relativa alle istituzioni accademiche. Come è possibile avallare una conferenza per poi, visto un atto di prevaricazione eclatante, ritirare l’autorizzazione ed accusare gli organizzatori di fomentare un clima di odio? Che immagine viene data dell’Università, della libertà di espressione e di parola, della discussione culturale se poi basta sbattere un po’ più forte i pugni per averla vinta? La gravità di questo spunto adombra tutti gli episodi successi a latere, della cui colpevolezza, come si evince, sono sempre artefici i valorosi anti-fascisti. Auspichiamo dunque che il Ministro prenda provvedimenti urgenti nei confronti del Rettore dell’Università di Roma La Sapienza, e del suo pro-Rettore che ha di fatto vietato la conferenza. Vorremmo delle scuse sentite e profonde, perché la causa di quel clima ed il fattore determinante delle scontro è stato proprio quel divieto. Vorremmo inoltre che il termine anti-fascismo, fosse citato alla stregua di violenza classista e radicale, di intolleranza e di sopruso verso gli altri. Ahinoi speranze queste, che resteranno tragicamente vane, salvo un giorno, quando non ci saranno dei punti di sutura ma un giovane steso sull’asfalto, a rammentare che sarebbe stato meglio agire. Resta solo il compito prezioso di difendere il valore dell’Università, l’impegno accademico di chi con devozione vi lavora dentro, come professore o come studente, e l’impegno morale di essere baluardo di Libertà. Resta anche il compito, certo meno piacevole, di bandire l’anti-fascismo dai luoghi di cultura, di bandire l’impegno resistente e soppiantarlo con l’impegno militante di parola. Difendere gli spazi conquistati, difendersi dall’anti-fascismo!

    Ora e Sempre Anti-Antifascismo!

  4. #44
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    Citazione Originariamente Scritto da A.H.C. Visualizza Messaggio
    Fuori gli anti-fascisti dalle Università
    Che l’Università sia un luogo di “Resistenza Antifascista”? Che gli atenei, ed in particolare quello romano, siano il prodotto della censura comunista? Che la massima espressione culturale italiana sia un luogo di ritrovo per i rossi amanti del bastone? No certamente, non dovrebbe essere così, eppure alla Sapienza, questa settimana sarebbe stato difficile rispondere negativamente a quelle domande. La logica della ferocia, dell’aggressione del politicamente diverso, solo perché vuole, legittimamente autorizzato, tenere una conferenza sulle Foibe, conduce necessariamente ad un principio di autodifesa. Quando per far sentire le proprie anti-ragioni si occupa la facoltà, si minaccia dal più semplice assistente, al cattedrato al rettore finanche, significa che si è stati sconfitti. Troppo comodo usare la forza quando si è consci di vincere vigliaccamente, sbandierando di voler difendere degli ideali. Salvo poi lamentarsi e disperarsi contro chi la violenza l’ha usata perché aggredito, costretto, e violentato nell’anima dalla deturpazione e dall’odio anti-fascista. Coltelli, spranghe, mazze, alcuni dicono carrarmati, forse l’aviazione intera con i paracadutisti; per invece scoprire che trenta eroi, emulando le gloriose gesta dei resistenti, si sono gettati contro una macchina di ragazzi tentando di farli fuori. Politicamente l’avevano già fatto, ma si sa alle bestie non sazia solo la preda, vogliono veder scorrere il sangue. Saranno stati contenti dunque, di aver dato una nuova tinteggiata alle stantie bandiere rosse, di esser passati come vittime e come eroi, nell’opinione pubblica nazionale. Ma oltre questi quattro sciocchi prezzolati, al soldo di chi cerca un po’ di visibilità, la domanda da porsi è proprio relativa alle istituzioni accademiche. Come è possibile avallare una conferenza per poi, visto un atto di prevaricazione eclatante, ritirare l’autorizzazione ed accusare gli organizzatori di fomentare un clima di odio? Che immagine viene data dell’Università, della libertà di espressione e di parola, della discussione culturale se poi basta sbattere un po’ più forte i pugni per averla vinta? La gravità di questo spunto adombra tutti gli episodi successi a latere, della cui colpevolezza, come si evince, sono sempre artefici i valorosi anti-fascisti. Auspichiamo dunque che il Ministro prenda provvedimenti urgenti nei confronti del Rettore dell’Università di Roma La Sapienza, e del suo pro-Rettore che ha di fatto vietato la conferenza. Vorremmo delle scuse sentite e profonde, perché la causa di quel clima ed il fattore determinante delle scontro è stato proprio quel divieto. Vorremmo inoltre che il termine anti-fascismo, fosse citato alla stregua di violenza classista e radicale, di intolleranza e di sopruso verso gli altri. Ahinoi speranze queste, che resteranno tragicamente vane, salvo un giorno, quando non ci saranno dei punti di sutura ma un giovane steso sull’asfalto, a rammentare che sarebbe stato meglio agire. Resta solo il compito prezioso di difendere il valore dell’Università, l’impegno accademico di chi con devozione vi lavora dentro, come professore o come studente, e l’impegno morale di essere baluardo di Libertà. Resta anche il compito, certo meno piacevole, di bandire l’anti-fascismo dai luoghi di cultura, di bandire l’impegno resistente e soppiantarlo con l’impegno militante di parola. Difendere gli spazi conquistati, difendersi dall’anti-fascismo!

    Ora e Sempre Anti-Antifascismo!
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  5. #45
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    Solidarietà ai camerati di FN.

  6. #46
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    'il soldato tedesco ha stupito il mondo, il bersagliere italiano ha stupito il soldato tedesco' E. Rommel
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    solidarietà.

  7. #47
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    ancora una volta assistiamo alla più totale falsificazione dei fatti; i giornalisti servi e mezzo di un sistema che non accetta le uniche realtà di reale opposizione, si affrettano a vomitare bugie per tentare di screditare i militanti che danno anima e corpo per far conoscere la verità.
    ancora una volta siamo costretti a vedere i nostri fratelli imprigionati da un meccanismo becero che vorrebbe zittirci ma ha il risultato opposto!
    dalle battaglie ne usciamo sempre rafforzati e così sarà per sempre...è nel nostro spirito!

    solidarietà a tutti i camerati arrestati!

    SURSUM CORDA

  8. #48
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    Solidarietà anche da FN BOLOGNA ,non mollate camerati !!

  9. #49
    nissan
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    LA SAPIENZA, FORZA NUOVA: GRAVI STRUMENTALIZZAZIONI POLITICHE, RETTORE COLPEVOLE DELL'ACCADUTO


    (PRIMA) ROMA - La Segreteria Nazionale di Forza Nuova esprime forte vicinanza ai ragazzi aggrediti dai collettivi alla Sapienza, ed individua nei vertici universitari i responsabili morali dell'accaduto. Se gli stessi non si fossero fatti impressionare dalle pressioni dei collettivi per revocarci un'autorizzazione - quella di tenere un convegno sulle foibe- in precedenza concesso, il clima non si sarebbe arroventato, ma è evidente che il Rettore ed il pro Rettore sono in completa balia della sinistra più intollerante. Ci auguriamo che il Ministro Gelmini prenda provvedimenti contro chi, anzichè difendere il diritto di tutti gli studenti alla libera espressione, copre e protegge poche frange di estremisti di sinistra. L'Università dovrebbe essere luogo di scambio ed incontro, ed è inaccettabile che per colpa di qualche esaltato che si autoconsacra rappresentante assoluto di tutti gli studenti Forza Nuova sia messa in condizione di non poter democraticamente parlare. Stiamo tornando all'epoca in cui pur di zittire il nemico lo si aggredisce fisicamente per poi scaricargli la colpa, ma non sarà certo questo a fermare il nostro cammino politico. Noi ci siamo sempre mossi con diplomazia e cautela, e ci siamo difesi in quanto aggrediti.

  10. #50
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    solidarieta' da forzanuova caserta

 

 
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