



Comunque questo dimostra "soltanto" che in italia si è di destra o di sinistra per moda.
Le votazioni le dovrebbero fare per condivisione di idee non per scelta del partito, tante persone con ideali di destra si definiscono di sinistra (e viceversa), soltanto perchè sono vissute in famiglie o situazioni culturalmente di sinistra (destra).


Ho aspettato a commentare gli episodi di questi giorni a Roma. Quello che però colpisce è il rinnovato antifascismo che sembrava svanito e che la vittoria elettorale di Gianni Alemanno ha improvvisamente fatto risorgere.
Quello che è accaduto al Pigneto è sintomatico di una malessere che ormai attanaglia qualsiasi strato della popolazione italiana, senza distinzioni di credo e fede politica. La facile equazione tra fascisti e razzisti è crollata sotto l'evidenza e ha fatto fare una gran brutta figura al leader del Partito Democratico che non vedeva l'ora di riempirsi la bocca di militanza antifascista dopo il buonismo parlamentare dei giorni precedenti.
Alla Sapienza, o meglio alla "finta-Sapienza", è stato impedito di parlare su un argomento, le foibe, sul quale non dovrebbero esserci divisioni di parte. Ma tant'è. I comunisti sono comunisti e i partigiani jugoslavi son pur sempre compagni.
Alla Sapienza fu impedito di parlare anche al Papa ma sarà permesso di farlo al presidente iraniano che sarà a Roma nei prossimi giorni.
Strano modo di intendere la democrazia.....
I collettivi studenteschi sono di nuovo elettrizzati. Dopo che il popolo italiano li ha cancellati dal panorama politico avevano proprio bisogno di una rissetta per tornare sulla cresta dell'onda. Tutti belli mobilitati nel nome dell'antifascismo militante..... Bisogna capirli: le occasioni sono rimaste così poche se anche il presidente Fini rinnega il Padre, denunciando certe cose di Almirante.
In tutto questo buonismo dilagante, l'uomo nero fa paura e l'uomo nero questa volta ha preso le forme di quattro malandati militanti di Forza Nuova.
Ma l'uomo nero qualche volta ha il tattoo del Che sull'avambraccio e allora tutti i riferimenti crollano e nessuno ci capisce più niente.... I rossi neri, i neri rossi.... e continuano tutti a discutere con le categorie vecchie di un secolo e mentre si masturbano sulle televisioni di uno e l'altro polo, il popolo va da un'altra parte: Oltre!
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I buoni ed i cattivi sono in tutte le comunità umane. Certo posso essere amico di un BUONO che sta dall'altra parte della barricata e detestare qualcuno che milita nel mio stesso movimento.
Ma questo non significa e non dimostra nulla. Il problema è sapere che cosa è il movimento nel quale milito e che cosa è avversario a questo.
Se milito nella sinistra tenterò di strappare alla classi al potere quanto più è possibile per i lavoratori, per i poveri ed i diseredati, per i diritti, per le donne, per i gay etc....
Naturalmente combatterò tutto ciò che si oppone alla realizzazione di questi diritti.
Anche se dentro il mio movimento c'è qualcuno di cui non possa gloriarmi questo non significa niente fino a quando questo qualcuno non dovesse diventare espressione generale del movimento. Ma questo è accaduto raramente.
In generale nella sinistra c'è una base intellettuale molto estesa e solida. Al suo giudizio critico è difficile sfuggire. Quando c'è da criticare critica. Non siamo una mandria al seguito di Alemanno o Fini.
Da noi c'è l'elite culturale dell'Italia.






Scontato ma condivisibile.
La presunzione di difendere una classe è la concretizzazione della volontà di volersi sostituire "all'aguzzino".Ma questo non significa e non dimostra nulla. Il problema è sapere che cosa è il movimento nel quale milito e che cosa è avversario a questo.
Se milito nella sinistra tenterò di strappare alla classi al potere quanto più è possibile per i lavoratori, per i poveri ed i diseredati, per i diritti, per le donne, per i gay etc....
Questa frase finale è spiegabile solo con una forte ignoranza di una persona presuntuosa, che non ti permette di conoscere cosa esiste oltre i tuoi limitati confini.Naturalmente combatterò tutto ciò che si oppone alla realizzazione di questi diritti.
Anche se dentro il mio movimento c'è qualcuno di cui non possa gloriarmi questo non significa niente fino a quando questo qualcuno non dovesse diventare espressione generale del movimento. Ma questo è accaduto raramente.
In generale nella sinistra c'è una base intellettuale molto estesa e solida. Al suo giudizio critico è difficile sfuggire. Quando c'è da criticare critica. Non siamo una mandria al seguito di Alemanno o Fini.
Da noi c'è l'elite culturale dell'Italia.






OK, ora è tutto chiaro!
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Ma ditele prima le cose, no?
T.S.O.!!! Subitoooooo!!!![]()