
Originariamente Scritto da
JohnPollock
Discorso sulla servitù volontaria
Il
Discorso sulla servitù volontaria (o
il Contr'Uno) fu composto da
'Étienne de La Boétie', secondo gli ultimi studi, nel periodo dell'università cioè attorno ai 22 anni. Secondo l'amico
Montaigne, tuttavia, il discorso sarebbe stato addirittura precedente, scritto cioè attorno ai 18 anni. Il pamphlet circolò clandestinamente fino al
1576, anno della sua pubblicazione con il titolo di "Il contro uno".
Il discorso sostiene che i
tiranni detengono il potere in quanto sono i sudditi a concederglielo, e delegittima quindi ogni forma di potere. La libertà originaria sarebbe stata abbandonata dalla società, che una volta corrotta avrebbe poi preferito la servitù del cortigiano alla libertà dell'uomo libero, che rifiuta di essere sottomesso e di obbedire. Questa relazione tra dominio ed obbedienza sarebbe stata poi ripresa successivamente da pensatori
anarchici. Il pensiero di De La Boètie fu anche ripreso dai movimenti di
disobbedienza civile, che trassero dal concetto di ribellione alla servitù volontaria il fondamento del proprio strumento di lotta. Étienne de La Boétie fu infatti uno dei primi a proporre la non collaborazione, e quindi una forma di disobbedienza nonviolenta, come arma realmente efficace. La Boètie non è interessato alle «congiure di gente ambiziosa» interessata soltanto a «far cadere una corona, non togliere il re, cacciare sì il despota, ma tenere in vita la tirannide», ma auspica un cambiamento ed una liberazione profonda dal potere.
«Vorrei solo riuscire a comprendere come mai tanti uomini, tanti villaggi e città, tante nazioni a volte, sopportano un tiranno che non ha alcuna forza se non quella che gli viene data, non ha potere di nuocere se non in quanto viene tollerato. Da dove ha potuto prendere tanti occhi per spiarvi se non glieli avete prestati voi? come può avere tante mani per prendervi se non è da voi che le ha ricevute? Siate dunque decisi a non servire più e sarete liberi!»
[1]
Proprio la
disobbedienza civile, ed il rifiuto di servire l'autorità ingiusta collaborando con essa, avrebbero costituito il presupposto teorico dal quale avrebbero tratto spunto i moderni movimenti
nonviolenti.
http://it.wikipedia.org/wiki/Etienne_de_La_Bo%C3%A9tie