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  1. #11
    Cetnico99
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    Citazione Originariamente Scritto da natoW Visualizza Messaggio
    Cmq va detto che il comportamento di Fiore in Tribunale per i giovani alla Sapienza e stringendo pubblicamente la mano al Presidente iraniano, va elogiato.
    Non a caso è stato espresso rispetto per il coraggio del segretario forzanovista.
    Ma rimane oscuro il motivo per il quale i portavoce della resistenza nazionale irachena, quella che sta sconfiggendo nei fatti USA e alleati, non con i discorsi astratti nelle sedi mondialiste, debbano SEMPRE E SOLTANTO essere accolti dalle forze di estrema sinistra, che c'entrano peraltro ben poco con loro...

  2. #12
    Cetnico99
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    Citazione Originariamente Scritto da cornelio Visualizza Messaggio
    1)Non c'è nessuna prova che Brzezinski mise al potere Khomeini, semplici illazioni complottistiche.
    2)La guerra la scatenò l'Iraq di Saddam e non viceversa, questa è storia documentata.
    L'appoggio israeliano è indubbio, come l'appoggio occidentale all'Iraq, con quella guerra si volevano indebolire entrambi i paesi come possibili potenze regionali nemiche di Israele.
    3)Il testo di Battiato è passibile di varie interpretazioni, io lo interpreto come la critica del cantautore italiano a certa intellighenzia sinistrorsa occidentale che vide nella rivoluzione iraniana una rivoluzione pseudo-marxista.

    Può essere tu abbia ragione.
    Il testo citato, frutto di anni di studio e ricerca, dà però interpretazioni diverse dalle tue. Come le dichiarazioni pubbliche di Al Kubaysi ed Arafat.

  3. #13
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    Citazione Originariamente Scritto da Cetnico99 Visualizza Messaggio
    Ahmadinejad, Roberto Fiore, la Roma Sionista di Gianni Alemanno. Il nostro Presidente resta Saddam Hussein


    Roberto Fiore è stato coraggioso. Stringendo pubblicamente la mano al presidente iraniano, si è, in un colpo, sbarazzato del tragico clima di definitivo irrimediabile "governo di occupazione sionista" stabilizzato dal nuovo sindaco Gianni Alemanno.
    Ma purtroppo, a differenza dell'intera destra radicale italiana, noi non possiamo complimentarci con Roberto Fiore.
    La nostra memoria ce lo vieta.
    Ahmadinejad - lo sia invero o meno - si proclama continuatore di quel Khomeyni il quale, grazie alla volontà del potente Ebreo Brzezinski, prese prima il potere in Iran.
    Scatenò poi, una tragica guerra contro l'Iraq baathista, sostenuto militarmente dall'entità sionista di Israele.
    La studiosa Valeria Poletti, documenti alla mano (si consulti il prezioso libro: L'Impero si è fermato a Bagdad), mostra come Israele, Inghilterra, America abbiano sostenuto l'Iran nel corso del conflitto antiracheno. Ma la falsificazione propagandistica imbastì la menzogna secolare di Saddam Hussein "uomo degli americani". Come mai? Lo spiega bene Battiato in una sua nota canzone: il leader iraniano Khomeyni, era "santità" per i lobbysti d'oltreoceano: la medesima Bibbia, non a caso, testo sacro sia per Khomeyni e Ronald Reagan, era regolarmente scambiata dai due.
    Ancora.
    Durante le diverse guerre di tentato annientamento dell'eroica Serbia, guerre in cui l'Iran, sia in Bosnia, sia in Kosovo, a fianco di Germania, Vaticano, sauditi, Turchia, angloamericani, si adoperava attivamente per il genocidio del popolo serbo, alta, nobile, pura e luminosa si alzava da Bagdad la voce del Presidente Saddam Hussein. La sua voce invitava i patrioti serbi a combattere, senza sosta alcuna, la tirannia del Nuovo Ordine Mondiale. Quella che voleva il genocidio di Serbia e Iraq.
    La Serbia ha resistito. La Serbia resiste ancora a una coalizione mondiale così potente quale mai si era vista nella storia.
    Ma anche e soprattutto il grande popolo iracheno resiste dal 1980 alla medesima coalizione genocida.
    Molti patrioti serbi che erano allora al fronte ricordano ancora con un pizzico di commozione, mischiata ad orgoglio, il coraggioso appello del Presidente Saddam Hussein.
    E Vojislav Seselj, l'uomo che da sempre, più di ogni altro, ha incarnato con la sua azione, i sentimenti, le gioie, ma soprattutto i dolori e le ingiuste sconfitte di quegli uomini del fronte, nell'estate del 2002 volò a Bagdad, ospite d'onore del Presidente iracheno.
    Quando tornò in Serbia, specificò che "l'Iraq è una nazione libera, amica dei veri cristiani" ("Velika Srbija", settembre 2002).
    Ahmadinejad è un degno allievo dell'ayatollah Khomeyni.
    Roboante nella dichiarazioni antisioniste, collabora con gli angloamericani (o più precisamente si accoda ai loro voleri) in Iraq, in Afghanistan, nei Balcani.
    Quando si ebbe il martirio del Presidente Saddam Hussein, il presidente iraniano, gli stessi alti vertici sionisti, si complimentarono con i carnefici. Furono quelli giorni di festa in Iran. Anche in Israele.
    Ma ci fu il lutto nei Territori palestinesi occupati.....
    Nonostante questo, potrebbe anche darsi che di fronte alla indubbia intelligente espansione geopolitica dell'Iran, gli angloamericani ricorerranno ad operazioni chirurgiche contro la potenza regionale. Ma ciò avrebbe lo stesso valore, lo stesso significato della passata "guerra fredda" tra Usa ed Urss. Guerra guerreggiata alle spalle del nemico principale eliminato.
    Non possiamo dimenticare che il Presidente Saddam Hussein, nelle sue ultime commoventi lettere al popolo Libero dell'Iraq, metteva continuamente in guardia circa l'esistenza di un "complotto persiano" per distruggere la Nazione dell'Iraq.
    Quello che si sta puntualmente verificando.
    Ma dall'altra parte, una dignitosissima e veramente forte resistenza patriottica - preparata con anni d'anticipo dai quadri del Baath su indicazione del Presidente Saddam Hussein e del suo vice Tareq Aziz - manda ogni giorno di più in frantumi il complotto iraniano di spezzettamento dell'Iraq.
    Il falso mito della grande America armata invincibile sta crollando sotto i colpi dei patrioti iracheni!
    Il falso mito della potenza planetaria che esporta democrazia e libertà sta crollando sotto i colpi dei patrioti iracheni!
    I progetti persiani ed americani, orditi sulla pelle del grande popolo iracheno, si sbriciolano di giorno in giorno sotto i colpi dei patrioti iracheni!
    Rispettiamo Fiore per il coraggio del gesto.
    Ma noi stringiamo idealmente la mano:
    a Tareq Aziz, simbolo dell'Iraq imprigionato ma non domato.
    Al comandante ad Douri, comandante militare della resistenza nazionale irachena.
    Al più grande amico europeo del Presidente Saddam Hussein, l'eroe serbo Vojislav Seselj.
    A loro, solo a loro possiamo stringere idealmente la mano.....



    ASSOCIAZIONE SPIRITUALE CRISTIANITA' EUROPEA
    CS FRANCO COLOMBO





    http://francocolombo.go.ilcannocchiale.it/
    Siete quattro gatti

  4. #14
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    Ribadisco complimenti a Fiore,ma non ci interessa di avere l'appoggio dei
    socialisti nazionali era un gesto dovuto e noi siamo fieri di questo!
    NIHIL DIFFICILE VOLENTI

  5. #15
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    Post Corriere della sera del 5 Giugno 2008

    Il capo di Forza Nuova Dopo la stretta di mano con il leader iraniano
    Fiore: «Con Ahmadinejad contro le lobby ebreo-americane»



    ROMA — Lei gli ha stretto la mano.
    «Sì, e sono orgoglioso di avergliela stretta».
    I politici italiani ignorano, compatti, Mahmoud Ahmadinejad: e poi invece arriva lei, Roberto Fiore, europarlamentare e leader dell'organizzazione di estrema destra Forza Nuova, e addirittura va a presentarsi, a fargli discorsi si suppone - di pura solidarietà.
    «Non supponga, è andata proprio così: gli ho detto che noi di Forza Nuova siamo contrari a ogni ipotesi di guerra auspicata dalle lobby ebreo-americane contro il popolo iraniano».
    E lui?
    «Lui mi ha sorriso e mi ha detto: "Thank you very much"».
    È accaduto mercoledì sera, all'hotel Hilton, dove il presidente della Repubblica iraniana incontrava gli imprenditori italiani. Lei, Fiore, è un imprenditore?
    «No. L'invito me lo ha però recapitato l'ambasciata iraniana, probabilmente incuriosita dal fatto che, nel corso dell'ultima campagna elettorale, Forza Nuova si è dichiarata vicina alle ragioni della popolazione iraniana ».
    Lei, Fiore, ha stretto la mano al presidente di un Paese che, poche ore prima di giungere a Roma, ha ripetuto che «lo Stato di Israele, presto, sparirà dalla carta geografica».
    «Senta: premesso che questa visione manichea delle sorti del Medio Oriente, così come vorrebbe imporcela la Farnesina d'intesa con la segreteria di Stato americana e il Foreign Office... ».
    Sia più preciso.
    «I buoni sono quelli che stanno con Israele, i cattivi sono invece tutti gli altri...».
    Premesso questo suo molto discutibile teorema, diceva?
    «Dicevo che un certo antisionismo è giustificabile».
    Lei sostiene un concetto inaccettabile.
    «Io sostengo che l'ideale, per Israele, sarebbe d'essere come la Svizzera: dove esiste uguaglianza tra le varie etnie e le varie confessioni religiose. In Israele, al contrario, c'è una prevalenza quasi razziale degli ebrei su una larga parte della popolazione palestinese ».
    Lei continua a esprimere tesi che meriterebbero una conversazione un po' più lunga. Restiamo alla stretta di mano con Ahmadinejad. In Iran, i diritti umani non sono rispettati.
    «Se è per questo, non sono rispettati neppure altrove. Vede, e lo dico da cattolico militante, nella stragrande maggioranza dei Paesi di religione musulmana, i diritti umani vengono abbastanza ignorati. E sa perché? Perché si tratta d'un disinteresse provocato dalla loro stessa religione. Poi, certo, ora fa comodo accusare l'Iran... ma in Arabia Saudita? E nei Paesi del Golfo? ».
    Ahmadinejad promette di non farci più trovare Israele sulla cartina geografica e procede con un importante programma nucleare.
    «Ufficialmente, io so che il nucleare lo stanno sviluppando con scopi pacifici... ».
    Fiore, lei è una persona intelligente.
    «Va bene, d'accordo, posso non essere sicuro delle intenzioni iraniane. E allora, cosa facciamo? Sulla base di un sospetto scateniamo una guerra? E poi, scusi: come la mettiamo con Israele? Anche Israele è fortemente sospettato di avere una forza nucleare per motivi bellici, o no?».
    Diciamo che Israele non promette di cancellare l'Iran o la Siria dalla cartina geografica. Comunque, senta: l'altro giorno Pannella spiegava al Corriere che le strette di mano, sulla scena diplomatica, sono atti politici di assoluta importanza. E lei ne ha compiuto uno eloquente.
    «Io trovo inspiegabile che la politica italiana, a cominciare dal premier Berlusconi, si sia rifiutata di incontrare Ahmadinejad. Trovo questo atteggiamento altamente scorretto. Perché, mi dica, tutto questo rigore diplomatico non lo sfoggiano anche con la Cina comunista, dove i diritti umani sono letteralmente calpestati?».
    Beh, certo che...
    «Glielo spiego io, il perché: perché con la Cina tutti fanno un sacco di affari economici...».


    Fabrizio Roncone

  6. #16
    lupo della sila
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    Fiore ci ha dato grande soddisfazione !uno dei pochi cotro i tanti !

  7. #17
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    Citazione Originariamente Scritto da cornelio Visualizza Messaggio
    1)Non c'è nessuna prova che Brzezinski mise al potere Khomeini, semplici illazioni complottistiche.
    2)La guerra la scatenò l'Iraq di Saddam e non viceversa, questa è storia documentata.
    L'appoggio israeliano è indubbio, come l'appoggio occidentale all'Iraq, con quella guerra si volevano indebolire entrambi i paesi come possibili potenze regionali nemiche di Israele.
    3)Il testo di Battiato è passibile di varie interpretazioni, io lo interpreto come la critica del cantautore italiano a certa intellighenzia sinistrorsa occidentale che vide nella rivoluzione iraniana una rivoluzione pseudo-marxista.
    sono perfettamente d'accordo.
    In particolare sul punto 2: Iraq e Iran si sono combattute duramente per 8 anni, con milioni di morti, feriti, danni. E si sono indebolite entrambe. Per cosa? per un orgoglio etnico, nulla più. E chi ci ha guadagnato? semplice: entità sionista e america. Quindi i nemici di entrambi, che, guardacaso, hanno aiutato e finanziato entrambi. Quando capiremo questo punto, forse, tra "filo-iraqeni" e "filoiraniani" potremo seppellire l'ascia di guerra e provare a trovare delle soluzioni ai problemi odierni, invece che combatterci con citazioni, storie e problemi del passato.

    anche io al testo di Battiato do la stessa interpretazione, tanto è vero che nella frase successiva dice: abocchi sempre all'amo, le barricate in piazza le fai per conto della borghesia, che crea falsi miti di progresso. Non mi sembra che le lobbies americano-sioniste facciano barricate in piazza...

  8. #18
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    Citazione Originariamente Scritto da Cetnico99 Visualizza Messaggio
    : la medesima Bibbia, non a caso, testo sacro sia per Khomeyni e Ronald Reagan, era regolarmente scambiata dai due.

    non vorrei sbagliarmi, ma Saddam era musulmano e Seselj è ortodosso, quindi la Bibbia è testo sacro anche per loro.

  9. #19
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    Predefinito anche loro "finti"?




  10. #20
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    Predefinito e lui? anche?



 

 
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