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Discussione: La Casta Legaiola

  1. #41
    Briza strazzèr i maròn!
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    Oramai è COSA LOORO!!!!


    www.regione.veneto.it
    L’Assessore alla Sanità della Regione del Veneto, Sandro Sandri, su indicazione del coordinamento nazionale, è stato nominato Vicepresidente del Comitato Strategico del Centro Nazionale per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie (CCM). In questa veste, Sandri ha partecipato, a Roma, alla riunione nella quale, oltre all’insediamento dei nuovi componenti, è stato adottato il Piano Annuale di Intervento, dotato di 24 milioni di euro di finanziamenti. “Questo Organismo – ha sottolineato Sandri – ha una funzione molto rilevante, tanto che è tra i pochi riconfermati dal nuovo Governo dopo aver trovato in seno al Ministero della Sanità gestito dal Governo Prodi, una pletora di commissioni con centinaia di persone coinvolte. Il lavoro è molto e molto concreto – aggiunge Sandri – al punto che già nella prima seduta è stato dato il via libera a 60 progetti di prevenzione, alcuni in settori tradizionali, altri di tipo innovativo”. “Ma l’innovazione più rilevante – dice Sandri – è che le Regioni d’ora in avanti avranno un ruolo molto attivo nel portare in seno al CCM esperienze e buone pratiche da condividere a livello nazionale e lavoreranno in sinergia completa con il Ministero. Non solo, ma le Regioni avranno anche 6 milioni a disposizione per finanziare loro progetti di prevenzione. Entro un mese presenteremo le nostre proposte”. Sandri ha colto l’occasione per sensibilizzare il Comitato Strategico del CCM sul problema del virus West Nile, che ha interessato recentemente alcune aree del Veneto. “Sono in grado di annunciare – ha detto l’Assessore – che nel 2009 verranno istituiti dei fondi per affrontare il problema in chiave di prevenzione in quelle Regioni dove il problema si è presentato, e questa per il Veneto è una notizia molto positiva”. Tra le priorità individuate nel programma annuale, da segnalare la sorveglianza sulle influenze animali, di cui si occuperà il Veneto; il rafforzamento delle azioni contro l’obesità nei bambini; la prevenzione del crescente fenomeno dei suicidi tra gli adolescenti. Strettamente legate alle attività di sorveglianza vanno ricordate anche le azioni del CCM sul fronte della capacità di risposta alle emergenze, come nel caso dell’influenza; dei programmi per fronteggiare eventi di tipo bioterroristico attraverso la predisposizione, il mantenimento e la gestione del Deposito Nazionale Antidoti; della risposta sanitaria a situazioni di natura nucleare, biologica, chimica e radiologica (NBCR).

  2. #42
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    http://www.corriere.it/cronache/08_n...4f02aabc.shtml

    AL Collegio arcivescovile Bentivoglio di Tradate, nel Varesotto

    Nuovo esame di maturità per Bossi jr

    È la terza volta per Renzo, il figlio del leader della Lega Umberto. «Questa volta tesina in fisica, niente politica»

    Renzo Bossi (foto da archivio Corriere) TRADATE (Varese)- Nuovo esame di maturità per Bossi jr. Renzo Bossi, figlio del leader della Lega Umberto, ha ripetuto venerdì mattina l'esame orale di maturità scientifica al Collegio arcivescovile Bentivoglio di Tradate, nel Varesotto. Prova da privatista per il ragazzo dopo la bocciatura dello scorso luglio (la seconda per lui) e il conseguente ricorso della famiglia al Tar.
    INUTILE LA PRONUNCIA DEL TAR - Non è tuttavia servita la pronuncia del Tribunale amministrativo per ripetere la prova, perché la commissione esaminatrice è stata riconvocata nel frattempo alla presenza di un ispettore del ministro dell'Istruzione e ha deciso di far ripetere l'orale al ragazzo, che aveva contestato di essere stato interrogato la scorsa volta su parti del programma che non erano state affrontate nel corso dell'anno scolastico.

    «TESINA IN FISICA, NIENTE POLITICA» - L'esito dell'interrogazione ripetuta di venerdì, lontano dai riflettori e da curiosi si saprà probabilmente già a partire dad sabato. Al suo arrivo al collegio Bentivoglio, Bossi jr è apparso abbastanza rilassato: ad accompagnarlo non c'era nessuno dei familiari ma alcuni amici. L'esame è iniziato con un po' di ritardo per via della neve che ha reso difficoltoso l'accesso alla scuola. Al termine, Renzo ha anche scherzato: «Questa volta ho portato una tesina in fisica, niente politica», ricordando che a luglio il testo che aveva preparato era su Carlo Cattaneo e il federalismo.

    28 novembre 2008


    INDIPENDENZA

  3. #43
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    Citazione Originariamente Scritto da Lancelot Visualizza Messaggio
    http://www.corriere.it/cronache/08_n...4f02aabc.shtml

    AL Collegio arcivescovile Bentivoglio di Tradate, nel Varesotto

    Nuovo esame di maturità per Bossi jr

    È la terza volta per Renzo, il figlio del leader della Lega Umberto. «Questa volta tesina in fisica, niente politica»

    Renzo Bossi (foto da archivio Corriere) TRADATE (Varese)- Nuovo esame di maturità per Bossi jr. Renzo Bossi, figlio del leader della Lega Umberto, ha ripetuto venerdì mattina l'esame orale di maturità scientifica al Collegio arcivescovile Bentivoglio di Tradate, nel Varesotto. Prova da privatista per il ragazzo dopo la bocciatura dello scorso luglio (la seconda per lui) e il conseguente ricorso della famiglia al Tar.
    INUTILE LA PRONUNCIA DEL TAR - Non è tuttavia servita la pronuncia del Tribunale amministrativo per ripetere la prova, perché la commissione esaminatrice è stata riconvocata nel frattempo alla presenza di un ispettore del ministro dell'Istruzione e ha deciso di far ripetere l'orale al ragazzo, che aveva contestato di essere stato interrogato la scorsa volta su parti del programma che non erano state affrontate nel corso dell'anno scolastico.

    «TESINA IN FISICA, NIENTE POLITICA» - L'esito dell'interrogazione ripetuta di venerdì, lontano dai riflettori e da curiosi si saprà probabilmente già a partire dad sabato. Al suo arrivo al collegio Bentivoglio, Bossi jr è apparso abbastanza rilassato: ad accompagnarlo non c'era nessuno dei familiari ma alcuni amici. L'esame è iniziato con un po' di ritardo per via della neve che ha reso difficoltoso l'accesso alla scuola. Al termine, Renzo ha anche scherzato: «Questa volta ho portato una tesina in fisica, niente politica», ricordando che a luglio il testo che aveva preparato era su Carlo Cattaneo e il federalismo.

    28 novembre 2008


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    Beh, bisogna proprio dire che c'e' una giustizia divina.........


    http://www.lastampa.it/redazione/cms...8650girata.asp


    Renzo Bossi bocciato per la terza volta
    A luglio Renzo Bossi aveva preparato una tesina su Cattaneo

    La famiglia avvisata telefonicamente
    VARESE
    Renzo Bossi non ce l'ha fatta neanche questa volta. E' fallito così anche il terzo tentativo di superare la maturità. Il figlio del leader della Lega nord Umberto, non ha superato l’esame orale della maturità scientifica ripetuto da privatista dopo la bocciatura del luglio scorso presso il Collegio arcivescovile Bentivoglio di Tradate, in provincia di Varese. L’esito negativo è stato reso noto questa mattina dall’istituto scolastico.

    Il Tribunale amministrativo, cui la famiglia aveva fatto ricorso in seguito all’ultima bocciatura, non si era ancora pronunciato, ma il ragazzo - che aveva sostenuto di essere stato interrogato su parti di programma mai spiegate durante l’anno scolastico - aveva ottenuto la possibilità di ripetere la prova davanti alla commissione esaminatrice e a un ispettore del ministero dell’Istruzione. A luglio Renzo Bossi aveva preparato una tesina su Carlo Cattaneo e il federalismo, questa volta invece aveva scelto la fisica come tema principale.

    Al termine della prova, Bossi junior aveva anche scherzato: «Questa volta ho portato una tesina in fisica, niente politica». Il ragazzo non si è presentato di persona a guardare il tabellone (che conteneva solo il suo nome). A quanto pare la scuola ha avvisato telefonicamente la famiglia. Il leader leghista sarà rimasto deluso, Renzo aveva più volte sottolineato quanto ci tenessero mamma e papà al lieto fine: «Mio padre ci tiene, in questi giorni quando mi incontrava per casa mi interrogava».


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  4. #44
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    http://www.corriere.it/vivimilano/cr...esidente.shtml

    All'ordine del giorno la nomina dell'amministratore delegato Paolo Glisenti
    Nata la società per l'Expo. Bracco presidente
    Scontro con la Provincia: al vertice volevamo Provasoli. Martedì summit Bie a Parigi. Il primo cda la prossima settimana







    MILANO - La costituzione della società è costata un pugno di spiccioli: 5.000 euro. Ma per arrivare al traguardo c'è stato bisogno di lacrime e sangue. Nasce Expo Milano 2015 — e non più Soge —, la società che dovrà gestire il grande evento del 2015. Ci sono voluti più di otto mesi, decreti stracciati, attese infinite, statuti buttati nel cestino e riscritti, per dare l'avvio operativo alla governance della società, proprio alla vigilia dell'assemblea generale del Bie prevista per oggi a Parigi. Cinque nomi e un presidente. Confermate le indiscrezioni dei giorni scorsi. Il ministero dell'Economia ha indicato come suo rappresentante nel cda di Expo Milano, Angelo Provasoli, ex rettore della Bocconi. Con buona pace di Umberto Bossi che su quella poltrona voleva il presidente della Provincia di Como, Leonardo Carioni.

    Confermati gli altri quattro nomi: Paolo Alli per il presidente della Regione, Roberto Formigoni, Enrico Corali per il presidente della Provincia, Filippo Penati, Paolo Glisenti per il sindaco Letizia Moratti e Diana Bracco indicata dalla Camera di commercio di Carlo Sangalli. La Bracco è stata anche nominata presidente di Expo Milano. Provocando la dura reazione della Provincia secondo cui il presidente (quantomeno il presidente protempore, colui o colei che ha il potere di convocare cda e assemblea) doveva essere individuato nel rappresentante del Governo, cioè Provasoli. Un braccio di ferro che ha provocato una durissima polemica con Palazzo Marino.

    Alla fine è arrivata l'indicazione del Governo: la Bracco. A quel punto la Provincia ha firmato ma ha fatto mettere a verbale la sua contrarietà: «Il rappresentante della Provincia dichiara che l'individuazione del presidente non è stata condivisa in via anticipata. Tenuto conto tuttavia delle ragioni di urgenza che accompagnano la stipula del presente atto, il medesimo dichiara di concorrere pertanto alla formazione dell'intero sistema di governo della società». Si dice che il rappresentate della Provincia sia stato tenuto fuori dalla porta durante la stipula dell'atto. Ma la Moratti insiste: «L'atto che fa fede è stato firmato da tutti i partecipanti. Partiamo da una volontà condivisa».

    Veniamo all'operatività. La Bracco ha spiegato che convocherà il primo cda settimana prossima. In quell'occasione verrà nominato l'ad: ossia, Paolo Glisenti. Per l'assemblea si aspetterà gennaio. Nell'atto costitutivo non sono presenti i compensi del cda. Una modifica rispetto a prima. Toccherà all'assemblea decidere l'ammontare dei compensi del board. Per la retribuzione dell'ad, la decisione spetterà al cda, «previo parere favorevole del Collegio dei sindaci». «Siano compensi bassi» attacca l'opposizione con Pierfrancesco Majorino, Pd. Individuato il collegio sindacale: presidente DARIO FRUSCIO (area Lega), sindaci Marco Spadacini (area An) e Beniamino Lo Presti. Sindaci supplenti, Giuseppe Spinelli e Roberto Anatrini. Per loro il compenso è di 20 mila euro. Per il presidente di 30 mila.
    Maurizio Giannattasio



    02 dicembre 2008


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  5. #45
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    certo che Il Prof Fruscio è proprio un bel rappresentante della società civile lombarda Ma trovare in tutta la Lombardia un professionista serio ed onesto che magari si chiami Fumagalli, Brambilla, Ferrari o Colombo è cosi' difficile??
    Vergogna

  6. #46
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    Ho guardato 1 minuto dell'intervista delle Iene al BOSS, poi nn ce l'ho più fatta! CHE CORAGGIO che ha, robb da matt!!!

    http://www.video.mediaset.it/mplayer...4909&from=iene

  7. #47
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    L’Arena

    SERMANA AL GARDA RESORT VILLAGE, INDAGATI SINDACO E VICE

    Peschiera del Garda (Vr) - Viene considerata dagli investigatori una delle più grandi lottizzazioni abusive del nord Italia. Quasi 600 appartamenti costruiti al di fuori delle previsioni del piano regolatore in uno spazio di pochi chilometri per un valore stimato dagli ambientalisti vicino ai 180 milioni di euro. E a rispondere di quello che i dirigenti di Legambiente definiscono uno scempio edilizio ora saranno dieci indagati. I nomi emergono dall’avviso di conclusione delle indagini, depositato in segreteria dal sostituto procuratore Valeria Ardito lo scorso 20 novembre.Tra gli indagati, spicca il nome del sindaco di Peschiera del Garda, il leghista Umberto Chincarini, 51 anni, ex senatore. Oltre al primo cittadino, c’è l’assessore all’edilizia e vicesindaco, Walter Montresor che deve rispondere di omissione in atti d’ufficio oltre che di omessa denuncia sempre delle lottizzazioni abusive, chiamate Sermana e Bassana.
    Nell’inchiesta, devono rispondere di non aver controllato la regolarità dei lavori nelle due lottizzazioni anche i tecnici del Comune a partire dal dirigente dell’area urbanistica Marcello Ghini, 44 anni, residente a Peschiera, il responsabile dell’edilizia privata, Ottorino Bampini, 58 anni, residente a Bardolino e il dirigente dell’area tecnica edilizia privata, Massimo Cristini, 37 anni, residente a Rivoli. Chincarini, Montresor, i tre tecnici del Comune e il capo dei vigili urbani, Valentino Maimeri, 47 anni, residente a Zevio, devono rispondere anche di non aver denunciato in Procura lo stravolgimento della destinazione, operata dalla ditta bresciana nelle due lottizazioni, pur «avendone avuto notizia», riporta il provvedimento del pubblico ministero Valeria Ardito.
    In realtà, l’inchiesta degli inquirenti ha verificato anche se tra politici e tecnici coinvolti non ci fosse qualcuno che ha beneficiato di qualche appartamento della Sermana. Questo controllo, però, ha dato esito negativo in quanto tra gli acquirenti non risulta esserci nessuno degli indagati nè famigliari o persone a loro vicine. A concludere la lista degli indagati, ci sono poi i nomi già noti del presidente della Sermana srl di Brescia, Alberto Silvioli, 56 anni, residente nella città lombarda, e dei consiglieri d’amministrazione Emilio Franchi, 61 anni, Giovanni Gelfi, 51 anni, ambedue residenti nella città bresciana e dell’imprenditore Ermes Prospero, 74 anni, residente a Ponti sul Mincio nel Mantovano ma molto noto nel Veronese. Il dirigenti della società, difesi dall’avvocato Claudio Avesani, devono rispondere di lottizzazione abusiva e rischiano una pena fino a due anni.
    Tutta l’inchiesta ruota sulla diversa destinazione d’uso praticata nel residence, operata dalla «Sermana srl» senza che il Comune intervenisse. La Procura accusa la società di aver costruito delle seconde case, invece che una struttura alberghiera così come era previsto nel piano regolatore che destinava tali zone, riporta il provvedimento della Procura, ad una struttura alberghiera.
    Si conclude così in meno di otto mesi un’inchiesta che ha fatto molto rumore anche per le dimensioni dell’operazione. In realtà, l’interesse degli investigatori nei confronti del comune lacustre non è ancora terminato. Secondo indiscrezioni, la Procura avrebbe aperto altre due inchieste sull’attività edilizia della giunta Chincarini. Si parla di altre due pratiche edilizie finite nel mirino degli investigatori anche se in Procura non trapela di più.
    L’inchiesta è partita la mattina del 4 marzo scorso quando gli agenti della Questura, insieme ai colleghi della polizia giudiziaria, hanno proceduto al sequestro di 373 appartamenti alla Sermana al Garda Resort Village, pari ad un valore di 110 milioni di euro. Gli uomini in divisa avevano in mano l’ordinanza di sequestro, disposto dal gip Sandro Sperandio su richiesta della Procura. Il sequestro ha interessato più di 300 turisti di diverse nazionalità (italiani, tedeschi, francesci austriaci) che avevano acquistato gli appartamenti in buona fede, ignari del guaio al quale andavano incontro. Recentemente, la Cassazione ha accolto il ricorso dei titolari degli appartamenti. Tre mesi più tardi sempre il pm Valeria Ardito chiese e ottenne il sequestro in località Bassana dove «attraverso il frazionamento del complesso immobiliare» 90 unità venivano poste in vendita e fra queste 69 sono oggetto di contratti preliminari. Una nota di Legambiente precisa che «c’erano anche altre 120 case in costruzione per un valore dichiarato dall’impresa di 70 milioni di euro».

  8. #48
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    Citazione Originariamente Scritto da Felsineo Visualizza Messaggio
    "Il Gazzettino"

    Stipendio revocato al capo di Veneto Agricoltura
    Venezia - La potremmo definire una legge ad personam (in negativo) anche se lo scopo dei due proponenti è molto più nobile e cioè fissare un principio che valga per il futuro. Una legge di poche righe per togliere all'ammininistratore unico di Veneto Agricoltura spa l'indennità di carica qualora sia parlamentare nazionale o europeo. E questo è il caso dell'on. Corrado Callegari, segretario provinciale della Lega Nord a Venezia, nominato amministratore dell'azienda regionale nel marzo del 2006 e poi eletto alla Camera alle elezioni dello scorso aprile.
    Da allora, il deputato-amministratore cumula due stipendi niente male: i circa 15mila euro netti mensili tra indennità di carica e diarie varie di parlamentare e quello di oltre 150mila euro lordi l'anno che gli elargisce Veneto Agricoltura. Un privilegio del quale non è stato comunque il primo veneto a godere nè la Lega è stata il primo partito a praticare simili sport in quanto il precedente amministratore unico di Veneto Agricoltura era Giorgio Carollo, allora in Forza Italia di cui era coordinatore regionale, il quale sedeva contemporaneamente sui banchi del Parlamento europeo.
    Insomma, un vizietto di antica data al quale i consiglieri di An, Moreno Teso e Piergiorgio Cortelazzo, hanno deciso nel luglio scorso di porre fine presentando un progetto di legge di modifica della legge che istituì nel 1997 l'azienda regionale per i settori agricolo, forestale e agroalimentare di appena due articoli di poche righe: il primo, per affermare che "all'amministratore unico proclamato membro di una delle due Camere o del Parlamento europeo la indennità non spetta dalla data in cui fruisce del trattamento economico connesso alla carica di parlamentare nazionale o europeo"; e il secondo, per dichiarare l'urgenza della legge che così, una volta approvata, entrerà in vigore il giorno successivo la pubblicazione sul Bollettino ufficiale.
    La proposta è passata ieri all'unanimità in commissione agricoltura con un certo imbarazzo dei due consiglieri leghisti Giannantonio Da Re e Vittorino Cenci i quali al momento del voto non erano comunque presenti e c'è da giurarci che approderà al più presto in aula ai primi punti all'ordine del giorno del consiglio.
    La performance economica dell'on. Callegari, a onor di cronaca, era stata già oggetto di una pubblica denuncia nel luglio scorso da parte del consigliere del Pd, Claudio Rizzato, il quale aveva "scoperto" che all'amministratore di Veneto Agricoltura era stato corrisposto un doppio premio di produzione relativo agli anni 2006 e 2007: il 20 per cento del lordo annuo che per il 2007 fa 30mila euro e per quello precedente i 9/12 perchè nominato in marzo. E il giorno dopo i due consiglieri di An hanno presentato il progetto di legge per tagliare l'indennità.
    Giuseppe Tedesco
    "Il Gazzettino"
    Il consiglio regionale toglie lo stipendio al capo di Veneto Agricoltura

    L'amministratore unico di Veneto Agricoltura spa non percepirà più il trattamento economico previsto per la sua carica una volta eletto al Parlamento nazionale o europeo. Lo ha deciso ieri il consiglio regionale del Veneto approvando all'unanimità una leggina di due articoli, compresa la dichiarazione d'urgenza, presentata lo scorso luglio dai consiglieri di An, Moreno Teso e Piergiorgio Cortelazzo e licenziata all'unanimità dalla quarta commissione.
    Un provvedimento che ha modificato la legge istitutiva della società regionale del 1997 e che avrà ripercussioni immediate in quanto l'attuale amministratore unico, il leghista Corrado Callegari, segretario provinciale del Carroccio a Venezia, è stato eletto alla Camera lo scorso aprile e da allora cumula due stipendi principeschi: i circa 15mila euro netti mensili tra indennità di carica e diarie varie di parlamentare e quello di oltre 150mila euro lordi l'anno che gli elargisce Veneto Agricoltura. Ironia della sorte, anche il suo predecessore - Giorgio Carollo, allora in Forza Italia di cui era coordinatore regionale e contemporaneamente parlamentare europeo - godeva dello stesso privilegio cui ora l'assemblea veneta ha deciso di dire basta. Ma non è stato facile perchè l'unanimità della commissione (dove i due rappresentanti leghisti si dileguarono al momento del voto) è stata messa a dura prova con una serie di emendamenti che rischiavano di mandare il voto alle calende greche. Gli emendamenti era tesi a non personalizzare la questione su Callegari ma a seguire il solco della legge del luglio 2006 con cui il consiglio sancì la non cumulabilità dei trattamenti indennitari connessi al mandato di consigliere regionale e al mandato di parlamentare nazionale o europeo. In pratica gli emendamenti proposti da Claudio Rizzato e Giampietro Marchese (Pd), Gustavo Franchetto (Italia dei valori) e Diego Cancian (Forum dei Veneti) volevano imporre il principio delle incompatibilità tra diversi incarichi, ma sono stati tutti bocciati. Anche se la maggioranza ha convenuto sul principio impegnandosi a riordinare al più presto l'intera materia.

  9. #49
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    Posto una news datata di qualche mese, ma è bene saperla dato che si tratta di una POLTRONA non indifferente....



    Sartori nuovo Presidente dell'INAIL
    25 luglio 2008. ll Consiglio dei ministri ha oggi provveduto alla nomina di Marco Fabio Sartori a Presidente dell'INAIL, di Antonio Mastrapasqua a Presidente dell'INPS e di Paolo Crescimbeni a Presidente dell'INPDAP
    Oggi il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, Maurizio Sacconi (a seguito dei pareri favorevoli delle Commissioni parlamentari) ha provveduto alla nomina di Marco Fabio SARTORI a Presidente dell'INAIL. Sono stati inoltre nominati Antonio Mastrapasqua Presidente dell'INPS e Paolo Crescimbeni Presidente dell'INPDAP.
    http://www.inail.it/Portale/appmanag...1177825313.jsp


    Marco Sartori nominato presidente dell’Inail
    (4 Lug 2008) Il Consiglio dei Ministri ha nominato oggi Marco Sartori come nuovo presidente dell’Inail. Sartori, Bustocco, attualmente è presidente di Italia Lavoro e Consigliere Comunale a Castellanza per la Lega Nord.
    Ne dà notizia in prima pagina anche la Prealpina di oggi che prosegue "Sartori arriva alla presidenza dopo che l’istituto, nei giorni scorsi, ha siglato una intesa con il Forum del Terzo Settore a favore dei disabili. La diffusione sempre più capillare delle tematiche legate alla disabilità e la promozione del reinserimento sociale e professionale degli infortunati sul lavoro: sono gli obiettivi principali di un protocollo d'intesa. L’obiettivo è promuovere e realizzare interventi di formazione, che possano contribuire ad accrescere il livello di sensibilità sui temi della disabilità, della riabilitazione, della pratica sportiva, del reinserimento sociale e lavorativo, sempre avendo presente l'obiettivo della riqualificazione professionale dei lavoratori infortunati e disabili. Verrà costituito un Comitato paritetico che, supportato da un Tavolo tecnico, individuerà le iniziative da intraprendere sul territorio. Con il reinserimento lavorativo dell'infortunato si realizza in pieno uno degli aspetti fondamentali nella missione istituzionale dell'Inail."
    Marco Sartori è nato a Busto Arsizio il 31 maggio del 1963. Ha conseguito la maturità tecnica nel 1983 presso l’Istituto Tecnico Antonio Bernocchi di Legnano, e si è laureato in Scienze Politiche nel 1993 presso l’Università Statale di Milano con tesi in Storia dei Movimenti Sindacali, relatore Prof. Maurizio Antonioli Consigliere comunale a Busto Arsizio dal 1990, rieletto nel 1993 e nuovamente nel 1997, è stato deputato nella XI Legislatura - nonchè capogruppo nella XI Commissione Lavoro pubblico e privato in rappresentanza del partito Lega Nord – e nella XII Legislatura, nel corso della quale è stato Presidente della XI Commissione Lavoro pubblico e privato. Nel 1995 è stato relatore sulla Legge di Riforma delle pensioni e su altri importanti provvedimenti legislativi. Nel corso della sua attività parlamentare, è stato inoltre primo firmatario delle proposte di legge relative ai seguenti argomenti: abrogazione del contributo previdenziale obbligatorio a carico dei lavoratori autonomi; nuove norme per il diritto al lavoro dei disabili; norme per la scrittura in braille sulle confezioni dei farmaci; disciplina della professione di odontotecnico.
    http://www.castellanzainrete.it/noti...08/07/04_2.htm

  10. #50
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    Bossi trova casa a Roma...
    Son finiti i tempi di Roma ladrona. Agli albori della Lega Umberto Bossi non voleva neanche mettere piede nella Capitale. "Si perde solo tempo", diceva. Soltanto qualche toccata e fuga per seguire la riforma federalista. Con pernottamento in un albergo vicino alla Camera o in via Nazionale. Al massimo qualche anno in affitto in due stanze condivise in via delle Coppelle con il leghista Stefano Stefani.
    Alcune settimana fa il grande passo: il Senatur ha deciso di comprare casa. Nella centrale via Nomentana. Un appartamento di circa 90 mq., nella zona dove sono presenti le maggiori ambasciate. Manca solo l'ambasciata della Padania. Perché le tradizioni comunque si rispettano. Raccontano, infatti, che di sera nell'ampia cucina il ministro riceva gli amici del Carroccio per cene a base di polenta. (G. L.)
    http://www.dagospia.com/rubrica-3/po...icolo-1999.htm

 

 
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