Mamma mia che covo di berluscones...![]()


Mamma mia che covo di berluscones...![]()
SADNESS IS REBELLION


Perchè, Florian, sei a disagio?
"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.




In questa storia, finora, nessuno ci ha fatto una gran figura. Leggete questo articolo de L'Espresso. Di parte, com'è ovvio, però il quadretto che ne esce fuori è davvero deprimente...
"Pdl, che boiata"
di Marco Damilano
Il tradimento dei colonnelli. I boccoli della Meloni. Il pattinaggio di Ronchi. Gli insulti, le lacrime, gli spintoni, i "l'avevo detto io". Cronaca e retroscena dei giorni più caldi degli ex di An Nella Prima Repubblica le correnti nascevano nei congressi, poi si trasferivano in Parlamento e facevano cadere i governi. Nella Seconda i congressi non si fanno e le correnti nascono tra i deputati e i senatori. Anche a costo di trasformare le aule parlamentari in bivacchi di peones.
Il mercoledì è passato così. La Camera sembrava un congresso dell'Msi a cielo aperto. Correnti, notabili, tradimenti, insulti, lacrime, schiaffi, calci e pugni. Qualche spintone non solo verbale c'è stato tra due finiani, il rampante Italo Bocchino, sotto accusa per la sua onnipresenza mediatica, e il triestino Roberto Menia che strepitava: "Mi hanno rotto i coglioni questi ricattatori! Io sono leale, ma non ne posso più di sentirmi tirare di qui e di là". C'è da capirlo: un anno fa fu l'unico esponente di An a opporsi allo scioglimento del partito nel Pdl. Ora, però, non vuole sentir parlare di scissione: "L'avevo detto che il Pdl era una solenne cazzata, ma non possiamo cambiare partito ogni anno", argomenta con la fiamma tricolore sempre accesa, al bavero della giacca. Lui è un fedelissimo di Fini da tempo, come si vede dalla foto qui sopra. "Non condivido le sue posizioni sugli immigrati, ma grazie a lui faccio il sottosegretario e gli resto vicino".
Il padre nobile Gianfranco Fini ricomincia da capo a 58 anni: da quando fa politica, cioè da bambino, non è mai stato in minoranza tranne qualche mese nel 1990 quando segretario del Msi diventò Pino Rauti. Oggi da presidente della Camera prova l'ebbrezza della marginalità che richiede altre tattiche: la guerriglia, dentro e fuori il partito. Si ricorda però di essere ancora il primo inquilino di Montecitorio e ordina di chiudere i corridoi ai giornalisti parlamentari. Corridoi sbarrati, palazzo dei gruppi parlamentari blindato, cronisti acciuffati e spinti alla porta, commessi schierati in alta uniforme sulle scale, per ordini superiori. E anche questo non si è mai visto: il presidente-capocorrente che blocca Montecitorio per la riunione del suo gruppo.
Tanta segretezza, poi, raggiunge il risultato opposto a quello sperato. Finita la riunione i finiani sono raggianti: siamo 54, tra Camera e Senato, annunciano. Per un paio d'ore si fa la conta di chi c'è e di chi non c'è. Finché dalla parte opposta della barricata arriva la doccia fredda. Un secondo documento, questa volta anti-Fini, con 74 nomi in calce. I colonnelli mettono in minoranza il loro vecchio leader: era da una vita che sognavano di farlo, in fondo. Apre Gianni Alemanno: dicono che abbia fatto le ore piccole con la sua corrente, ci sono stati pianti e lacrime, "non possiamo abbandonare Gianfranco", poi l'hanno mollato tutti. Segue il trio La Russa-Gasparri-Matteoli, i neo-dorotei, potere forte pensiero debole. E la ministra Giorgia Meloni: come un personaggio di Nanni Moretti, ha i problemi e si è fatta i boccoli. Estremismo parolaio e pratica precoce del potere. Il suo tradimento è quello che a Fini brucia di più. Gli altri sono peones, di qua e di là. E alcuni, al massimo della confusione, firmano per entrambi i documenti. Per Fini e contro Fini. Dalla parte di Gianfranco, anche se il Pdl si dovesse rompere, e dalla parte del Pdl, anche se Gianfranco dovesse andarsene. Firma Agostino Ghiglia, firma l'ex Terza Posizione Marcello De Angelis con una motivazione originale: "Dovrebbero farlo tutti".
In mezzo il ministro Andrea Ronchi si esibisce in numeri di alto pattinaggio artistico. Sta con Fini, per carità di patria, ma vorrebbe tanto stare dall'altra parte e non lo nasconde. Riportata da lui, infatti, la riunione dei finiani non è l'embrione di un nuovo gruppo parlamentare e neppure, orrore, una corrente. Anzi, è un'utile iniziativa (nella Dc si diceva: contributo) per ridare slancio al Pdl… Insomma, ma voi chi siete, caro ministro Ronchi? "Siamo quelli che aderiscono alla figura di Gianfranco Fini", azzarda. "Siamo gli amici di Fini", conclude. Perfetto: gli amici di Fini come gli amici di Rumor e Colombo nella Balena bianca buonanima.
E questa è la parte migliore del Pdl: quella di Fini. Per vedere all'opera l'altra, bisogna aspettare poche ore: la direzione del Pdl.
(21 aprile 2010)
"Pdl, che boiata" | L'espresso
Ultima modifica di Florian; 21-04-10 alle 12:36
SADNESS IS REBELLION


tieni conto che nel partito dal rapporto 70 a 30 si è passati a un rapporto che probabilmente è di 85 a 15 o 90 a 10, logico che la stragrande maggioranza di chi scrive è pro-Berluscones, anche perchè non vedo perchè il governo non dovrebbe lavorare dopo una vittoria elettorale.
mai vista fare una verifica in un partito che ha appena vinto un elezione, avremo visto anche questo...




Un partito che mi passa dal 40% dei sondaggi al 27% delle urne non è che mi abbia riportato sta grande vittoria elettorale.
Diciamo che per motivi di immagine dicono di aver vinto, pero' resta che sono il partito che ha perso piu' voti di tutti, sono tornati ai livelli di Forza Italia
Ultima modifica di brunik; 21-04-10 alle 16:53


La mente del sapiente si dirige a destra
e quella dello stolto a sinistra.
(Ecclesiaste 10, 2)
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Buonasera. Ho una voglia matta di stare con voi e discutere; ma ahimè è tardi e la giornata è stata pesante. Da venerdì fortunatamente avrò molto più tempo libero.
Da segnalare la micidiale stoccata di Berlusconi sulle "correnti come metastasi": una definizione ripresa pari pari da Fini...:sofico:
Domani è il gran giorno signori...:gluglu:

