
Originariamente Scritto da
catartica
Oggi avremmo dovuto chiudere il congresso, ma abbiamo solo sbrigato alcune formalità burocratiche e poi abbiamo avuto un dibattito molto acceso. Non abbiamo concluso molto, alla faccia di chi diceva "Un congresso di due giorni? E che dovete fare?". Continueremo mercoledì.
Ho fatto un intervento e ve lo riporto dato che già un paio di compagni mi hanno chiesto com'è andata. Non sono le parole esatte che ho usato perché ho parlato a braccio, però è per rendere l'idea. Tra parentesi ci sono le cose sottintese. Di quello che è successo ieri sera non posso e non voglio parlare, invece.
Innanzi tutto, ho sottoscritto l'intervento del compagno che mi ha preceduta, che ha parlato della solitudine e della delegittimazione che noi militanti abbiamo subito da parte della classe dirigente del partito.
Poi sostanzialmente ho spiegato i motivi della mia adesione al documento 1, ponendo l'accento sul progetto di partito sociale (e non sulla ripicca nei confronti di Nichi, l'unica preoccupazione di gran parte del circolo), di cui non ha parlato nemmeno chi ha presentato la mozione.
Ho raccontato ai compagni del modo in cui funziona il Partito Socialista olandese, che stiamo prendendo come modello. Ho dimenticato di citare la formazione dei militanti e avrei dovuto parlare in particolare dei GC, ma ero troppo incazzata e m'è passato di mente. Ho parlato delle iniziative che servono al contempo ad offrire un servizio ai cittadini ed a recuperare lo scollamento tra partito e società attraverso il lavoro di inchiesta, capace di offrire gli strumenti per tornare un punto di riferimento adesso che non siamo in parlamento. Inoltre ho sottolineato il concetto del famoso "chi fa decide".
A quel punto ho affermato che nella nostra sezione quel modello è impraticabile, perché noi militanti facciamo e ci prendiamo la responsabilità della linea politica, a cause dell'evanescenza del direttivo, dato che molti suoi membri si sono letteralmente dileguati, salvo poi venire a rivendicare non si sa che. Quindi da noi chi semina raccoglie solo insulti, mentre chi non semina raccoglie i meriti vivendo di rendita. Ci è stato rinfacciato l'aver fatto poche iniziative, intendendo per iniziative delle cagate fatte solo per mettere qualcuno sotto i riflettori, senza nemmeno che il merito andasse a Rifondazione, bensì a fantomatici movimenti. Eppure ci siamo fatti il culo anche per quelle e dall'altra parte abbiamo trovato solo ingratitudine (da parte di gente per cui il progetto della mozione 1 è, udite udite, fare i tornei di tresette in sezione, mica rispondere alle esigenze dei cittadini!). Ovviamente le iniziative sostanziali che abbiamo fatto sono state solo criticate, ma da gente che non s'è degnata di alzare il culo nemmeno in campagna elettorale.
Alla luce della situazione della sezione ho rifiutato la proposta di entrare a far parte del direttivo, perché dall'altra parte non c'è nessuno disposto a fare anche la bassa manovalanza, oltre che a prendersi la responsabilità fin ora disattesa di dirigere il partito. Se mi devo dirigere da sola, già lo faccio, non ho bisogno della medaglia sul petto. D'ora in poi, però, agirò per me stessa, cioè per Rifondazione Comunista, anche se non so in quale circolo.