Continua la favolosa azione di devastazione del governo banana.
Ancora è presto, non ha ancora dato il meglio di se'.
Dal Corriere.it
Slitta la legge sulla class action
Scajola: «In vigore dal 1° gennaio»
Il ministro: «Serve un percorso di revisione». Il Codacons: «Affossati i diritti dei consumatori«
ROMA - La legge sulla class action entrerà in vigore a partire dal primo gennaio dopo un «percorso di revisione con le parti interessate». È quanto ha detto il ministro per le Attività Produttive, Claudio Scajola, a margine di un incontro a Palazzo Marino, aggiungendo che «il governo è favorevole al provvedimento». «Qualcuno - ha spiegato Scajola nel corso di un incontro con la stampa - ha interpretato il rinvio dell'entrata in vigore della legge come un disconoscimento della sua validità, ma non è così». Secondo Scajola, la normativa sulla class action è «di assoluta validità e importanza per i consumatori», anche se «per produrre effetti positivi ha necessità di essere ritoccata» perché «abbiamo il sospetto che così com'è porterebbe a vagoni di ricorsi senza giovare ai consumatori». L'obiettivo invece deve essere, secondo il ministro Scajola, quello di «dare giustizia a chi si sente danneggiato». Scajola ha poi annunciato la convocazione per mercoledì del «Consiglio nazionale dei consumatori per discutere insieme alle parti coinvolte i ritocchi al progetto di legge».
LE REAZIONI - Il rinvio non piace al Codacons. «Siamo assolutamente contrari a qualsiasi rinvio dell'entrata in vigore della legge sulla class action - afferma il presidente dell'associazione, Carlo Rienzi - e ci opporremo a proroghe che appaiono palesemente ordinate dalle grandi imprese italiane guidate da Confindustria, il cui intento chiaro è quello di affossare i diritti dei consumatori». Per il capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera, Massimo Donadi, «far slittare l'entrata in vigore della prima legge italiana sulla class action è sbagliato. Ancora una volta questo governo preferisce tutelare la casta e gli amici degli amici piuttosto che i cittadini»,.




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