il problema di una legge che regoli la vita interna dei partiti non è cosa di facile realizzazione e non credo sia neanche, tutto sommato, auspicabile; comporterebbe troppi rischi di controllo di una maggioranza di governo sulla vita dei partiti stessi ( e poi la diversa organizzazione è anche figlia di una diversa idea della politica). Concordo invece su come il sistema proporzionale, con pluralità di preferenze a disposizione, possa fortemente mitigare i problemi che sorgono in seguito alla presenza di partiti politici , anche di massimo rilievo, con una vita democratica interna particolarmente modesta o quasi inesistente.





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repapelle:
