







Ho letto con interesse la discussione, faccio i complimenti per la competenza sulle finanze di alcuni. Vedo che c'è una certa trasversalità nell'inquadrare alcuni "fenomeni" come Tremonti.
Tutti concordi sull'euro che ha aiutato l'Italia a pagare meno interessi sul debito. Rimane un dubbio: avremmo potuto continuare a sostenere il nostro debito conservando la lira e usando la politica monetaria per avantaggiare le nostre aziende? Io credo di no, perchè come più di qualcuno ha scritto, la politica non riesce ad essere etica nel lungo periodo e il debito aumenta sempre.
Si arriva ad un punto in cui non si regge più e si è costretti al "lacrime e sangue" come è successo anche a noi nel 92 con Amato. A volte ci si salva, altre volte si fallisce.
Ultima modifica di stefaboy; 27-04-10 alle 00:04
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)




facciamo un gioco, io lo propongo da ignorante, poi ci sarà qualcuno che certamente saprà codificarlo meglio secondo i canoni della finanza.
La Grecia ha un debito X, diciamo sui 300 miliardi di euro. Quindi ben poca cosa rispetto al pil prodotto dall'UE.
Mettiamo che questo debito costi in tempi normali alla Grecia, 8% di interessi
Mettiamo un'inflazione 2% nell'area euro
La Bce decide di comprare tutto il debito della Grecia al 5% e la Grecia si impegna a versare ogni anno una quota fissa alla BCE dell'8% di 300 miliardi, (interessi + capitale) fino all'azzeramento del debito.
Intanto ho eliminato i periodi di speculazione come in questo caso ...
I profitti derivanti dagli interessi al netto dell'inflazione, la BCE li accantona in un fondo che userà per azzerare successivamente il debito del Portogallo, e così a seguire, Irlanda, Spagna, Italia, ecc.
Ultima modifica di stefaboy; 27-04-10 alle 00:37
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


Mah
Intanto tu parti dal presupposto che la gestione dei soldi dei contribuenti, in ambito ue, sia piu' saggia che altrove. Il che e' tutto da dimostrare, dato che parliamo sempre di politici.
Secondo. La speculazione non e' di per se negativa, anzi. L'ho gia detto piu' volte, essa anticipa e attenua variazioni nei valori di mercato che avverrebbero comunque, ma molto piu' impovvisamente.
Terzo. Il tassi di interesse sono semplicemente il prezzo del rischio, se il rischio se lo accolla la ue, aumenteranno proporzionalemnte i tassi dei debiti degli altri paesi, e in sostanza il costo complessivo dei debiti cambiera' poco nulla. (vedi post seguente)
Quarto. L'accollare debiti ad altri (ai contribuenti, agli altri paesi, alla ue, etc) e' proprio quella situazione che consente la de-responsabilizzazione della classe politica: tanto qualcuno paghera'. In pratica accollarsi i debiti altrui significa incentivare il moral hazard, e spingere tutti a fare cosi, tanto poi c'e' la ue...
Ultima modifica di ciddo; 27-04-10 alle 09:24


Asta di obbligazioni federali (tedesche) scoppiata:
Lunedi 26 aprile 2010
Un'asta di di obbligazioni federali a 30 anni è scoppiata. Dei 3 miliardi di € di debiti offerti solo 2,458 miliardi hanno trovato collocazione. Motivazione: debolezza di richiesta causa salvataggio-Grecia.
MMnews - Bundesanleihen-Auktion geplatzt
http://www.mmnews.de/index.php/20100...-geplatzt.html
Ultima modifica di ciddo; 27-04-10 alle 09:31


Non sono un fan dell'euro, ma ricordo ai tutti i nostalgici della lira che le svalutazioni competitive sono una non-soluzione. Anche perche' l'unico modo per svalutare una valuta rispetto ad un'altra e' quello di inflazionare la moneta piu' del tasso di crescita economica.
Questo nel breve produce all'economia lo stesso effetto che la cocaina produce in un'individuo: iper-attivita'... cioe' super crescita. Poi produce aumento dei prezzi, poi produce crisi e arretramenti.


Cerchiamo di intenderci per mercato
Cosa intendi per mercato? Se il mercato è il globo, sono d'accordo.
Se il mercato è l'eurozona, non sono d'accordo.
Io penso a me stesso e penso che se l'euro stà male, non mi importa se starà meglio lo Yuan.
Per me, il controllo monetario europeo deve avere un unico scopo, quello di far star meglio il mio angolo di giardino, anche a costo di far star peggio il resto del mondo.
Terzo. Il tassi di interesse sono semplicemente il prezzo del rischio, se il rischio se lo accolla la ue, aumenteranno proporzionalemnte i tassi dei debiti degli altri paesi, e in sostanza il costo complessivo dei debiti cambiera' poco nulla. (vedi post seguente)
Quarto. L'accollare debiti ad altri (ai contribuenti, agli altri paesi, alla ue, etc) e' proprio quella situazione che consente la de-responsabilizzazione della classe politica: tanto qualcuno paghera'. In pratica accollarsi i debiti altrui significa incentivare il moral hazard, e spingere tutti a fare cosi, tanto poi c'e' la ue...
Non mi interessa chi paga il rischio. A me interessa da europeo, solamente una cosa: che a guadagnare sul rischio sia la BCE e non un'altra Banca.
Il mio obiettivo di europeo è "costringere" o convincere le banche a spolpare qualche altro osso che non sia uno stato europeo, perchè semplicemente non c'è convenienza.
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)