Pagina 5 di 7 PrimaPrima ... 456 ... UltimaUltima
Risultati da 41 a 50 di 69

Discussione: Tremonti

  1. #41
    Austrian libertarian
    Data Registrazione
    22 Sep 2007
    Località
    L'ignoranza del pubblico è un fattore necessario per il buon funzionamento di una politica governativa inflazionistica. Ludwig von Mises
    Messaggi
    10,020
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Rochefoucauld Visualizza Messaggio
    A breve non vedo cambiamento nella mentalità comune, anzi assisteremo ad un crescendo di statalismo....mancano leader politici, manca la volontà della gente di informarsi (si affida alle risposte preconfenzionate del demagogo di turno), manca la cultura liberale nelle scuole, mancano i presupposti in definitiva
    purtroppo sento di dover quotare il tuo pessimismo.

  2. #42
    + Gothic +
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    17,936
     Likes dati
    655
     Like avuti
    1,152
    Mentioned
    115 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Abbott Visualizza Messaggio
    il mio punto di vista è che il liberalismo è stato sconfitto dal liberalismo.

    c'è stata una sorta di infezione all'interno dell'alveo del liberalismo classico che ha causato la nascita, e soprattutto la vittoria, di un liberalismo annuacquato, ibrido, quasi sporco, che oggi, più di prima, sa di socialismo.

    degli esempio da te portati voglio sottolineare che Friedman un certo peso l'ha tutt'ora, ad esempio nella BCE, mentre sono d'accordo sul fatto che la scuola austriaca si è persa un pò per strada negli ultimi decenni, anche se devo ammettere che negli ultimi tempi le sue teorie prendono sempre più piede.

    la verità è che negli anni '70 e '80 vi furono una serie di concause, quali crollo progressivo dell'URSS, l'asse Reagan-Thatcher (per quanto su alcune politiche del primo si possa discutere ampiamente), il Premio Nobel ad Hayek e Friedman, che portarono maggiore liberalismo...col passare degli anni indubbiamente è venuta a mancare una leadership sia politica (basta vedere l'Italia), che economica (economisti al livello di Hayek, Mises e Rothbard, tanto per citarne tre, non ci sono allo stato attuale).

    e, parliamoci chiaro, prima che economica la battaglia liberale è culturale, e sinceramente per ora è una battaglia persa.
    Ma anche se fosse vero che il liberalismo ufficiale fosse solo un liberalismo "di facciata" rimane il fatto che oggi il senso comune è cambiato e si assiste ad un rinnovato fascino dello Stato che investe non solo la sinistra, ma anche la destra. E' un problema culturale che ha il suo centro nel nichilismo contemporaneo. Perchè il Papa dovunque va trova masse osannanti? Perchè la sicurezza oggi sta a cuore più della libertà? Perchè a destra come a sinistra è finita l'era libertaria e si chiede legge ordine, rispetto dell'autorità e pene sempre più severe?
    E' davvero un mondo diverso rispetto solo a dieci anni fa. Oggi la globalizzazione è vista dai più come una minaccia, idem per l'Europa, mentre si riaffacciano i localismi, l'autodifesa etnica, il desiderio di riscoprire tradizioni e stili di vita comunitarie.

    Gli unici a difendere il liberalismo "mercatista" sono oggi i borghesi colti di sinistra, illuministi e cosmopoliti. Ma è probabile che verranno travolti anche loro dai no-global del proprio partito. Una rivoluzione è in corso e non sappiamo ancora dove ci porterà.

    PS: E questa "rivoluzione" mi angoscia non meno dello stato di crisi in corso...

  3. #43
    Austrian libertarian
    Data Registrazione
    22 Sep 2007
    Località
    L'ignoranza del pubblico è un fattore necessario per il buon funzionamento di una politica governativa inflazionistica. Ludwig von Mises
    Messaggi
    10,020
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    personalmente ritengo che lo stato di bisogno di sicurezza che oggi molti vivono sia stato semplicemente creato dai governanti, proprio per aver la strada spianata ad un aumento del peso dello Stato, e di conseguenza del potere di loro stessi.

    che è un pò quello che sta avvenendo per la crisi economica...nonostante alcuni cercano di distogliere la massa dalle facili tesi che vedono la speculazione la peste del XXI secolo e lo Stato vittima del mercato, la gente va sempre di più verso tesi che toccano la pancia, e che sono le tesi, ad esempio, di Tremonti (tu stesso hai ammesso che, pur non essendo economista, ti senti a pelle molto più attratto dalle tesi di Tremonti che da altre)...tesi ovviamente "comode" per lo Stato, che di conseguenza preparano il campo per il dopo, quando vedremo, presumibilmente, un ulteriore aumento del peso dello Stato in economia.

  4. #44
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Messaggi
    18,864
     Likes dati
    54
     Like avuti
    2,480
    Mentioned
    40 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Πλάτων Visualizza Messaggio
    ma nel merito cosa ha sbagliato secondo voi? cosa criticate delle sue proposte e delle sue leggi (anche della legislatura precedente 2001-2006)
    Nella legislatura 2001-2006 è andato via piagnucolando di non essere riuscito ad abbassare le tasse.E' venuto Siniscalco e le ha abbassate.Infine è tornato Tremonti,le ha rialzate e si è vantato di avere aumentato il gettito fiscale.
    Il fatto è che sono pochissimi i possibili ministri dell'economia non tecnici che sono liberali,e Berlusconi non metterebbe mai un tecnico,molto meglio per lui mettere un ex socialista in quanto i craxiani sono stati i più abili venditori di fumo della storia.

  5. #45
    + Gothic +
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    17,936
     Likes dati
    655
     Like avuti
    1,152
    Mentioned
    115 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Abbott Visualizza Messaggio
    personalmente ritengo che lo stato di bisogno di sicurezza che oggi molti vivono sia stato semplicemente creato dai governanti, proprio per aver la strada spianata ad un aumento del peso dello Stato, e di conseguenza del potere di loro stessi.

    che è un pò quello che sta avvenendo per la crisi economica...nonostante alcuni cercano di distogliere la massa dalle facili tesi che vedono la speculazione la peste del XXI secolo e lo Stato vittima del mercato, la gente va sempre di più verso tesi che toccano la pancia, e che sono le tesi, ad esempio, di Tremonti (tu stesso hai ammesso che, pur non essendo economista, ti senti a pelle molto più attratto dalle tesi di Tremonti che da altre)...tesi ovviamente "comode" per lo Stato, che di conseguenza preparano il campo per il dopo, quando vedremo, presumibilmente, un ulteriore aumento del peso dello Stato in economia.
    Può esistere un liberalismo senza etica?

    La libertà esige responsabilità. Ma se l'uomo non è più responsabile di se stesso e verso il suo prossimo come può pretendere al tempo stesso di essere libero?
    L'economista è solito preoccuparsi del denaro e non dell'uomo. Eppure se la natura umana vale più di un'operazione finanziaria bisognerebbe guardare alla persona e solo successivamente occuparsi dei profitti del mercato.
    Chi scrive è in teoria contrario all'aumento delle dimensioni dello Stato, alle nazionalizzazioni, alla pianificazione. Contrario a tutte le misure che limitano la libertà personale come impronte digitali e quant'altro. Questo è socialismo ed io amo la libertà. Ma tutto ciò passa in second'ordine considerati i tempi di dissoluzione morale che stiamo vivendo. E dico questo con spirito laico e per nulla clericale.
    Oggi viviamo in un mondo al di là del bene del male, dove le persone si preoccupano solo egoisticamente della propria sorte, dove il dolore fisico è il metro con il quale viene misurato ogni aspetto del quotidiano; un mondo cinico che si serve del pacifismo come ombrello per scansare ogni impegno e responsabilità; un mondo che non crede più in niente se non nel godimento terreno; un mondo non più umano e già indirizzato verso pericolosi esperimenti transumanisti... Un mondo insieme liberale e socialista, che chiede più diritti e più Stato, stipendi più alti e più assistenza sociale, più libertà personale e più sicurezza, ed è disposto a votare solo chi in campagna elettorale promette tutto e il contrario di tutto, la botte piena e la moglie ubriaca.
    Nell'Ottocento il liberalismo anglosassone poteva contare su solide basi calviniste: senso del dovere, morale puritana, responsabilità individuale, spirito austero. Una volta che il nichilismo ha fatto a pezzi tutto ciò il liberalismo ha perso la sua ragion d'essere, quell'etica della responsabilità che ne legittimava la "ricerca della felicità" su questa terra. Perchè il liberalismo non può convivere con l'edonismo. Lo stesso Reagan edonista non lo fu mai e chi in Italia parlò allora di "edonismo reaganiano" aveva in mente quegli esempi deteriori di libertarismo indifferente ai valori che sono stati poi trasposti nei romanzi di Jay McInernay e Brett Easton Ellis. Quella Lost Generation rediviva che avrebbe votato per candidati democratici quali Gary Hart e Bill Clinton e che vide nella reaganomics solo un'opportunità per potersi arricchire presto e bene senza rinunciare al proprio stile di vita borghese-bohemien (bo-bo's).
    E' stato Clinton a sotterrare il liberalismo reaganiano col politicamente corretto e i propositi della coppia Gingrich-Reed che in quegli stessi anni volevano far tornare la libertà americana indietro di un secolo sono rimasti purtroppo delusi. Da allora il conservatorismo liberale non ha avuto più un progetto a lungo termine, non più una vision, ma è stato costretto semptre a navigare a vista. Prima con George W. Bush e ora con John McCain. Per tornare a proporsi con successo sarà bene allora che i giovani imprenditori e i managers si mettano prima a pregare, e non solo metaforicamente...

  6. #46
    Austrian libertarian
    Data Registrazione
    22 Sep 2007
    Località
    L'ignoranza del pubblico è un fattore necessario per il buon funzionamento di una politica governativa inflazionistica. Ludwig von Mises
    Messaggi
    10,020
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    l'egoismo è insito in ogni uomo.

  7. #47
    Anarcocapitalista
    Data Registrazione
    02 Feb 2007
    Località
    Li dove ho inalzato mura solide a difesa dell'agressore Socialista. Li dove la strada ha il mio nome. Li dove ho costruito una torre bene armata in difesa della Libertà. Li dove sono Sovrano e i messi dello Stato non sono i benvenuti.
    Messaggi
    11,362
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Abbott Visualizza Messaggio
    l'egoismo è insito in ogni uomo.
    Già. Come l'ipocrisia. Natura Umana.

  8. #48
    Anarcocapitalista
    Data Registrazione
    02 Feb 2007
    Località
    Li dove ho inalzato mura solide a difesa dell'agressore Socialista. Li dove la strada ha il mio nome. Li dove ho costruito una torre bene armata in difesa della Libertà. Li dove sono Sovrano e i messi dello Stato non sono i benvenuti.
    Messaggi
    11,362
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da florian Visualizza Messaggio
    Chi scrive è in teoria contrario all'aumento dello Stato, alle nazionalizzazioni, alla pianificazione. Contrario a tutte le misure che limitano la libertà personale come impronte digitali e quant'altro. Questo è socialismo ed io amo la libertà. Ma tutto ciò passa in second'ordine considerati i tempi di dissoluzione morale che stiamo vivendo. E dico questo con spirito laico e per nulla clericale. Oggi viviamo in un mondo al di là del bene del male, dove le persone si preoccupano solo egoisticamente della propria sorte, dove il dolore è il metro con il quale si misura ogni cosa; un mondo cinico in cui il pacifismo e l'ombrello per scansare ogni impegno e responsabilità; un mondo che non crede più in niente se non nel godimento quotidiano; un mondo non più umano che guarda già ad esperimenti transumanisti... Un mondo liberale e socialista, che chiede più diritti e più Stato, stipendi più alti e più assistenza sociale, libertà e sicurezza, ed è disposto a votare solo chi promette tutto e il contrario di tutto, la botte piena e la moglie ubriaca.
    Nell'Ottocento il liberalismo poteva contare su solide basi calviniste: senso del dovere, morale puritana, responsabilità individuale, spirito austero. Una volta che il nichilismo ha fatto a pezzi tutto ciò il liberalismo ha perso la sua ragion d'essere, la sua etica che ne legittimava la "ricerca della felicità" su questa terra. Perchè il liberalismo non può convivere con l'edonismo. Reagan edonista non lo fu mai e chi in Italia parlò allora di "edonismo reaganiano" aveva in mente quegli esempi deteriori di libertarismo indifferente all'etica che è stato poi trasposto nei libri di Jay McInernay e Brett Easton Ellis. Quella Lost Generation che avrebbe votato per Gary Hart e poi per Bill Clinton e che vide nella reaganomics solo un vantaggio per potersi arricchire presto e bene senza rinunciare al proprio stile di vita borghese-bohemien (bo-bo's).
    E' stato Clinton a sotterrare il liberalismo reaganiano col politicamente corretto e il messaggio rivoluzionario della coppia Gingrich-Reed che volevano far tornare l'America indietro di un secolo è rimasto purtroppo solo un sogno. Da allora il conservatorismo liberale non ha avuto più un progetto ma è stato costretto a navigare a vista. Prima con George W. Bush e ora con John McCain. Per tornare a proporsi con successo i giovani imprenditori e managers dovranno mettersi a pregare, e non solo metaforicamente...
    Ma perchè non ti converti? Ancora stai ad arrovellarti il cervello con lo Stato???????

  9. #49
    Austrian libertarian
    Data Registrazione
    22 Sep 2007
    Località
    L'ignoranza del pubblico è un fattore necessario per il buon funzionamento di una politica governativa inflazionistica. Ludwig von Mises
    Messaggi
    10,020
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da JohnPollock Visualizza Messaggio
    Ma perchè non ti converti? Ancora stai ad arrovellarti il cervello con lo Stato???????
    eccolo...oggi non avevo ancora letto predicatore Pollock.

  10. #50
    Consigliore Lib
    Data Registrazione
    20 May 2007
    Località
    Libera economia in libero stato!
    Messaggi
    3,336
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    se prendiamo gli scritti di un de maistre, o di un conservatore di inizio 900, e li confrontiamo con florian troviamo molte analogie. La retorica è sempre la stessa: andiamo verso il baratro e non ci sono piu valori. Peccato che lo ripetono da secoli.

 

 
Pagina 5 di 7 PrimaPrima ... 456 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Tremonti
    Di Il Dandi nel forum Destra Radicale
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 24-05-11, 17:24
  2. L'EDITORIALE Se adesso Tremonti va all'attacco di Tremonti
    Di yure22 nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 20-05-11, 22:58
  3. Tremonti al tg1
    Di metapolis nel forum Destra Radicale
    Risposte: 97
    Ultimo Messaggio: 08-07-08, 15:25
  4. Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 07-06-07, 23:30
  5. tremonti
    Di larth (POL) nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 07-07-04, 01:46

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito