Vedi Gladius, il discorso è questo: il rastafarianesimo è una religione che mischia giudaismo e cristianesimo ed ha basi che potremmo definire "etniche".
Il rastafarianesimo è strettamente collegato col nazionalismo etiope.
Infatti secondo la religione rastafariana gli Etiopi sono gli eredi del Vetus Israele in quanto discendenti dei Falascià. I Falascià ti ricordo che sono gli ebrei di stirpe mista semita/camita in quanto discendenti della stirpe nata dall'unione fra Re Salomone e la regina di Saba.
Gli Etiopi, secondo questa visione, sarebbero il nuovo popolo eletto: in pratica, possiamo dire che il rastafarianesimo unisce l'elezione etnica del giudaismo talmudico con un certo messianesimo cristiano.
Secondo i seguaci del rastafarianesimo Haile Selassie sarebbe stata una manifestazione di Gesù Cristo in persona: in pratica dalla visione cattolica che vede Nostro Signore Gesù Cristo come Re dei Re e Dio di tutte le genti si passa alla visione di Gesù come il Messia del Giudaismo talmudico, ossia un condottiero terreno che alla fine dei tempi eleverà Israele al di sopra di tutte le genti e darà al popolo ebraico la supremazia su tutta la Terra. Solo che a godere dell'elezione divina definitiva, prima del giudizio universale, saranno gli Etiopi, non gli ebrei.
Bob Marley dà a questa religione, che ad esempio sostiene la sottomissione totale della donna all'uomo e considera i non appartenenti alla stirpe ebraico-etiope "gentili", un volto più pacifista e "buonista", facendosi fautore della "pace nel mondo" e della società multirazziale.
Il ritorno in Africa dei negri è il traguardo finale prima del giudizio universale, ma è una prospettiva escatologica lontana, pertanto per Marley si deve favorire la società multirazziale intesa come luogo dove si armonizzano tutte le differenze, de facto annullandole e livellandole in nome della "pace" e dei "diritti dell'uomo", secondo la "lezione" di Haile Selassie.





Rispondi Citando
Prima di "suonare" si fumano le piantagioni. 