







ALTRI ZINGARI
NO! altri cosiddetti "patani"
Stella:
Carestie sull'Appennino
Una famiglia della Val di Taro nei primi decenni del Novecento dal libro "Maggiolungo" di Marco Porcella.
L'Appennino ligure-emiliano, dal quale partivano i "birbanti" e gli "orsanti", era da secoli un'area di miseria dove la gente a metà 800 viveva secondo Jacopo Virgilío in "tane anguste, muri che paiono impeciati, tanto il fumo li ha anneriti, niuna pulitezza, niun riguardo di salubrità; imposte senza vetri, suolo senza lastrico, giacigli orribili... ". La resa del frumento era pessima ("tre volte la semente") e l'alimento di base, per mesi e mesi, era la castagna. Ogni tanto arrivava una carestia. Allora, scrive Giovanni Baroni in una cronaca che si ferma nel 1857, "fichi appena ne assaggiarono gli abbittatori presso alla marina. Nelle montagne non si assaggiarono ne di questi ne di uve, appena qualche pera, e qualche pomo. Non vi furono faggioli, non vi fu melliga, e non vi furono castagne a segno che chi ne solea raccogliere delle 60 mine appena [ne] ebbe una, onde pochissimi ne seccarono, e le genti perciò non solo davano di bocca e vivevano di patate ma anche di radiche di erbe, ed arivarono (come si è udito à dirsi dagli antenati, che sia stato praticato altre volte) arivarono à macinare la radice secca delle ferecce, detta ferexa, per fare del pane, ed io l'ho assaggiato. Gran calamità, gran fame".






Effettivamente tutti sanno che i veneti e i friuliani sono composti dalla peggiore feccia criminale d'Europa..con bande malavitose che si spartiscono il territorio..e conosciuti nel mondo per il contributo alla delinquenza..
Se fai questi esempi..possiamo anche dire che i nazisti erano buoni e miti..sinceri cristiani..avendo il Papa vestito quella divisa..![]()
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


UNA FOTO DI UN ASSASSINO DI UNO ZINGARO (ammazzato a pugni e a calci solo perche' zingaro):
No! è un assassino, ma non di un rom bensi' di un "patano" di Cortina
Stella:
Uccidi un italiano? 18 mesi
Nella foto Gerhard Schwizgebel, un balordo xenofobo che nel 1974 fu condannato a soli 18 mesi per avere ammazzato a pugni e calci Alfredo Zardini (foto Gente)
"Era un operaio veneto, aveva lasciato Cortina d'Ampezzo per cercar fortuna in Svizzera e fu ammazzato a pugni e calci in un bar di Zurigo da un razzista che urlava «torna a casa tua, bastardo italiano!» Scaraventato agonizzante nella neve, restò lì due ore senza che uno solo dei clienti che andavano e venivano si chinasse a soccorrerlo. All'arrivo dell'ambulanza era morto. Al processo, il suo assassino venne condannato a 18 mesi di carcere. Erano gli anni Settanta. E Zardini era solo l'ultimo di una lunghissima serie di emigranti italiani uccisi per razzismo."
L'assassino di Alfredo Zardini non è il muratore svizzero (che pensava, forse, di perdere il lavoro a causa della "concorrenza" degli immigrati) condannato a 18 mesi di carcere.
Non ha un volto preciso e può assumere tante sembianze:
il razzismo e il pregiudizio.
La foto di Zardini :
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