

"Ma questo lungo termine è una guida fallace per gli affari correnti: nel lungo termine siamo tutti morti" (J.M. Keynes)
"Qualcuno vivo che se lo prende nel culo però c'è sempre!" (Cabra)


Si
Ma mentre un ministro degli interni ha una sua funzione ( in quanto ha dei compiti costituzionali da sbrigare ) la carica di vice premier a mio avviso è solo una vetrina per il narcisista di turno senza nessuna utilità pratica.
Poi chiaramente tocca a lei decidere.
Ultima modifica di Supermario; 25-04-10 alle 23:59
"I socialisti sono come Cristoforo Colombo: partono senza sapere dove vanno. Quando arrivano non sanno dove sono. Tutto questo con i soldi degli altri."


Presidente l'ipotesi 2 per questo governo del Presidente (che non ha bisogno di passare attraverso il voto di fiducia ) va benissimo: 4 ministeri uno per area politica sono piu che sufficienti: uno di UPP uno del PDL uno di Lilla e uno del PCF
Del vicepremier invece ritengo sarebbe meglio farne a meno
Ultima modifica di C@scista; 26-04-10 alle 00:03




E' vero, ma a mio avviso le cose sono più difficili adesso, infatti un Governo "normale" ha come condizione necessaria e sufficiente 8 voti, mentre un Governo "presidenziale" ha la vita molto più difficile:
I ministri nominati dal Presidente devono incontrare il favore di tutti i partiti (art. 44) che hanno degli eletti in Parlamento (art. 34).Art. 34
Se per tre volte consecutivamente un Primo Ministro, anche diverso di volta in volta, nominato dal Presidente di Politicainrete.net non ottiene la fiducia sia alla Camera che al Senato, il Presidente di Politicainrete.net assume lui stesso il ruolo di Capo del Governo e nomina un esecutivo di comune accordo con i partiti politici eletti in Parlamento cercando di riunire intorno a se la più ampia maggioranza trasversale possibile per garantire la continuità di governo fino alla conclusione della legislatura.
[...]
Art. 44
In caso di dimissioni del Governo, il Presidente di Politicainrete.net dovrà procedere secondo gli articoli 26 , 27 e 28, e, a seconda dei casi, nominare un nuovo Primo Ministro o in alternativa guidare lui stesso un esecutivo tecnico, trovando un accordo condiviso con tutti i partiti, fino a che non ci saranno le premesse per un nuovo governo politico sostenuto da una maggioranza parlamentare.
Ultima modifica di jack; 26-04-10 alle 00:23
Al ballottaggio vota: MANFR-BRUNIK5:


L'ho detto e lo ripeto: se per incontrare il favore di tutti devo rendere il mio governo un poltronificio non se ne fa nulla. Alcuni nomi li ho già in mente.
"Ma questo lungo termine è una guida fallace per gli affari correnti: nel lungo termine siamo tutti morti" (J.M. Keynes)
"Qualcuno vivo che se lo prende nel culo però c'è sempre!" (Cabra)


Ma niente affatto: basta che cerchi di trovare non l'unanimità ma il piu largo consenso possibile sui nomi.
leggi bene la costituzione:
basta insomma che cerchi di trovare non che trovi a tutti i costi quando l'accordo diventa impossibile: la costituzione impone solo al presidente di provare poi se non riesce e il consenso è parziale pazienza il governo del presidente è validissimo lo stessocercando di riunire intorno a se la più ampia maggioranza trasversale possibile
Ultima modifica di C@scista; 26-04-10 alle 00:33


Cabra fai di testa tua. E' il tuo governo, fai bene a chiedere le opinioni degli altri ma qua cercheranno di triangolarti come hanno sempre fatto con chiunque doveva salire al potere. Il tuo compito è garantire un governo non accontentare i poltronari, non dimenticarlo mai. Quindi qualsiasi decisione tu decida di prendere, fallo con la tua testa e non con quella degli altri (non che ne dubiti conoscendoti)


La norma è scritta in modo da ammettere due letture.. Alla luce dell'art. 44 (che è molto netto) per me quel comma non va letto nel senso di autorizzare, in pratica, una "maggioranza del presidente", perché questa sarebbe contraria allo spirito imparziale e terzo rispetto i partiti dell'istuto del "governo del presidente". Piuttosto la "ricerca della più ampia maggioranza" è finalizzata alla "continuità di governo", ovvero il presidente deve agire in modo da scongiurare che i partiti si mettano a cercare modi per sostituirlo alla guida del governo. Il motivo è che il governo presidenziale è pensato come un riempitivo in attesa di imminenti elezioni, condizioni nelle quali è lecito supporre che i parlamentari abbiano cose più urgenti da farsi che non nominare un esecutivo. In questa legislatura si è presentato uno scenario diverso, però questo non toglie che la maggioranza debba tutelare la continuità di governo riferita al presidente e non ai ministri da esso nominati.
Al ballottaggio vota: MANFR-BRUNIK5:


No non condivido questa lettura forzata della Costituzione: l'obbligo dell'unanimità per il governo del presidente non è espressamente stabilito e quindi non c'è !
Invece ci sono parole ben precise nel testo ovvero "cercando" (che ha un significatoben preciso) e "possibile".
Se l'assemblea costituente avesse pensato all'unanimità (cosa che dal testo assolutamente non risulta) avrebbe creato una norma folle che rende impossibile il senso del sartorismo (sia pure annacquato) di un presidenzialismo che scatta solo in casi di fallimento dei governi parlamentari
Ultima modifica di C@scista; 26-04-10 alle 00:54