Risultati da 1 a 6 di 6
  1. #1
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    20 Jun 2010
    Messaggi
    8,722
     Likes dati
    17
     Like avuti
    123
    Mentioned
    32 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito LETTERA APERTA a don sciortino

    LETTERA APERTA
    agli amici Direttore e Redattori di FAMIGLIA CRISTIANA

    Cari Amici,
    ci rivolgiamo alla vostra cortese attenzione dopo aver letto l'editoriale di
    Beppe Del Colle e la rubrica "In Famiglia" sul numero 27 della Vostra
    Rivista. Entrambi i pezzi trattano le problematiche relative ai rilievi
    dattiloscopici da effettuare, anche sui bambini al di sopra dei sei anni di
    età, onde consentire un censimento reale dei nomadi presenti sul territorio
    nazionale. Poiché pensiamo, legittimamente, di lavorare tutti, noi e voi,
    per il bene della Chiesa, Vi chiamiamo amici, e con franchezza da amici
    vogliamo parlarvi.

    Prescindiamo dal tono generale dei Vostri articoli citati, nei quali la
    proposta di Maroni viene definita tout court come "indecente", e il ministro
    dell'Interno viene accusato, nientemeno, di razzismo. Lo slancio può prender
    la mano anche alle migliori penne. Ma ci sembra però che sia ben più grave
    una superficialità nell'affrontare il problema, che non è quello di
    "schedare" (parola molto suggestiva), bensì di poter identificare con
    certezza. E il problema non è da poco, non solo ai fini della pubblica
    sicurezza (che rientra tra i doveri del ministro dell'Interno) ma anche a
    tutela degli stessi bambini, che troppo spesso subiscono violenze di ogni
    genere, fisiche, sessuali, psicologiche, e vengono addestrati a delinquere
    fin dalla più tenera età. È cosa a tutti arcinota che questi bimbi sono di
    continuo oggetto di scambi o locazioni tra genitori sciagurati, che non
    esitano a trarre profitto dai figli, che dovrebbero amare ed educare,
    istruendoli al crimine o "affittandoli" ad altri, per gli stessi scopi.

    Non abbiamo forse sotto gli occhi fin troppe di queste terribili storie?
    Bambini che, anziché andare a scuola e giocare, si devono prostituire,
    oppure devono borseggiare, rubare nelle case, o essere usati per suscitare
    pietà nelle richieste di elemosina. Di fronte a questo disastro, a questo
    continuo crimine contro l'infanzia, ci scandalizza un rilievo di impronte
    per iniziare la prima cosa necessaria, ossia stabilire l'esatta identità
    delle persone, e quindi poter ricostruire i nuclei familiari, e quindi poter
    anche, ove necessario, sottrarre bimbi infelici alla potestà di genitori
    indegni? Questo, a parer Vostro, è razzismo?

    Non diventa ben più razzista un "buonismo" aprioristico, che con discutibile
    interpretazione del sacrosanto concetto di "accoglienza", porta, all'atto
    pratico, a lavarsi le mani? Accogliamo, non facciamo nulla, possiamo sempre
    girare la testa dall'altra parte. Noi, in fondo, la casa e il lavoro e la
    famiglia sana l'abbiamo. Non hanno pace invece quei bimbi infelici, trattati
    e commerciati come bestie, costretti ad atti ignobili che li segneranno per
    la vita. Ma noi siamo "buoni". o sotto sotto preferiamo la soluzione più
    comoda, cioè non affrontare realmente il problema?

    Del resto, cari amici di Famiglia Cristiana, ci sembra francamente che
    questa presa di posizione sui provvedimenti di Maroni non faccia che
    ribadire una Vostra linea politica decisamente antiberlusconiana (presente
    anche nella vignetta di Vignazia, dove con un pizzico di malafede si scorda
    che questo governo sta già facendo qualcosa per i redditi delle famiglie. ).
    Non vogliamo certo contestare le Vostre opinioni politiche, ma ci sembra sia
    giusta carità ricordarvi solo alcune cose.

    Anche se non stiamo a ribadire che il centrodestra è al potere per una
    scelta chiara e netta del popolo (sovrano), vorremmo ricordarvi che il
    governo Prodi, che si insediò a Palazzo Chigi con una maggioranza
    risicatissima, grazie anche all'appoggio dato a suo tempo dalla Vostra
    Rivista, si appoggiava, per la sua sopravvivenza, su gruppi politici
    dichiaratamente anticristiani e portatori di istanze che davvero non ci
    sembra facciano parte della tradizione della Chiesa e della sua dottrina
    sociale. Le "famiglie alternative" (Dico, Pacs, ecc.), l'aborto come
    "diritto", l'uso della droga, la totale confusione etica nel voler sostenere
    una presunta "normalità" dell'omosessualità. tutte queste belle cose, e
    altre ancora, venivano agilmente digerite da un Presidente del Consiglio e
    da alcuni suoi collaboratori che pur si definivano cattolici, ma "adulti" (e
    nessuno ci ha ancora spiegato bene cosa sia un cattolico adulto). E non
    parliamo di un terrorismo fiscale, teso a far sempre di più degli italiani
    un popolo di sudditi anziché di cittadini.

    Lungi da noi il dire che Berlusconi e Bossi siano perfetti cristiani. Non lo
    sappiamo, né francamente ci interessa. Ci interessa però vivamente un
    Presidente del Consiglio che ha ribadito al Santo Padre i valori della
    sacralità della vita e della famiglia. Ci interessa un ministro di questo
    governo che ha rifiutato la sponsorizzazione al "Gay Pride". Ci interessa un
    Governo che sta affrontando i problemi del Paese, e riconosce il valore
    della sussidiarietà. Ci interessano insomma i fatti, anche perché, nel voler
    volare troppo nelle alte sfere dell'astrazione, si rischia di scordare che
    esiste un popolo italiano, che ha il diritto di essere governato, e
    governato bene. E questo popolo (sovrano) non ha bisogno di fremere per i
    diritti degli omosessuali, o di sperimentare nuovi tipi di famiglia, o di
    vedersi garantiti aborto e droga, o di accogliere ad occhi chiusi chiunque
    entri sul suo territorio, magari per rubare, uccidere, stuprare. Ha bisogno
    di sicurezza, giustizia efficiente, lavoro, casa, e rispetto delle sue
    tradizioni e delle sue radici. E così potrà anche realizzare un'accoglienza
    intelligente e rispettosa, nel rispetto di norme di civile convivenza.

    Poiché, lo ribadiamo, lavoriamo entrambi per amore della Chiesa, su questi
    temi ci piacerebbe aprire un dialogo con Voi. E in tale attesa Vi giunga il
    nostro fraterno saluto

    Paolo Deotto

  2. #2
    Forumista senior
    Data Registrazione
    18 Jul 2007
    Messaggi
    1,425
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Chissà come andrà a finire questa polemica tra cattolici di destra e cattolici di sinistra.
    Una cosa è certa: queste discordie interne fra credenti sono molto interessanti.

  3. #3
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    20 Jun 2010
    Messaggi
    8,722
     Likes dati
    17
     Like avuti
    123
    Mentioned
    32 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Il prete si scopre giornalista d’assalto
    Sciortino dirige la sua corazzata cattolica contro tutte le flotte possibili e immaginabili, con siluri, armi proprie e improprie. Perché fa così? Ci sono molte spiegazioni che si susseguono. Ne fornisco due…

    di Renato Farina







    La cosa più bella che dicono di lui i confratelli preti è questa: vuol piacere alla sua vecchia maestra. Il massimo per lui è stato sentirsi lodare davanti a tutti dall’insegnante delle elementari. Don Antonio Sciortino, direttore di Famiglia cristiana, viene da Delia, provincia di Agrigento, dov’è nato nel 1954. Dopo che prese possesso del favoloso regno dei Paolini, in Via Giotto a Milano, fece venire un’antica signora con il cappellino. Volle che tutti i redattori presenziassero all’avvenimento, non si sa se in fila per due, ma di certo sull’attenti. Il “picciriddu” ne aveva fatta di strada, e la maestra doveva godersi una parte di merito.
    La storiella viene fatta circolare maliziosamente, per sottolineare il provincialismo e il complesso di inferiorità di cui sarebbe vittima il sacerdote, ciò che lo renderebbe introverso e vendicativo. Della seconda ne ho avuta personalmente prova, ma non tedio i lettori con le beghe personali che pendono in Tribunale. Però questa visita della maestra, probabilmente a sue spese, me lo rende simpatico. Più umano in un mondo clericale di marziani, dove i paolini, con le loro cravatte in tinta e le camicie azzurrine, sembrano tecnici di Star Trek. Oggi don Sciortino, dopo nove anni di direzione se non incolore come minimo rosina o giallina, ha dato smalto alla rivista. Basta moine da abatino settecentesco o ideologismi da teologo della Sinistra rivoluzionaria castrista. Adesso qui si bombarda a tappeto.
    La corazzata
    E dire che don Antonio Sciortino un giorno si trovò a dover rispondere a un lettore il quale sosteneva che il pugilato è immorale: picchiare è da bestie, non è uno sport umano. Il direttore di Famiglia cristiana, forte della laurea in teologia morale conseguita alla Gregoriana, la più prestigiosa tra le università pontificie (la guidano i gesuiti), gli diede ragione. Non si fa. La boxe non va praticata, soprattutto a livello professionistico.
    Domanda. E allora perché lui mena? Don Sciortino lo fa da qualche anno a questa parte, anzi soprattutto negli ultimi mesi: da vero professionista. Destro, sinistro, bersaglio grosso, bersaglio piccolo, uppercut al centro. Anzi al mento. Ma dicendo al centro la metafora politica è più chiara. Sciortino dirige la sua corazzata cattolica contro tutte le flotte possibili e immaginabili, con siluri, armi proprie e improprie.
    Perché fa così? Ci sono molte spiegazioni che si susseguono. Ne fornisco due.
    1) Il direttore della (ex) mite rivista dei Paolini ha capito che se continuava a servire camomilla, forse sarebbe riuscita a garantirsi il mercato delle perpetue e dei don Abbondio, ma avrebbe dovuto attrezzarsi a essere venduta non solo nelle chiese ma anche nelle cappelle cimiteriali. Quel tipo di pubblico è in estinzione rapida. Senza un brivido di riscossa la china discendente si sarebbe trasformata in precipitosa caduta nell’abisso dei debiti (26 milioni di euro dal 1999, progetti di tagli, vendita già realizzata della storica tipografia di Alba). In un’epoca in cui il cattolicesimo è minoranza, tanto vale battersi e guadagnare alla battaglia qualche laico o ateo curioso. I numeri daranno ragione al coraggio detto anche sconquasso? Famiglia cristiana raggiunse ai tempi del mitico dan Giuseppe Zilli le due milioni di copie vendute, i 500 mila abbonamenti. Oggi veleggia intorno ai 600mila fascicoli diffusi, che è un bell’andare, ma la prospettiva non è più allegra rispetto a quella dei settimanali in crisi generale. Ma almeno se si deve proprio crepare, questo deve aver pensato Sciortino, almeno prima battersi. Ed è un fatto che in questo periodo in cui i settimanali politici (Panorama ed Espresso) cercano di campare con i soliti verbali forniti da magistrati compiacenti o con il gossip, Famiglia cristiana propone idee precise su cui convenire o no: ma chiare e tutte da discutere, certo nelle famiglie cristiane, ma anche in quelle mica tanto cattoliche.
    2) Sciortino sarebbe sul piede di partenza. Avrebbe intorno due vice, don Giuseppe Soro e don Giusto Truglia, solidali con lui fino a quando non saranno chiamati a sostituirlo con dolore. Del resto, chi la fa, l’aspetti. Fu il delfino Sciortino a rimpiazzare con molti complimenti il suo Pigmalione don Zega, quando prima fu commissariato e poi affondato dal cardinal Ratzinger in persona. Prima di essere promosso a qualche altro incarico, magari curiale, Sciortino cercherebbe con il suo casino a tutto Azimouth un po’ di visibilità come deterrente al licenziamento, per la nota attitudine vaticana a evitare gli scandali.
    Le battaglie
    Mentre il Papa vede Tremonti, Famiglia cristiana (che pubblica e vende le encicliche del medesimo Papa) attacca il governo. Non c’è da preoccuparsi però. Non saranno tali quisquilie a farlo mandar via. In passato sì che Famiglia cristiana ha portato acqua, dalla fine della Democrazia cristiana in poi, alla sinistra. Nel 1996 fu decisiva nel versare abbondante rugiada a Prodi, in forma di gasolio per il suo pullman, con una linea culminata in un editoriale firmato da Bartolomeo Sorge, il gesuita più calvo e di sinistra della storia d’Italia. Allora Sciortino era vice di don Leonardo Zega. Ne prese la successione nel 1999. E da allora ha tenuto la barre del timone quasi sempre a manca. Con più prudenza negli ultimi anni. Sposando decisamente la Margherita, con una predilezione particolare per Rosy Bindi, ma senza enfasi. Esempio. Quando c’erano in ballo i Pacs, le unioni di fatto, chiamate in Italia “Dico”, Famiglia cristiana intervistò per due pagine la Bindi che difendeva le sue idee pro-Dico, e diede dodici righe al Papa che li scomunicava. Titolo di copertina ambiguissimo: «Meno Dico e piú famiglia». Si deve pur galleggiare. Semmai è su posizioni di etica sociale che Sciortino può traballare. Non per la politica...
    Del resto negli ultimi mesi Sciortino ha dato botte a Berlusconi («strumentalizza il cardinal Ruini») e al Partito democratico («Pasticcio veltroniano in salsa pannelliana»), distribuito rimproveri a Casini e a Bossi. Attaccato i politici privilegiati in un’Italia dove si pagano tasse come in Svezia e i servizi sono da Bolivia. Da quando c’è al governo il centrodestra, ogni settimana sono contumelie: contro la maggioranza ma anche contro la minoranza (democratica). Se ormai in Parlamento Veltroni pensa a salvarsi la pelle, lasciando l’opposizione ad Antonio Di Pietro, il settimanale di Sciortino fa opposizione, quasi con gli stessi argomenti. Potrebbero scambiarsi i posti, e i discorsi sarebbero più o meno uguali.
    Vedremo se saremo smentiti con un attacco a Di Pietro la settimana prossima: così sarebbe più dipietrista dell’originale.
    Sull’enciclopedia internet Wikipedia sono state allineate le prese di posizione politiche contro il centro destra da parte di don Sciortino, sciolte qua e là tra le pagine. Eccole:
    * le critiche alle leggi cosiddette ad personam
    * l’atteggiamento verso la riforma della scuola proposta da Letizia Moratti
    * le reazioni alla legge Bossi-Fini sull’immigrazione
    * il sottolineare la gravità del precariato permanente nel Paese
    * le reazioni al famoso editto bulgaro contro Biagi e Santoro
    * la posizione sfavorevole all’invio di militari italiani in Iraq.
    Il culmine dello scontro con la Casa delle Libertà si toccò con un’inchiesta, tenuta in collaborazione con il Tg3 sull’ingerenza della mafia sulla costruzione del ponte sullo Stretto di Messina. L’inchiesta fu duramente contestata dall’allora ministro Pietro Lunardi.
    Forse come premio per questa linea, fu conferito a don Sciortino dal presidente Ciampi il titolo di Grand’Ufficiale, il 2 giugno del 2005. Ma è preistoria. Allora colpiva solo per far piacere alla sinistra, adesso ’ndo colglie coglie.
    Insomma: mena. Don Sciortino mena.

  4. #4
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    20 Jun 2010
    Messaggi
    8,722
     Likes dati
    17
     Like avuti
    123
    Mentioned
    32 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    il cattocomunismo incomincia perdere colpi , non è più di moda .

  5. #5
    Forumista senior
    Data Registrazione
    18 Jul 2007
    Messaggi
    1,425
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da apoliticos Visualizza Messaggio
    il cattocomunismo incomincia perdere colpi , non è più di moda .


    Che peccato!

  6. #6
    Amministratore
    Data Registrazione
    04 Mar 2002
    Messaggi
    3,154
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    http://www.politicaonline.net/forum/...cement.php?f=2

    Discussione chiusa per violazione Regolamento Forum.

 

 

Discussioni Simili

  1. Lettera aperta alla signora che ha scritto la lettera aperta al Ministro Kyenge
    Di Roberto essenziale nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 331
    Ultimo Messaggio: 15-05-13, 19:38
  2. Risposte: 64
    Ultimo Messaggio: 02-09-08, 11:25
  3. Lettera aperta
    Di Spartano88 nel forum Destra Radicale
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 31-03-08, 22:04
  4. Lettera Aperta
    Di Un'idea Diversa nel forum Calabria
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 02-09-07, 16:57
  5. lettera aperta
    Di ZioBenny nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 24-04-06, 17:03

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito