







sì, vorrei sapere in questo caso dove rimane il pericolo d'aggressione visto che
1) non era un domicilio
2) il negozio era deserto
oppure le minacce contano come aggressione?
a quel punto però scateniamo un putiferio giuridico
a vorrei anche sapere come fai a dire tante cazzate in così poche righe






L'articolo 52 estende la violazione anche all'attività commerciale.
Una minaccia di morte può costituire un pericolo d'aggressione. Ovviamente se tu, come persona, tendi a psicanalizzare le reali intenzioni delle persone che ti minacciano, tendi anche magari a banalizzare la minaccia ma un giudice è tenuto a non farlo.


Nei casi previsti dall'articolo 614, primo e secondo comma, sussiste il rapporto di proporzione di cui al primo comma del presente articolo se taluno legittimamente presente in uno dei luoghi ivi indicati usa un'arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere:a) la propria o la altrui incolumità:
b) i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo d'aggressione
Quando si è accorto che sotto, in negozio, c'erano i ladri - racconta la figlia 18enne del tabaccaio che era in casa insieme alla madre e al fratello di 12 anni - mio padre si è affacciato al balcone gridando, ma quelli ci hanno minacciati di non muoverci se no ci avrebbero ammazzato. Mio padre è sceso con il fucile".
Vediamo se i complici si presenteranno per smentire la versione della figlia.

